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Trentino-Alto Adige

  • BI1 - Ciclovia del Sole

    Foto ciclovia

    L'Italia in bicicletta dal Brennero alle isole, sulla greenway nazionale

  • BI13 - Ciclovia Claudia Augusta

    Dal Danubio al Po e all'Adriatico

  • BI4 - Ciclovia Dolomiti - Venezia

    Un intreccio di percorsi di qualità che guarda oltreconfine

  • Pista ciclabile Bassa Atesina

    ciclabile su ex ferrovia a Bolzano

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    Da Bolzano (Bz) a Salorno (Bz)

    Più che qualche salitella, il vero punto debole di questa ciclabile sono i tratti in cui affianca l’autostrada. Per fortuna sono pochi e abbastanza brevi. Per il resto dei suoi 36 chilometri la pista è una piacevole sorpresa, tra ponti di ogni genere e immensi frutteti. Con una quindicina di chilometri extra, è possibile allungare il percorso fino a Trento.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 36 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Bolzano, Ora, Egna, Salorno
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/bassaatesina

    Alloggi per cicloturisti

    Fotociclabile su ex ferrovia a Bolzano (C. Pedroni, 2008)

    Descrizione

    Si parte dal centro di Bolzano, di fronte all’avveniristico Teatro Comunale inaugurato nel 1999. Ci dirigiamo in direzione Ponte Loreto per poi svoltare su un ponte che ci porta sulla ciclabile. Costeggiando la riva del fiume Isarco proseguiamo verso la Bassa Atesina: poco più avanti ecco il bivio, da una parte la ciclabile che porta a Merano e Appiano, dall’altra quella per Salorno Trento. Noi proseguiamo praticamente dritti, verso Trento, e di fatto abbiamo già messo le ruote sulla famosa Via Claudia Augusta, ora anche ciclabile della Val d’Adige.

    La pianura erbosa che circonda il corso del fiume si chiama Ischia Frizzi ed è l’habitat ideale per numerose specie di uccelli. Spesso dalla sella può capitare di fare avvistamenti davvero insoliti… ma attenzione a non perdere di vista la strada! Dopo aver raggiunto e superato il ponte di Vadena, sotto la parete di granito che nasconde l’altopiano e i laghi di Monticolo, buttando lo sguardo all’orizzonte si ha una buona prospettiva per osservare la strozzatura di Salorno, vale a dire il punto in cui la valle si chiude, che poi è anche la destinazione finale della nostra pedalata.

    Passiamo un altro ponte sull’Adige, questa volta è quello di Bronzolo che, con la sua massiccia struttura di metallo smaltato di bianco, indica la giusta direzione verso Ora. In questo tratto la ciclabile è una splendida passerella all’ombra degli incombenti rilievi e vicina al fiume Adige. Più avanti, invece, tra Ora ed Egna, per oltre un chilometro si affianca all’autostrada perdendo decisamente punti. Lungo tutto il percorso è facile trovare aree di sosta dove si può anche fare rifornimento d’acqua: un’ottima notizia visto che in estate la temperatura può essere molto elevata.

    Molto buona anche la segnaletica della pista, con diversi cartelli lungo la ciclabile che segnalano il numero di chilometri che ci separano dalla prossima destinazione e da quella finale. Destinazioni che, nel punto in cui ci troviamo, coincidono visto che siamo ormai in vista di Salorno. Arriviamo al capolinea della ciclabile della Bassa Atesina al termine di un lungo passaggio tra i meleti che contraddistinguono tutto il paesaggio della valle.

    IDEE PER LA SOSTA

    Duomo di Bolzano

    Dedicato a Santa Maria Assunta, è la chiesa più importante di Bolzano nonché concattedrale della diocesi di Bolzano-Bressanone. Nata come basilica paleocristiana nel IV secolo d.C. deve la sua attuale struttura gotica all’opera dell’architetto Burkhard Engelberg di Augusta. Da non perdere il pulpito in arenaria.

    Castel Firmiano

    Imponente architettura alla periferia sudoccidentale di Bolzano, domina dall’alto il corso del fiume Adige. In seguito a un’accurata ristrutturazione, ospita la sede principale del Museo della Montagna, ideato dall’alpinista Reinhold Messner e inaugurato il 9 aprile 2006. Per informazioni: www.messner-mountain-museum.it

    Castello di Salorno

    Piccolo ma inconfondibile castello arroccato in cima a uno spuntone di roccia sopra l’omonimo paese. Costruito tra il XII e il XIII secolo dai nobili di Salorno passò agli Asburgo per mano di Federico III che, nel 1463, giustiziò pure il nobile proprietario Hans von Spaur. Oggi appartiene al barone Ernesto Rubin de Cervin Albrizzi che l’ha restaurato e aperto al pubblico. Per informazioni: http://haderburgschenke.com/it

    Informazioni pratiche

    Il volume “Ciclopista del Sole”, curato da Claudio Pedroni (Ediciclo Editore), è una guida dettagliata, ricca di cartine e informazioni pratiche, è il primo capitolo di una collana che dovrebbe illustrare lo sviluppo di tutta la pista fino alla Sicilia. Il volume si concentra sul tratto dal Brennero fino al Lago di Garda e Verona, includendo così il percorso di questa ciclabile da Bolzano a Salorno.

  • Pista ciclabile della Val d'Adige trentina

     

    Da Salorno (BZ) a Borghetto di Avio

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 97 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Avio
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/valadigetrentina

    Alloggi per cicloturisti

    Foto

    Descrizione

    Non disponibile

    Informazioni pratiche

  • Pista ciclabile della Val d’Adige da Bolzano a Merano

    ciclabile lungo l'Adige tra Bolzano e Merano

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    Da Bolzano (Bz) a Merano (Bz)

    La salita che porta da Bolzano a Merano è talmente leggera (appena 80 metri di dislivello in 30 chilometri) da non risultare quasi percepibile. Questo itinerario, facile e alla portata di tutti, permette inoltre interessanti “allacciamenti” con altre piste ciclabili: quelle per Bressanone, Caldaro, Trento, la val Passiria e la val Venosta.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 28 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Bolzano, Nalles, Lana, Merano
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/adigebolzanomerano

    Alloggi per cicloturisti

    Fotociclabile lungo l'Adige tra Bolzano e Merano (M. Passigato, 2010)

    Descrizione

    Si parte da Bolzano e si pedala in direzione sud seguendo il corso del fiume Isarco. Appena fuori dai confini urbani la pista ciclabile si immerge nei frutteti che rappresentano un po’ il filo conduttore di questo percorso. Qualche chilometro più avanti è già ora di lasciare l’Isarco per seguire l’Adige, imboccando l’omonima valle. Da questo momento in avanti si pedala costantemente in leggera salita, ma il dislivello è talmente minimo che quasi non ci si accorge della pendenza sfavorevole.

    In Val d’Adige si attraversano subito due passaggi a livello per poi proseguire sull’argine orientale del fiume. Si passa in mezzo agli abitati di Andriano e Terlano che si trovano proprio uno di fronte rispetto alla ciclabile. Questa è zona di produzione del Terlano, un vino bianco dal colore giallo paglierino a denominazione di origine controllata, la cui produzione è consentita solo in provincia di Bolzano.

    Se il vino e la frutta sono produzioni tipiche di tutta la valle i roseti sono una prerogativa di Nalles, un piccolo comune che si trova a metà strada tra Merano e Bolzano e che, già ai tempi degli antichi romani, era una stazione lungo la Via Claudia Augusta. Nalles merita una visita, per farla però sarà necessario abbandonare la ciclabile e affrontare una piccola salita. Gargazzone, invece, è un piccolo centro che si trova proprio a fianco della pista e offre al visitatore che decide di sostare in zona un’area naturale protetta, il Biotopo Laghetto di Gargazzone.

    Ancora qualche chilometro e ci troviamo alla stazione di Lana dove proseguiamo in direzione di Postal. Qui dobbiamo abbandonare la pista e prendere la strada provinciale verso Sinigo, che si raggiunge in pochi chilometri. Si torna sulla pista ciclabile e, poco più avanti, ecco Maia Bassa. Ormai siamo alle porte di Merano. Volendo è possibile collegare questa ciclabile con quella che si inoltra in Val Passiria, fino a San Leonardo o addirittura a Vipiteno. In questo caso, però, bisogna considerare che, dopo Merano, la salita diventa decisamente più impegnativa con pendenze non proprio alla portata di tutti.

    IDEE PER LA SOSTA

    Castello di Brunico

    Costruito nel 1251 dal vescovo di Bressanone Bruno von Kirchberg, il castello di Brunico è raggiungibile dal centro del paese con una piccola passeggiata. All’interno si trova un bel cortile con torre circolare mentre ai piani superiori ci sono alcune delle stanze vescovili e una piccola cappella. Dal 2011 una delle sue ali è diventata (la quinta) sede del Messner Mountain Museum. Per informazioni: www.messner-mountain-museum.it

    Plan de Corones

    La salita per questo luogo magico è uno sterrato micidiale di circa 5 chilometri con pendenze che arrivano al 24% e comunque mai inferiori al 14%. Ognuno dei 13 tornanti è dedicato a un vincitore del Giro d’Italia. L’ultimo, prima dell’arrivo, porta il nome di Marco Pantani. Per fortuna, per salire a Plan de Corones, c’è una comoda funivia: da qui si gode di un panorama fantastico, dalla Marmolada al Val Venosta.

    Castello di Tures

    Potreste trovarlo anche scritto così: Burg Taufers, che è il nome tedesco di questo castello medioevale in posizione dominante su Campo Tures. La fortezza svetta su un promontorio che forma una chiusa naturale e che determina, geograficamente, l’inizio della Valle Aurina. Qui Ettore Scola ha girato “La più bella serata della mia vita”, film con Alberto Sordi. Per informazioni: telefono 0474/678053, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    Informazioni pratiche

    I siti www.suedtirol.info, www.suedtirolerland.it e www.altoadige-suedtirol.it offrono informazioni dettagliate su questo itinerario, nonché sulle diverse possibilità di agganciarlo ad altre piste ciclabili della zona.

  • Pista ciclabile della Val Passiria

    ciclovia nei pressi di Saltusio

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    Da San Leonardo (Bz) a Merano (Bz)

    Il grande vantaggio di questo percorso, oltre a essere costantemente in leggera discesa e in sede protetta, è la possibilità di collegarsi ad altre piste ciclabili della zona. Da Merano è possibile raggiungere su pista ciclabile anche Naturno (9 km) e Gargazzone (12 km), mentre la stessa città offre ai ciclisti un giro turistico per le vie del centro lontano dal traffico motorizzato.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 19 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente sterrato
    Bicicletta Trekking, MTB
    Luoghi d'interesse San Leonardo, San Martino, Saltusio, Merano
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/valpassiria

    Alloggi per cicloturisti

    Fotociclovia nei pressi di Saltusio (C. Pedroni, 2003)

    Descrizione

    La Val Passiria, solcata dal torrente Passirio, è situata tra le alpi Venoste e le alpi dello Stubai. Questa ciclabile permette un’esplorazione quasi completa del territorio meridionale della valle, collegando San Leonardo a Merano. Il dislivello (si passa da 689 a 325 metri sul livello del mare) racconta chiaramente di una discesa costante verso il traguardo mentre il tracciato, che segue il Passirio, predilige la natura dei versanti montuosi ai centri delle varie località, che infatti non vengono quasi mai attraversati. Dopo aver lasciato il paese di San Leonardo si passa per il sottopassaggio della circonvallazione, ritrovandosi così sulla riva orograficamente sinistra del Passirio. Dopo circa un chilometro si raggiunge la diramazione per il maso Sandhof, la casa nativa di Andreas Hofer, patriota tirolese che nel 1809 guidò la rivolta contro Napoleone.

    Quattro chilometri più avanti c’è San Martino, che accoglie il ciclista con un bel ponte di legno coperto. Chi fosse intenzionato a visitare questo tranquillo paese di artigiani deve attraversare la strada di valle (attenzione al traffico). Proseguendo invece si attraversa un altro ponte, questa volta in ferro, nei pressi di Mora, e ci si addentra in un bosco incantevole dalle caratteristiche di riserva naturale.

    La tappa successiva, alla fine di una lunga e piacevolissima discesa, è Saltusio. Si tratta della località più a sud della valle, ai piedi del Gruppo di Tessa e della zona escursionistica del Monte Cervina. Saltusio gode di una posizione soleggiata e, nelle giornate estive, è la meta ideale per un picnic all’aperto, anche in virtù dei suoi bei giardini pubblici.

    Un altro ponte di legno ci fa nuovamente attraversare il Passirio: in questo tratto la pista ciclabile è usata anche dagli abitanti di Rifiano (che si trova quattro chilometri più avanti) e Merano, che la usano soprattutto per fare jogging. Siamo ormai in vista del traguardo ma prima di arrivare a destinazione la Val Passiria ha un’ultima sorpresa in serbo: è il Waalweg, un sentiero lungo i canali irrigui che ci accompagna fin quasi in città. A questo punto non resta che superare il Ponte Romano ed entrare per la medievale Porta Passiria: benvenuti a Merano.

    IDEE PER LA SOSTA

    Mulino glaciale

    A Plata, che si trova a un paio di chilometri da San Leonardo, si trova un mulino glaciale di 1,4 metri di diametro e 3,6 metri di profondità. Questo fenomeno naturale è l’effetto delle acque dei ghiacciai che insieme ai massi hanno formato queste buche enormi nelle rocce. Per raggiungere il Mulino glaciale si cammina da Plata verso Pianlargo, dove si trovano le indicazioni per l’omonimo sentiero.

    Malga di Pfistrad

    La vecchia malga posta sull’altura di Pfistrad, a 1.350 metri, è diventata un vero e proprio museo vivente dell’alpeggio. Molti studiosi la considerano la più antica costruzione in legno del Sudtirolo e i visitatori hanno la possibilità di entrare in contatto con aspetti della vita e dell’economia tipici dell’alpeggio. La malga si raggiunge a piedi, con una passeggiata di un’ora e mezza da San Leonardo. Per informazioni: www.museum.passeier.it/it/i-dintorni-del-museo/malga-pfistrad

    Merano International WineFestival

    Ideato nel 1992 da tre amici meranesi accomunati dalla passione per i grandi vini e i prodotti gastronomici d’eccellenza, è ormai diventato un evento di livello internazionale. Si svolge ogni anno a novembre con l’intento di stimolare con contatto diretto dei consumatori con vignaioli e produttori. Per informazioni: www.meranowinefestival.com

    Duomo di Bolzano

    Dedicato a Santa Maria Assunta, è la chiesa più importante di Bolzano nonché concattedrale della diocesi di Bolzano-Bressanone. Nata come basilica paleocristiana nel IV secolo d.C. deve la sua attuale struttura gotica all’opera dell’architetto Burkhard Engelberg di Augusta. Da non perdere il pulpito in arenaria scolpito da Hans von Schussenried.

    Informazioni pratiche

    L’Associazione turistica della Val Passiria (telefono: 0473/656188; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) è in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per l’organizzazione della gita in bicicletta lungo tutte le piste ciclabili della Val Passiria . Sul sito www.valpassiria.it è possibile trovare una descrizione del percorso e una piccola cartina con le distanze chilometriche.

  • Pista ciclabile della Val Venosta

    La ciclabile della Val Venosta

    È una delle piste più belle dell’Alto Adige e, a suo vantaggio, può giocarsi anche la costante discesa che accompagna il ciclista verso la destinazione finale (tra la partenza e l’arrivo c’è un dislivello di quasi mille metri). Adatta a tutti, si può “spezzare” facilmente grazie alla linea ferroviaria che corre lungo tutta la valle.

  • Pista ciclabile della Valle Aurina

    ciclabile verso Lutago

    Il dislivello complessivo non è di per sé rilevante, sono alcuni strappetti a rendere un po’ insidioso questo percorso: comunque non c’è da scoraggiarsi, si tratta sempre di poche centinaia di metri, che in caso di difficoltà si possono superare… a piedi. Il paesaggio della valle Aurina è splendido e un paio di laghetti rappresentano piacevoli possibilità di sosta.

  • Pista ciclabile della Valle Isarco: Brennero - Bolzano

    Mezzaselva

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    Da Brennero (Bz) a Bolzano (Bz)

    La pista ciclabile della Valle Isarco è l’ideale per il cicloturismo di qualunque genere: è ben asfaltata e segnalata, sempre in sede protetta e con il vantaggio non da poco di essere costantemente in discesa. Priva di difficoltà, ma assai generosa negli spunti turistici, si presta benissimo ai viaggi familiari.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 97 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB
    Luoghi d'interesse Brennero, Vipiteno, Fuldres, Fortezza, Bressanone, Chiusa, Bolzano
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/valleisarcobrennerobolzano

    Alloggi per cicloturisti

    FotoMezzaselva (C. Pedroni, 2008)

    Descrizione

    La pista ciclabile della Valle Isarco è l’inizio della Ciclopista del Sole, una dorsale pensata per il turismo lento che dovrebbe collegare l’Alto Adige con la Calabria, per poi estendersi anche in Sicilia e Sardegna. Il progetto è stato presentato per la prima volta dalla Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) a VeloCity, nel 1991.

    Si parte dal passo del Brennero, 1.370 metri di altezza, che si può raggiungere facilmente anche in treno da Verona o Bolzano. I grandi spazi progettati per quella che un tempo era una frontiera caotica di uomini e merci, oggi appaiono decisamente fuori scala. I primi chilometri sono in forte discesa e può essere una buona idea trovare dei punti in cui sostare per far riposare un po’ i freni e… le mani. Purtroppo in questo tratto la pista ciclabile passa proprio di fianco all’autostrada e il rumore del traffico motorizzato toglie un po’ di fascino a questi chilometri.

    Dopo circa 10 chilometri si raggiunge Colle Isarco, punto d’incrocio tra l’omonima valle e quella di Fleres, verso ovest. Poco più avanti si arriva a Vipiteno: l’ingresso è di quelli memorabili visto che si passa proprio sotto la torre che è il simbolo della città, la Zwölfertum, per poi proseguire lungo la via principale. Vipiteno, Sterzing in tedesco, è tagliata dal fiume Isarco e situata a poco meno di mille metri sul livello del mare. Ottima scelta per una sosta, soprattutto per i golosi che nelle pasticceria del centro potranno trovare torte di ogni genere.

    Si torna a pedalare su un tratto piuttosto monotono, un lungo rettilineo proprio di fianco all’autostrada che, in estate, può essere anche molto assolato vista la mancanza di vegetazione. Prima di arrivare a Bressanone si passa da Fuldres, si scavalca l’Isarco e si costeggia il lago artificiale di Fortezza. Come Vipiteno, anche Bressanone richiama il ciclista a una sosta quasi obbligatoria: oltre al Duomo di origine romanica, ma oggi evidentemente barocco, e la sua piazza, la cittadina offre servizi di ogni tipo, meccanici compresi. Raramente un contesto urbano si presta così piacevolmente al transito ciclistico (la stesse impressione si ripeterà a Bolzano). Per questa ragione, forse, può capitare di lasciare Bressanone con la stessa allegria con cui si riparte dopo una sosta a una cascata o a un belvedere.

    Peccato che anche in questo tratto le aree pic-nic siano piuttosto scarse: trovare sedie e tavolini lungo il percorso è quasi impossibile, per non parlare dei rifornimenti idrici. La situazione cambia decisamente in meglio dopo aver superato Chiusa e, fino a Bolzano, anche i tratti vicino alla statale sono pochissimi.

    La città di Bolzano accoglie il ciclista con una rete di piste ciclabili che nel nostro Paese è davvero una rarità. Non a caso, negli ultimi anni, il capoluogo altoatesino si è guadagnato il titolo di città più ciclabile d’Italia (secondo un dossier di Legambiente) con il 28 per cento dei suoi abitanti che ogni giorno usano la biciclette per muoversi in città.

    IDEE PER LA SOSTA

    Acquarena

    Per chi viaggia in famiglia, un’attrazione imperdibile è quella offerta, in ogni periodo dell’anno, da questa cittadella del divertimento d’acqua, a due passi dal centro di Bressanone, tra scivoli, piscine per tutte le età e temperature, al chiuso e all’aperto, con l’immancabile corredo di trattamenti benessere. Per scoprirlo: www.acquarena.com

    Gastronomia altoatesina

    Il Tirolo è una realtà estremamente eterogenee. Bressanone, che è la città più importante della regione, è un buon posto per assaggiare quelle specialità diffuse un po’ in tutte le valli e variamente rivisitate. Le più significative sono: strudel, canederli, crauti, würstel, strauben e speck. Ma la vera specialità di Bressanone sono gli spätzle, gnocchetti di forma irregolare a base di farina di grano tenero, uova e acqua.

    Festival dei canederli

    L’appuntamento con la sagra dedicata alla più famosa specialità gastronomica tirolese è per la seconda domenica di settembre: nelle vie del paese vengono apparecchiati lunghissimi tavoli (arrivano fino a 300 metri) e gli ospiti banchettano con i canederli. Per informazioni: www.sagradeicanederli-vipiteno.com

    Duomo di Bolzano

    Dedicato a Santa Maria Assunta, è la chiesa più importante di Bolzano nonché concattedrale della diocesi di Bolzano-Bressanone. Nata come basilica paleocristiana nel IV secolo d.C. deve la sua attuale struttura gotica all’opera dell’architetto Burkhard Engelberg di Augusta. Da non perdere il pulpito in arenaria scolpito da Hans von Schussenried.

    Informazioni pratiche

    Sui siti www.suedtirol-it.comwww.alto-adige.com è possibile trovare informazioni utili sul percorso della pista ciclabile dal Brennero fino a Bolzano, oltre a preziosi consigli per chi volesse estendere (con o senza bicicletta) la vacanza nelle zone circostanti.

    Il volume “Ciclopista del Sole”, curato da Claudio Pedroni (Ediciclo Editore), è una guida dettagliata, ricca di cartine e informazioni pratiche, è il primo capitolo di una collana che dovrebbe illustrare lo sviluppo di tutta la pista fino alla Sicilia. Il volume si concentra sul tratto dal Brennero fino al Lago di Garda e Verona.

  • Pista ciclabile della Valsugana

    la ciclabile in livrea autunnale

    L’austera Valsugana, vista dalla bicicletta, è un’autentica rivelazione, un lungo susseguirsi di borghi e piccole cittadine adagiate lungo un itinerario affascinante che resta dolce nonostante alcuni tratti in leggera salita. Il lago di Caldonazzo e l’elegantissima Borgo Valsugana sono i punti clou di una pista ciclabile ben segnalata e priva di difficoltà significative, l’ideale per ogni tipo di gamba e di bici.

  • Pista ciclabile Dobbiaco - Cortina - Calalzo di Cadore

    ciclabile nei pressi della stazione di Chiappuzza

    La pista ciclabile sfrutta tutta la vecchia linea ferroviaria delle Dolomiti, con l’eccezione di alcuni brevi tratti. Nella prima parte, fino a Cortina, il fondo è ricoperto di ghiaia mentre nel tratto di Cadore il fondo stradale è interamente asfaltato. Il dislivello (appena 300 metri in salita, mentre in discesa sono 850!) è ben poca cosa rispetto agli spettacolari scorci panoramici che questa ciclabile è in grado di offrire.

  • Pista ciclabile Val di Fiemme e Fassa

    la ciclabile nei pressi di Moena

    Bellissimo percorso lungo il torrente Avisio, a cavallo tra Val di Fiemme e Val di Fassa. La salita, unica difficoltà di questa pista ciclabile, ha il vantaggio di essere pedalabile e molto regolare, soprattutto all’inizio. Gli unici due punti un po’ critici sono quelli che precedono Moena e Pozza di Fassa.

  • Pista ciclabile Val di Sole

    Quasi 600 metri di dislivello possono farsi sentire, soprattutto nell’ultimo tratto, quando la pendenza diventa più maligna. Per il resto la ciclabile, che si sviluppa lungo il corso del fiume Noce, non presenta difficoltà di alcun tipo, è ben segnalata e spaziosa. La comodità del treno Dolomiti Express e del Bici Bus, attrezzati per il trasporto delle bici, mettono una marcia in più a questa ciclabile.

  • Pista ciclabile Val Pusteria: da San Candido a Rio in Pusteria

    ciclovia nei pressi di Vandoies

    La Val Pusteria, che per anni ha sofferto della concorrenza delle più rinomate Gardena e Badia (più attrezzate per il turismo invernale), oggi vive la sua rivincita grazie al cicloturismo che offre il vantaggio di una stagione molto più lunga. La ciclabile che attraversa tutta la valle, in costante discesa e sempre in sede protetta, offre l’appoggio del treno, comodo in caso di maltempo o di… stanchezza improvvisa.