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Storia della successione di iniziative, realizzazioni e pubblicazioni relative al progetto di rete ciclabile nazionale

Alla data odierna (aprile 2019) la storia e lo stato di avanzamento dell’idea si è concretizzato nelle seguenti iniziative comprese iniziative “collaterali” non di gestione FIAB, ma rilevanti per le reti ciclabili:

Anno 1991

Presentazione della Ciclopista del Sole alla Conferenza internazionale VELOCITY che si tenne a Milano quell’anno

Anno 1995-96

Pubblicazione con EDICICLO di Portogruaro di tre cartine della Ciclopista del Sole
1° Dal Brennero a Trento
2° Da Trento a Mantova
3° Da Mantova al Passo della Cisa

Anno 1997

Nasce a Logrono in Spagna il Progetto EuroVelo, la rete ciclabile per l’Europa geografica. FIAB è l’unico partner italiano del progetto. Intorno ai tre itinerari di EuroVelo che attraversano l’Italia e al precedente progetto Ciclopista del Sole nasce l’idea della rete ciclabile nazionale Bicitalia.

Agosto:
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministero Ambiente 27 marzo 1998 su Mobilità sostenibile nelle aree urbane

Ottobre:
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 19 ottobre 1998, n. 366/98 su “Norme per il finanziamento della mobilita' ciclistica. Testo della proposta di legge redatta a cura della FIAB

Anno 2000

Presentazione idea progettuale BICITALIA a Torino al convegno internazionale organizzato insieme alla Provincia (con partecipazione di Philip Insall, Sustrans) a giugno 2000 in occasione del cicloraduno FIAB.

Anno 2000/01

Incarico a FIAB da Regione Emilia Romagna per lo studio della rete cicloturistica regionale

Anno 2001

Delibera CIPE del Febbraio 2001, n. 1 su “Piano generale dei trasporti e della logistica che IMPEGNA il Ministero dei Trasporti a:

  1. sviluppare e a sottoporre a questo Comitato un apposito studio sulla fattibilità di una rete di percorribilità ciclistica nazionale, finalizzata principalmente all’incentivazione di forme di turismo sostenibile, con particolare riguardo alle zone ad elevata naturalità, definendone le relazioni con le altre reti e servizi di trasporto, le modalità di integrazione, i costi e le modalità di gestione;
  2. costituire un Gruppo di Lavoro nazionale sulla Mobilità Ciclistica

Gruppo di Lavoro sulla Mobilità Ciclistica”, istituito con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 6667 del 30 Novembre 2001. Il presidente FIAB è nominato componente tra i rappresentanti di AICC

Settembre: prima edizione della Bicistaffetta in bici da Bolzano a Roma: La bicistaffetta è un evento di comunicazione istituzionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta organizzato per promuovere presso le pubbliche amministrazioni la pronta realizzazione della rete ciclabile Bicitalia Info www.bicistaffetta.it

2002

Aprile:
Il Ministero Ambiente scrive alle Regioni per comunicare di aver sottoscritto una convenzione con AICC per dare supporto tecnico operativo al Gruppo di Lavoro nazionale sulla Mobilità Ciclistica, costituito con Decreto MIT del 30/11/2001

Convenzione Ministero dell’Ambiente/AICC/FIAB:
La rete nazionale di percorribilità ciclistica. Studio di fattibilità e linee guida, a cura di Claudio Pedroni e Riccardo Gallimbeni. Documento elaborato su committenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio in attuazione della delibera CIPE n. 1/2011.

2002-2003

Studio di fattibilità della Ciclopista del Sole, itinerario n. 1 di Bicitalia
Committente: Ministero dei Trasporti, Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale. Ordinativo a FIAB stipulato in data 13 Novembre 2001 N° 7240.

2003

Con decreto n. 413 del 31/01/03 del Ministro Infrastrutture e Trasporti viene riformulata la costituzione del Gruppo di Lavoro nazionale sulla Mobilità Ciclistica previsto dalla Delibera CIPE n. 1/2001, a seguito di alcune rinunce e sostituzioni. FIAB presente tramite AICC

Anno 2003

Incarico a FIAB da Regione Veneto per la redazione della rete ciclabile regionale

Anno 2006

Pubblicazione presso editore EDICICLO di Portogruaro della 1° volume della Cartoguida La Ciclopista del Sole “Dal Brennero a Verona e Lago di Garda, in edizione completamente rinnovata

Progetto di cooperazione internazionale CY.RO.N.MED. (Cycle Route Network of the Mediterranean) finanziato con fondi Interreg IIIB B ArchiMed, promosso e coordinato dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Puglia, capofila, per individuare, attraverso studi di fattibilità, una Rete ciclabile del Mediterraneo costituita dagli itinerari di Bicitalia e di EuroVelo che attraversano i territori interessati. Sono inoltre partner di progetto le Regioni Campania, Basilicata e Calabria, le Municipalità greche di Atene e Karditsa, l’Ente Turismo di Cipro e il Ministero Sviluppo Urbano di Malta. FIAB selezionata a seguito di avviso pubblico per svolgere ruolo di Assistenza tecnica all’intero partenariato di progetto e al capofila

Progetto BIKE NETWORK Interreg tra Regione Lombardia, province confinati con la Svizzera e Svizzera stessa

Anno 2007

1° Conferenza Nazionale Bici a Milano Novembre 2007 inserimento di BICITALIA nel documento finale del congresso – Pubblicazione del Quaderno Gallimbeni dal titolo: “Bicitalia, rete ciclabile nazionale, linee guida per la realizzazione” a cura di C. Pedroni

Anno 2008

Maggio:
prima giornata nazionale Bicitalia Day

Ottobre:
consegna a Regione Puglia dei materiali su CD a cura di FIAB per guida cicloturistica della Ciclovia dei Borboni (BI 10) da Bari a Napoli in bicicletta con variante Matera.

Anno 2009

Pubblicazione presso editore EDICICLO di Portogruaro della 2° volume della Cartoguida La Ciclopista del Sole “Dal Lago di Garda a Firenze, in edizione completamente rinnovata “

Anno 2009/10

Chiusura dei progetti Cyronmed, con produzione Vademecum della Ciclabilità, e Bike Network
Individuazione della rete ciclabile “nord ovest” fra le regioni Liguria, Piemonte, Val d’Aosta e Piemonte (capofila)

-Legge Finanziaria n° 244 del 24 dicembre 2007 :
Art 2 Commi:
342 e 343 costituzione di un fondo per il recupero di ex ferrovie:
in corso di emanazione entro l’anno DM da parte del MinAmbiente

Anno 2011

Marzo:
Incarico della Regione Puglia a FIAB per verifica tracciato Ciclovia Adriatica pugliese, rilievi secondo modello raccolta dati portale Bicitalia, restituzione di file georeferenziato e redazione bozza road-book

Maggio:
inaugurazione del portale www.bicitalia.org che inizia a riportare in formato vettoriale le tracce delle ciclovie di Bicitalia già percorribili.

Settembre:
Pubblicazione con editore EDICICLO di Portogruaro dei due volumi della cartoguida La Ciclovia del Po (BI n. 2 – EV n. 8): Vol 1 Da Pian del Re a Cremona, Vol 2 Da Cremona al mare.

Novembre:
FIAB diventata ufficialmente Centro nazionale di coordinamento per lo sviluppo della rete ciclabile europea "EuroVelo" in Italia.

Dicembre:
Pubblicazione Decreto MinAmbiente per recupero Ex Ferrovie e Reti Ciclabili. Decreto poi decaduto di fatto

Anno 2012

Giugno:
Regione Lombardia: inserimento dei tratti di Bicitalia di competenza territoriale nel P.M.R.C. (Piano Regionale della Mobilità Ciclistica)

Ottobre:
Coordinamento Gruppo di Lavoro n. 5 “Reti e Cicloturismo” degli Stati Generali della Bicicletta di Reggio Emilia

Novembre:
Incarico MinAmbiente a FIAB a seguito di bando per aggiornare la rete Bicitalia e avviare forme di coordinamento fra gli enti locali interessati alla realizzazione di reti ciclabili di media e lunga percorrenza

Anno 2013

Inaugurazione da parte di ECF del portale EuroVelo.com finalizzato alla diffusione del cicloturismo in ambito europeo comprendente le tracce di Bicitalia inserite nella rete europea.

Marzo:
Stampa road-book “Ciclovia Adriatica in Puglia” (BI n. 6) a cura della Regione Puglia con supervisione editoriale FIAB. Volume ristampato nel 2014

Anno 2014

Supervisione verifica tracciato itinerario Ciclovia dei Borbone (BI n. 10) Bari-Napoli con diramazione per Matera per pubblicazione road-book, a cura della Regione Puglia

consegna studio di fattibilità Bicitalia a MINAMBIENTE TTM con 18 itinerari

Anno 2015

pubblicazione opuscolo FIAB MINAMBIENTE TTM con descrizione di18 itinerari per uno sviluppo di 18.000 km di strade ciclabili

Anno 2016

FIAB costituisce il Comitato Tecnico Scientifico di Bicitalia e affida all’ing. Giovanni Cardinali l’incarico di coordinatore con delega dei rapporti con il MIT per i tavoli tecnici del SNCT

Anno 2017

febbraio:
BICITALIA entra a far parte della pianificazione nazionale con l’approvazione del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2017 “connettere l’Italia: fabbisogni di progetti e infrastrutture” PIANO NAZIONALE TRASPORTI E LOGISTICA (PNTL. A pag. 91 dell’allegato al Documento di Economia e Finanza (DEF) 2017 «connettere l’Italia: fabbisogni di progetti e infrastrutture» PIANO NAZIONALE TRASPORTI E LOGISTICA, si legge: «La Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) ha proposto un insieme di itinerari di interesse nazionale (Figura III.9 - 10), che integrano gli itinerari europei e forniscono un quadro di riferimento della rete ciclabile nazionale». Le mappe Eurovelo e Bicitalia sono riportato nella rete delle infrastrutture strategiche).

aprile:
Il CTS promuove una inchiesta pubblica con la proposta di una nuova mappa Bicitalia per uno sviluppo di 22 mila chilometri e 22 itinerari da affinare ulteriormente in relazione alle novità emerse con la definizione del SNCT (10 ciclovie)

Anno 2018

settembre:
approvazione del Piano Straordinario della Mobilità Turistica 2017-2022, a pag. 95 si riportano le mappe Bicitalia ed Eurovelo

FIAB con i propri tecnici entra a far parte dei tavoli tecnici del MIT per l’esame dei progetti relativi alle 10 ciclovie del SNCT e viene chiamata al tavolo tecnico MIT con Regioni, Provincie Autonome, UPI e ANCI per l’attuazione dell’art. 4 della legge 2/2018

Anno 2019

il CTS di Bicitalia definisce il grafo infrastrutturale con: 20 CICLOVIE NAZIONALI Bicitalia per complessivi 20 mila chilometri che modifica il grafo precedente con 22 ciclovie e ridefinisce l’assegnazione della sigla alfa-numerica, vengono precisati ITINERARI INTERREGIONALI DI INTERESSE NAZIONALE (indicando quelli già realizzati e con una gestione della promozione e della manutenzione in atto) e ITINERARI REGIONALI DI INTERESSE NAZIONALE in rapporto alla pianificazione regionale e allo stato di attuazione.

Bicitalia rappresenta un network di grande respiro, di dimensione sovraregionale o di collegamento con i paesi confinanti (vedi Eurovelo), sul modello delle diverse reti ormai realizzate con successo in diversi paesi dell’Europa.

Bicitalia è un'ottima base di lavoro per la realizzazione della "rete nazionale di percorribilità ciclistica" prevista da delibera CIPE.

Leggi tutto: La rete ciclabile nazionale Bicitalia

La promozione della ciclabilità in tutti i suoi aspetti (salvo quello agonistico), quale elemento della mobilità sostenibile urbana ed extraurbana, rappresenta il fine statutario della FIAB onlus. In questo ambito è stata elaborata pertanto la proposta di rete ciclabile nazionale BICITALIA che sarà esposta nelle pagine seguenti.
BICITALIA deve intendersi come un network nazionale che considera esclusivamente gli ambiti di collegamento di grande respiro, ovvero vengono qui proposti itinerari ad uso della bicicletta di dimensione sovraregionale o di collegamento con i Paesi confinanti. Non sono pertanto considerati, se non sono integrati nella rete nazionale, gli itinerari ciclabili di dimensione regionale o, più frequentemente, provinciale che pure possono essere di grande interesse e qualità come ad esempio le reti provinciali di Torino, Trento e Bolzano, Modena, Lodi, Brescia, Milano, Parma, Pisa e, forse la prima in Italia ad intraprendere questa strada, Mantova.

Leggi tutto: Il progetto

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Ultime ciclovie inserite

Percorso fluviale lungo il fiume Santerno appartenente alla rete Bicipolitana di Bologna C M. con il n° 12. Inaugurato il 10 luglio 2022 era in realtà già praticabile per la gran parte dal 2020. La ciclovia si presenta facile con modesti saliscendi fino a Fontanelice, dopo è inceve un percorso impegnativo per le salite fino a Castel del Rio. Informazioni dettagliate nel sio web dedicato: https://www.cicloviadelsanterno.net/

 

Via verde ma anche itinerario storico-culturale che permette di pedalare sull’acqua sul più lungo acquedotto d’Europa

Opera realizzata molti anni fa e completamente abbandonata al suo destino.
Spesi 3 miliardi di lire, al cambio odierno circa 1,5 milioni di euro.

Non avendo più le caratteristiche necessarie per essere considerata una ciclovia di qualità, lo abbiamo rimosso.

Aggiornato a giugno 2022

Percorso in gran parte ricavato dal recupero del sedime della ferrovia Bologna - Verona. La tratta del recupero propriamente detto parte dalla località Osteria Nuova nel comune di Sala Bolognese e arriva alla stazione di Mirandola. Presso gli abitati di San GIovanni Persiceto Crevalcore Camposanto e San Felice s. Panaro in realtà la ciclovia si snoda su viabilità minore o su percorsi urbani in sede propria per ovviare al superamento delle stazioni che hanno mantenuto la funzione originaria per il trasporto passeggeri e pertanto non disponibili per il recupero a ciclabile.

Aggiornato 2021

Percorso corrispondente alla parte della Ciclovia del Po giacente nella provincia di Reggio Emilia in riva destra del fiume Po. La sede stradale è quasi tutta nell'ampia area golenale su arginelli consortili e sulla strada alzaia. Questo comporta che in caso di piena anche di media intensità si può avere il sedime allagato (vedi foto allegate). Per il resto il percorso è lontano dal traffico e consente un'immersione totale nel paesaggio golenale del Grande Fiume.

Aggiornato 2021

Itinerario corrispondente alla parte piacentina della Ciclovia del Po ovvero in sponda destra. E' stata posta la partenza alla stazione di Castel SanGiovanni per evidenziare il servizio treno più bici di Trenitalia. Il percorso giace sul sedime dell'argine maestro del Po, ma è in realtà ottimizzato per un passaggio relativamente efficiente introducendo alcune scorciatoie in prossimità dei meandri più profondi dell fiume. In paricolare sono stati tagliati i tratti comunque pedalalbili su argine maestro a ovest di Piacenza compreso l'area di foce Trebbia e in parte la zona Mortizza a est di Piacenza. Queste diverse letture del percorso possono portare a chilometraggi differenti a seconde delle fonti informazione consultate. La Provincia di Piacenza titolare della gestione della ciclovia indica per la "via Po" una lunghezza di 136 km corrispondenti alla lunghezza dell'argine maestro contro i 92 km qui proposti.

Aggiornato 2021