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Lombardia

  • BI1 - Ciclopista del Sole

    Foto ciclovia

    L'Italia in bicicletta dal Brennero alle isole, sulla greenway nazionale

  • BI12 - Ciclovia Pedemontana Alpina

    Tra laghi e colline, affacciati sulla balconata del Nord

  • BI13 - Ciclovia Claudia Augusta

    Dal Danubio al Po e all'Adriatico

  • BI2 - Ciclovia del Po

    Paesaggi di pianura, lungo le sponde del grande fiume

  • BI20 - Ciclovia Aida

    Da Susa a Trieste, attraverso le grandi città dell'Alta Italia

  • BI3 - Ciclovia Francigena

    Francigena e varianti storiche, fino a Roma e oltre

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    Varianti: BI3 - Moncenisio

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    Varianti: BI3 - Moncenisio, BI3 - Sigerico

  • BI3 - Sigerico

    Variante della Ciclovia Francigena

  • Ciclovia dell’Unesco

    Ponte di barche sull'Oglio

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    Da Mantova (Mn) a Sabbioneta (Mn)

    Percorso, totalmente pianeggiante, attraversa le zone umide del Parco Oglio Sud, consentendo di scoprire ambienti suggestivi e apprezzare al meglio i tesori paesaggistico-culturali del territorio. Il progetto di questo itinerario è stato curato dell'Ufficio Mantova Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco e dalla Provincia di Mantova, in collaborazione con Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta.

    Informazioni

    Tipologia di percorso itinerario su strade secondarie con scarso traffico motorizzato
    Lunghezza 47 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB
    Luoghi d"interesse Mantova, Torre d’Oglio, San Remigio, Sabbioneta
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/unesco

    Alloggi per cicloturisti

    FotoPonte di barche sull'Oglio (C. Pedroni, 2011)

    Descrizione

    La ciclovia dell’Unesco, purtroppo, si sviluppa per la maggior parte dei suoi 47 chilometri su strade carrabili, anche se scarsamente trafficate. Un limite che comunque non penalizza la fruizione di questo itinerario, ideato e tracciato con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio artistico e naturalistico del territorio, garantendo la massima sicurezza possibile. Molto buona la segnaletica stradale che permette al cicloturista una navigazione spensierata, qualche problemino invece arriva dall’asfalto, in certi tratti un po’ sconnesso.

    Ci si lascia alle spalle la città di Mantova, pedalando in direzione sud ovest verso l’abitato di San Silvestro. La ciclovia comincia nel quartiere Chiesanuova, oltre la tangenziale sud, e può essere complicato individuare il punto di partenza. Per evitare inutili perdite di tempo, è preziosa la cartina della ciclovia disponibile presso l’Ufficio informazioni turistiche del Comune di Mantova.

    Fin dai primi colpi di pedale emerge chiaramente la natura culturale di questo itinerario che offre deviazioni di interesse artistico praticamente in ogni paese che attraversa. A Buscoldo, per esempio, c’è la chiesa parrocchiale tardo barocca dedicata a Santa Maria in Prato; a Torre d’Oglio l’oratorio del Correggioli; a San Matteo delle Chiaviche, nel comune di Viadana, l’area golenale, il cui nome si rifà all’impianto idrovoro che prende l’acqua dal fiume Oglio per irrigare le fertili campagne circostanti; a Commessaggio il Torrazzo fatto erigere da Vespasiano Gonzaga (ma qui è consigliata anche una degustazione dei dolcissimi meloni locali).

    Il modo migliore per gustarsi la pedalata da Mantova a Sabbioneta è abbandonarsi alla bellezza del paesaggio, tra vigneti e frutteti di mele, ombrosi boschi di latifoglie ed enormi distese di campi coltivati. In questo modo si riuscirà a entrare in sintonia con il territorio e sarà più facile lasciarsi guidare alla scoperta dei suoi piccoli tesori, lontani dai circuiti del turismo organizzato.

    La foce dell’Oglio, in prossimità della confluenza con il Po, giunge quasi a metà del percorso e offre un’occasione invitante per una sosta. Lo storico ponte di chiatte realizzato nel 1926, a metà strada tra i comuni di Viadana e Marcaria, è stato recentmente restaurato e riaperto dopo la piena del 2013, che aveva danneggiato alcune barche in cemento. Dopo la ristrutturazione del ponte nel 2009 in realtà i nuovi attracchi delle barche sono geometricamente inadatti alle forti magre del fiume che si abbassa troppo. In piena estate pertanto è possibile che il ponte sia chiuso per questa ragione ed è opprtuno conasultare il sito web della Provincia di Mantova. http://www.provincia.mantova.it/context.jsp?ID_LINK=358&area=7

    Nell’ultimo tratto si percorre la strada Vitelliana, antica via militare romana fatta costruire dal proconsole Vitellio. Ancora qualche chilometro ed ecco Sabbioneta rinominata da alcuni la “piccola Atene” del Rinascimento (a proposito: secondo l'avvocato e scrittore americano Richard Paul Roe, la famosa commedia Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare non sarebbe ambientata ad Atene, bensì a Sabbioneta) e da altri “la città ideale”. La ciclovia conduce direttamente in piazza Ducale e concede una trionfale prospettiva sul Palazzo Ducale, simbolo della città e della sua (antica) grandezza.

    IDEE PER LA SOSTA

    Città ideale

    Dal 2008 Sabbioneta fa parte del patrimonio dell’umanità tutelato dall'Unesco. La motivazione risiede nella sua eccezionalità di città di fondazione costruita nell’arco di tre decenni per volontà del principe Vespasiano I Gonzaga. Secondo l’Unesco la cittadina mantovana è un esempio perfetto di applicazione delle teorie rinascimentali nella progettazione della città ideale.

    Santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie

    A Curtatone (località Le Grazie) merita una breve sosta questa chiesa di stile gotico lombardo che, con la sua imponente facciata, sovrasta le acque palustri del Mincio.

    Battaglia di Curtatone e Montanara

    Combattenti toscani e napoletani da una parte, truppe asburgiche dall’altra. Tra Curtatone e Montanara, il 29 maggio 1848 , ha luogo la battaglia simbolo della prima guerra di indipendenza italiana. Commemorazioni ogni anno in quella data; e, in progetto, la nascita di un eco-museo della Battaglia nei luoghi dell’evento.

    Informazioni pratiche

    Tutte le informazioni pratiche necessarie all’organizzazione di un’escursione in bicicletta, tra cui dettagliata descrizione del percorso, mappa e traccia gps, sono disponibili sul sito creato per questa ciclovia dell'Ufficio Mantova Sabbioneta Patrimonio Mondiale Unesco. Per informazioni: www.mantovasabbioneta-unesco.it

  • Ciclovia della Val Cavallina

    Itinerario breve e totalmente pianeggiante, anche se in difetto di alcuni tratti protetti che potrebbero farne un percorso ideale anche per le famiglie con bambini. Da valutare la possibilità di allungare il percorso di un paio di chilometri per raggiungere il lago di Endine (non navigabile con barche a motore), vera oasi di pace.

  • Ciclovia Peschiera del Garda - Mantova

    greenway tra Mantova e Soave

    Itinerario lungo ma totalmente protetto, pianeggiante e dotato di una buona segnaletica (a parte i primi chilometri a Peschiera del Garda). L’unica insidia potrebbe essere il vento, vista l’esposizione del percorso. Per la stessa ragione è bene fare attenzione anche ai mesi caldi (giugno, luglio e agosto), in cui la temperatura può rendere davvero difficile pedalare.

  • Il sentiero della Valtellina

    ciclabile in uscita da Bormio

    Itinerario prevalentemente pianeggiante (il dislivello totale non arriva a 500 metri), con qualche salita nell’ultimo tratto, da Tirano a Grosio. Il sentiero della Valtellina offre una discreta varietà di panorami tra fondo valle e piccole cittadine, ma la sua lunghezza (quasi 100 km) suggerisce di mettere in conto due o tre giorni di escursione, così da avere anche più tempo per le visite lungo il percorso.

  • Itinerario ciclabile della Valchiavenna

    Si parte dal lago di Mezzola, una manciata di chilometri a nord di Colico. Nella prima parte del percorso la ciclabile si sviluppa attraverso la piana di Chiavenna e non presenta particolari difficoltà. Da Chiavenna in avanti, invece, la salita comincia a farsi sentire, soprattutto dopo Borgonuovo fino al confine con la Svizzera, capolinea di questo itinerario. Ottima la segnalazione lungo tutti i 33 chilometri del percorso.
    I 670 metri di dislivello totale rendono questo itinerario impegnativo.

  • Pista ciclabile del Lago di Varese

    Lago di Comabbio

    Il classico percorso ad anello in questo caso è arricchito da una piacevole deviazione, sempre su pista ciclabile, per un altro lago, quello di Comabbio. L’itinerario è facile e adatto a tutte le gambe e biciclette ma durante i periodi di alta stagione, soprattutto alla domenica, può essere molto trafficato!

  • Pista ciclabile del Naviglio della Martesana

    Hinterland milanese

    Vegetazione lussureggiante e architetture sorprendenti fanno di questo percorso ciclopedonale una piacevole occasione per trascorrere una domenica in bicicletta. Il dislivello è inesistente, l’unica difficoltà potrebbe essere la lunghezza, ma si può facilmente rimediare grazie alla metropolitana che fino a Gessate segue da vicino la pista ciclabile.

  • Pista ciclabile del Naviglio Pavese

    La ciclabile alla periferia di Milano

    Itinerario breve e totalmente pianeggiante, indicato anche per le gite familiari con l’eccezione dei mesi estivi in cui la combinazione tra umidità e alte temperature, soprattutto nelle ore centrali della giornata, può determinare condizioni davvero torride. La pista ciclabile segue il corso del Naviglio Pavese, le cui acque però non possono offrire alcun refrigerio.

  • Pista ciclabile della Val Brembana

    la ciclabile della Val Brembana

    Itinerario ideale per una gita di giornata, anche in piena estate visto che il fiume e la quota (si arriva a 536 metri sul livello del mare) assicurano un po’ di refrigerio anche in luglio e agosto. Il percorso è in leggera salita, ma il dislivello totale supera di poco i 200 metri. La pista ciclabile segue il corso del fiume Brembo ed è stata ricavata dalla vecchia linea ferroviaria, ormai dismessa.

  • Pista ciclabile della Val Seriana

    Itinerario molto battuto tra gli abitanti della valle, si presta a facili escursioni di giornata. Lo sviluppo è quasi interamente pianeggiante, eccezion fatta per gli ultimi cinque chilometri, da Ponte Selva a Clusone, dove la strada sale in modo piuttosto regolare con una pendenza del 3%. Diverse aree verdi per soste e pic-nic.