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Da Malles (Bz) a Merano (Bz)

È una delle piste più belle dell’Alto Adige e, a suo vantaggio, può giocarsi anche la costante discesa che accompagna il ciclista verso la destinazione finale (tra la partenza e l’arrivo c’è un dislivello di quasi mille metri). Adatta a tutti, si può “spezzare” facilmente grazie alla linea ferroviaria che corre lungo tutta la valle.

Informazioni

Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta con alcuni tratti di traffico promiscuo
Lunghezza 65 km
Livello di difficoltà facile
Fondo stradale prevalente asfalto
Bicicletta Trekking, MTB
Luoghi d"interesse Malles, Prato allo Stelvio, Silandro, Naturno, Merano
Informazioni pratiche
Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/valvenosta

Alloggi per cicloturisti

FotoLa ciclabile della Val Venosta (A. Dalla Venezia, 2010)
 
 

Descrizione

Merano è l’arrivo di questa ciclabile ma, per la maggior parte dei ciclisti, rappresenta il vero punto di partenza, essendo la località più facile da raggiungere. Da qui conviene prendere il trenino - che carica le biciclette senza problemi - per poi affrontare la ciclabile con il favore della discesa. La ferrovia, tra l’altro, è l’occasione giusta per ammirare il maestoso massiccio dell’Ortles e le futuristiche stazioni di Rablà, Stava e Ciardes, di recente costruzione.

Scesi dal treno, vale la pena concedersi un po’ di tempo per visitare Malles che, oltre a essere uno dei quattro comuni italiani a confinare con due stati diversi (gli altri tre sono Courmayeur, Curon Venosta e Tarvisio), segna la confluenza di tre valli laterali: Val di Mazia, Valle di Planol e Valle Slingia. Dopo una sosta all’ombra dei campanili romanici di Malles, si parte in direzione Glorenza che si raggiunge nel giro di pochi chilometri. La piccola cittadina, affacciata sull’Adige, è cinta da antiche mura perfettamente conservate e, con il suo fascino pittoresco, attirerà senz’altro l’attenzione dei fotografi.

Lo sviluppo della pista, che pure segue il corso del fiume, è meno lineare di quel che ci si aspetterebbe e dopo aver puntato verso sud-est, piega a sud-ovest verso Prato allo Stelvio, costeggiando l’omonimo parco nazionale. Qui comincia la salita che porta al passo carrabile più alto d’Italia, 2.758 metri sul livello del mare, amatissimo dai ciclisti, ma, fortunatamente, la nostra pista resta in pianura per immergersi in sconfinate distese di meleti. Alberelli bassi e (in stagione) carichi di frutta occupano tutto l’orizzonte di valle, almeno fino ai primi pendii dove conifere e latifoglie segnano un confine netto. Superato il campanile rosso di Cengles, per un lungo tratto unico riferimento visivo, in prossimità di Lasa ritroviamo le acque dell’Adige che ci accompagnano fino a Silandro. Per vistare il paese occorre una piccola deviazione perché la pista si perde nuovamente tra i meleti fino a Laces. Qui la valle si strozza e in poche decine di metri si trovano affiancate la strada statale, la ferrovia, il fiume e naturalmente anche la pista ciclabile. Si tratta comunque di un tratto piuttosto breve: in prossimità di Naturno, cinque chilometri più avanti, la valle si è aperta e l’unico, gradito, compagno di viaggio resta l’Adige.

Prima di arrivare a destinazione si può fare una breve deviazione per raggiungere l’abitato di Parcines, dove ha sede il curioso Museo delle Macchine per scrivere. Chi fosse più interessato ai prodotti della terra può optare per una sosta a Lagundo centro a vocazione agricola che, al fianco dei soliti meleti, può vantare anche diversi ettari di vigna. Un tratto in leggera discesa annuncia l’ingresso a Merano.

IDEE PER LA SOSTA

Abbazia di Monte Maria

È il monastero benedettino più alto d’Europa, si trova a 1.335 metri sul livello del mare, in località Burgusio, poco lontano da Malles. La parte più antica dell’abbazia è la cripta in cui si possono ammirare affreschi romanici con influenze bizantine. Per informazioni: www.marienberg.it

Museo delle Macchine per scrivere

Nel 1993, in occasione del centesimo anniversario della scomparsa di Peter Mitterhofer, considerato l’inventore della macchina per scrivere, il Comune di Parcines ha allestito un museo con centinaia di pezzi. Aperto tutto l’anno, visite guidate solo in luglio e agosto. Per informazioni: www.schreibmaschinenmuseum.com

Castello Juval

Sopra l’abitato di Naturno, dove la Val Venosta incontra la Val Senales, il castello Juval deve il suo nome al latino Mons Jovis (monte di Giove). Citato per la prima volta nel 1278, oggi il castello è residenza estiva dell’alpinista Reinhold Messner che l'ha parzialmente adibito a museo: sono esposte opere di arte tibetana e una collezione di maschere dai cinque continenti. È una delle cinque sedi del Messner Mountain Museum. Per informazioni: www.messner-mountain-museum.it

Merano International WineFestival

Ideato nel 1992 da tre amici meranesi accomunati dalla passione per i grandi vini e i prodotti gastronomici d’eccellenza, è ormai diventato un evento di livello internazionale. Si svolge ogni anno a novembre con l’intento di stimolare con contatto diretto dei consumatori con vignaioli e produttori. Per informazioni: www.meranowinefestival.com

Informazioni pratiche

Il volume “Italia in bicicletta”, a cura del Touring Club Italiano (Touring Editore), dedica un capitolo alla descrizione della pista ciclabile della val Venosta.