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Da Castelletto di Abbiategrasso a Darsena di Porta Ticinese (Milano)

Al pari della ciclabile della Martesana e del Naviglio Pavese, il Naviglio Grande è un classico per tutti i ciclisti milanesi e lombardi. Il percorso è prevalentemente su pista dedicata lungo gli argini del Naviglio.

Informazioni

Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta con alcuni tratti di traffico promiscuo
Lunghezza 23 km
Livello di difficoltà facile
Fondo stradale prevalente asfalto
Bicicletta Trekking, Bici da corsa
Luoghi d'interesse Abbiategrasso, Gaggiano, Centro Culturale Ikeda; Chiesa di San Cristoforo
Informazioni pratiche
Gpx del percorso

Alloggi per cicloturisti

FotoAbbiategrasso, il Castello (G. Oggioni, 2018)

Descrizione

La ciclabile, sulla strada alzaia destra, parte da Castelletto di Abbiategrasso, di fronte al Palazzo Cittadini Stampa, all’intersezione con la ciclovia che proviene da nord lungo il Ticino e prosegue verso sud sull’alzaia del Naviglio di Bereguardo in direzione Pavia. Seguendo per 1 km quest’ultimo naviglio, l’itinerario prosegue fin dentro il centro di Abbiategrasso.

La ciclabile segue la lenta corrente del Naviglio Grande, in direzione est, avendo sulla destra la bella campagna della Bassa Milanese e al di là del canale la trafficata strada Vigevanese (che, fortunatamente non si interseca mai). Sul Naviglio si affacciano numerose cascine, alcune delle quali con le stalle direttamente prospicienti l’alzaia.

In 10 km si giunge a Gaggiano, con le tradizionali case lombarde distese lungo il Naviglio.

Si prosegue sulla alzaia sinistra, giungendo a Trezzano sul Naviglio, dove una “Casa dell’Acqua” con fontanella refrigerata accoglie i ciclisti all’ombra di un piccolo parco. L’attraversamento delle strisce pedonali sulla trafficata via Indipendenza, vicino al vecchio ponte richiede molta attenzione.

Sottopassata la Tangenziale Ovest di Milano, le sponde del Naviglio cominciano ad essere urbanizzate ed inizia un tratto a traffico promiscuo (di solito non fastidioso) che interessa quasi tutto il passaggio nel comune di Corsico.

All’ingresso nel comune di Milano ricomincia la ciclopedonale alberata, in sede protetta per quasi 2 km. Si incontrano quindi le sedi delle due storiche società di Canottieri che da sempre mantengono viva l’attività di canottaggio sul Naviglio Grande, e poco dopo la chiesetta di San Cristoforo.

L’ultimo tratto è riservato alle biciclette ed ai pedoni (molto numerosi), ormai a pochi passi dal centro città e dalla zona darsena. Qui l’Alzaia Naviglio Grande è popolata di bar e ristoranti e la folla, a quasi tutte le ore, obbliga spesso a fare le ultime centinaia di metri con la bici a mano.

IDEE PER LA SOSTA

Abbiategrasso

Il centro storico è un quadrilatero delimitato dall’antico fossato con il bel Castello Visconteo che accoglie il ciclista all’ingresso della città da viale Mazzini. La Piazza Marconi circondata da portici di origine medioevale e la Basilica di Santa Maria Nuova meritano sicuramente di essere visitate. Dal centro prendendo la via Ticino sono facilmente raggiungibili le rive del fiume.

Castelletto di Abbiategrasso

Il Palazzo Cittadini Stampa, recentemente restaurato, è prospiciente il Naviglio Grande nel punto dal quale si dirama il Naviglio di Bereguardo. Il Palazzo, documentato nel 1697, fu realizzato dalla famiglia milanese Cittadini che possedeva numerosi terreni nella zona. Nell’800 passò per via ereditaria al patriota Gaspare Stampa e fu luogo d’incontro di patrioti. Ci passarono anche Garibaldi e Mazzini. L’interno, affrescato, è visitabile in occasione di mostre.

Il sistema di traino sulle alzaie

Le barche che trasportavano persone e merci scendevano verso Milano in favore di corrente, ma dovevano essere trainate, dai cavalli prima e dai trattori poi, al ritorno. L’alzaia veniva usata per il traino controcorrente, ma quando la strada cambiava di lato (a Gaggiano e a Castelletto) le barche dovevano essere ormeggiate, i cavalli o i trattori attraversavano il ponte e, una volta sull’altra alzaia, le riagganciavano riprendendo la risalita.

Centro Culturale Ikeda

All’inizio del comune di Corsico, l’attenzione è attratta da una enorme costruzione ricoperta di rame dorato sospesa al centro di uno specchio d’acqua. E’ il Kaikan (Castello), simbolo dell’illuminazione del Buddha. Il Centro Culturale Ikeda per la Pace dell’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai ha recuperato mirabilmente i fabbricati dell’antica Cascina Guardia. Se chiedete di visitare saranno ben felici di accogliervi.

Chiesa di San Cristoforo

Il complesso è costituito da due chiese. La più antica, a sinistra, è del XIII secolo ai tempi dello scavo del Naviglio grande e un secolo dopo venne aggiunto il portale gotico ed il rosone. Per volere di Gian Galeazzo Visconti, in ringraziamento della cessata pestilenza del 1399 fu aggiunta la Cappella Ducale, dando al tutto l’apparenza di una chiesa a due navate. All’interno affreschi gotici e rinascimentali. La posizione della chiesa, stretta al Naviglio e di fianco al ponte pedonale, la rende un soggetto molto popolare tra i pittori.

Darsena di porta Ticinese

Fu voluta all’inizio del XVII secolo dal Governatore Fuentes, per dotare Milano di un porto appena fuori dalle Mura Spagnole. Per quasi quattro secoli sbarcavano qui le derrate alimentari, le pietre da costruzione e poi sabbia, ghiaia, mattoni utilizzati nell’edilizia Milanese, compresa la ricostruzione post bellica. Ricordiamo che l’ultimo “barchet” merci funzionò giornalmente da Abbiategrasso a Milano (portandosi a bordo il cavallo per il traino di ritorno) fino al 1950, mentre i “barconi” continuarono a trasportare la sabbia fino al 1979. Ora la Darsena è diventato un luogo d’incontro e svago per Milanesi ed i turisti.