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Da Colico (Lc) a Grosio (So)

Itinerario prevalentemente pianeggiante (il dislivello totale non arriva a 500 metri), con qualche salita nell’ultimo tratto, da Tirano a Grosio. Il sentiero della Valtellina offre una discreta varietà di panorami tra fondo valle e piccole cittadine, ma la sua lunghezza (quasi 100 km) suggerisce di mettere in conto due o tre giorni di escursione, così da avere anche più tempo per le visite lungo il percorso.

Informazioni

Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta con alcuni tratti di traffico promiscuo
Lunghezza 97 km
Livello di difficoltà facile
Fondo stradale prevalente asfalto
Bicicletta Trekking, MTB
Luoghi d"interesse Colico, Morbegno, Sondrio, Cedrasco, Chiuro, Teglio, Tirano
Informazioni pratiche
Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/valtellina

Alloggi per cicloturisti

Fotociclabile in uscita da Bormio (C. Pedroni, 2008)
 
 

Descrizione

La Valtellina è un microcosmo alpino, ricco di varietà naturali e culturali, corrispondente al bacino idrico dell’Adda, a monte del Lago di Como. Alla Valtellina appartengono diverse valli laterali, come la Val Malenco, la Val Masino e la Valle del Bitto, mentre la Val Poschiavo è già oltre il confine svizzero.

Il fiume Adda determina un clima particolare nella valle: il versante retico, esposto a sud, gode di un caldo secco che ha favorito lo sviluppo di un’importante attività vinicola; il versante orobico, invece, esposto a nord, è caratterizzato da un freddo umido che ha incentivato l’allevamento.

Anche se si chiama “sentiero” la strada che attraversa la Valtellina è una pista ciclopedonale a tutti gli effetti, tra l’altro anche molto trafficata nei giorni festivi. La partenza da Colico avviene di fianco allo storico imbarcadero e concede al ciclista fantastiche vedute sul lago e sulle montagne circostanti. Pedalando verso la foce dell’Adda si è subito tentati da una piccola deviazione per ammirare il Forte Fuentes, costruito nel XVI secolo dagli spagnoli per controllare il valico alpino.

Foresta e campo coltivati si alternano nel tratto che porta a Morbegno. L’ingresso nel paese è in leggera salita ma le calorie necessarie per giungere fino in centro si potranno recuperare facilmente con uno spuntino a base di formaggi e salumi locali. La parte del leone la fa sicuramente il Bitto, il formaggio che troneggia tra l’altro nella ricetta dei pizzoccheri, la più famosa specialità della Valtellina.

Superata Morbegno si attraversa la Statale 38 per proseguire in direzione di Talamona. A Cedrasco si affronta uno dei tratti più suggestivi (e attrezzati, vista l’abbondanza di aree giochi destinate ai bambini) di tutta la pista valtellinese. Poi, a quasi 50 chilometri da Colico, il Santuario della Madonna di Sassella annuncia Sondrio. È il più piccolo dei capoluoghi italiani di provincia, comodo come base di appoggio per qualunque necessità, anche se è difficile che una realtà urbana riesca a trattenere il ciclista dalla sua voglia di pedalare per la valle. Anche perché, pochi chilometri più avanti, si raggiunge Chiuro, circondato da decine di vigne ed epicentro della viticoltura valtellinese.

Il sentiero di valle sfiora il piccolo borgo di Teglio, da cui deriva il nome Valtellina (in latino Vallis Tellina), prima di giungere a Tirano, presidiato dal rinascimentale Santuario della Madonna, a pochi metri dal confine con la Svizzera. Da questo momento in avanti la salita si fa decisamente sentire e, negli ultimi 15 chilometri per arrivare fino a Grosio (656 metri sul livello del mare), la fatica è assicurata.

IDEE PER LA SOSTA

Santuario della Madonna di Sassella

Sorge su uno sperone del versante retico ed è una specie di sentinella sulla strada per Sondrio. Negli anni passati gli abitanti di Sondrio avevano l’abitudine di passeggiare nelle domeniche di primavera fino alla Sassella, passando lungo la vecchia mulattiera, tra rocce e vigne. Il santuario ha dato il nome al vino Valtellina Superiore Docg, più noto con il nome di Sassella.

Riserva Naturale Bosco dei Bordighi

È uno dei pochissimi lembi di boschi ripariali rimasti. Offre la possibilità di avvistare specie botaniche poco diffuse come la felce Matteuccia struthiopteris, oltre a una grande varietà avifaunistica.

Parco della incisioni rupestri

A pochi passi dal centro di Grosio, il parco offre visite guidate e laboratori didattici per i bambini. La principale attrazione è la Rupe Magna, con il suo vasto corredo di incisioni. Per informazioni: 0342/847233 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Informazioni pratiche

L’Ufficio Turismo della Provincia di Sondrio ha sviluppato un’app, disponibile gratis per sistemi operativi Android e iOs, con una guida multimediale del sentiero. Inoltre è disponibile una cartina in scala 1:75.000: per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio di informazione turistica di Sondrio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), Tirano (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Morbegno (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Sul sito Valtellina Turismo è possibile trovare informazioni pratiche sul sentiero della Valtellina e scaricare una cartina che, presso gli uffici locali (tel. 0342/215921, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), è disponibile anche in versione cartacea. http://www.valtellina.it/

Sul sito della Regione Lombardia, nella sezione dedicata al turismo, è possibile scaricare il doppio Roadbook (il sentieri è diviso in due tappe) con tutte le informazioni sull’itinerario ciclabile della Valtellina e la guida, passo-passo, da stampare e portarsi dietro.
http://www.turismo.regione.lombardia.it/it/le-guide/cicloturismo/pedalare-in-relax-percorsi-su-due-ruote-facili/i-sentieri-della-valtellina.htm

I volumi “Piste ciclabili e greenways in Lombardia”, curato da Albano Marcarini (Ediciclo Editore), “Giro in Italia, 50 itinerari di turismo dolce” e “Italia in bicicletta”, a cura del Touring Club Italiano (Touring Editore), dedicano un capitolo alla descrizione della pista ciclabile del Naviglio della Martesana.