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Rete ciclabile della Regione Lombardia

  • Ciclabile del Ticino

    Turbigo

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    Da Lago Maggiore a Pavia

    Itinerario totalmente pianeggiante, quasi completamente asfaltato. In sede protetta oppure su strade secondarie con scarso traffico motorizzato. Il percorso si snoda nel Parco Lombardo della Valle del Ticino sulle alzaie che costeggiano i corsi d'acqua: Ticino, e il Canale Industriale prima, il Naviglio Grande e quello di Bereguardo poi. Attraverso il ponte di barche, si prosegue in sponda destra del Ticino raggiungendo Pavia.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta, brevi tratti su strade consortili e provinciali
    Lunghezza 98 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Panperduto, Centrali Idro, Ville di delizia, Abbiategrasso, Morimondo, Ponte di Bereguardo, Pavia
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/it/routing-gpx?hl=it&loc=45.724641,8.634914&loc=45.337860,8.983658&loc=45.186004,9.154637&z=15%C2%A2er=45.721791,8.642936

    Alloggi per cicloturisti

    FotoTurbigo (G.Oggioni, 2019)

    Descrizione

    Il percorso è costituito da cinque sezioni:

    Nei 12 km da Sesto Calende alle Dighe del Panperduto, l’alzaia segue da vicino il fiume, popolato di cigni e altri uccelli acquatici, che scorre molto lentamente in una stretta valle boscosa. Il percorso si svolge su pista o strada a scarso traffico, salvo 1 km a valle della Centrale di Porto della Torre.

    Dal Panperduto a Nosate la “Pista Ciclopedonale dell’Alto Ticino”, asfaltata, segue per una quindicina di chilometri il Canale Industriale che alimenta la Centrale idroelettrica di Vizzola Ticino inaugurata nel 1901. Le opere idrauliche, dall’incile del Canale Villoresi e del Naviglio Grande alle Centrali idroelettriche, costituiscono il principale interesse di questa sezione.

    A Nosate si entra sull’alzaia del Naviglio Grandeper 25 km fino ad Abbiategrasso. Tranne i primi 2 km di strada bianca, il percorso è sempre asfaltato, ma in molti tratti privo di protezioni verso il canale. In questo tratto del Naviglio Grande si affacciano molte Ville di delizia delle famiglie nobili milanesi. Gli scorci paesaggistici degli antichi ponti e dei paesi sono ancora gli stessi delle stampe sette-ottocentesche.

    Da Castelletto di Abbiategrasso si segue per 19 km l’alzaia (asfaltata, ma priva di parapetto, dove transitano solo mezzi di servizio) del Naviglio di Bereguardo che irriga le campagne della Bassa Milanese. Queste terre furono bonificate a partire dal XII secolo dai monaci cistercensi che fondarono l’Abbazia di Morimondo, raggiungibile con una breve deviazione consigliata.

    Da Bereguardo, lasciando sulla destra il bel Castello Visconteo, in 4 km di strada provinciale, si giunge al Ponte di barche sul Ticino (uno dei due rimasti in esercizio in Lombardia) e si passa sulla sponda destra. Una strada bianca di 9 km segue il fiume, allontanandosene presso la Cascina Venara, fino a Zerbolò. Gli ultimi 14 km sono su strade asfaltate a scarso traffico, al limite tra la campagna ed i boschi e in parte sull’argine. L’ingresso a Pavia avviene dallo storico Ponte Coperto di Borgo Ticino.

    IDEE PER LA SOSTA

    Sesto Calende

    Il centro cittadino è costituito dalle case tradizionali che si affacciano sulle vie che scendono verso il Lungoticino. Il monumento più importante è l’Abbazia di San Donato (a 500 mt dal centro) fondata nel X secolo con all’interno importanti affreschi cinquecenteschi. 2 km a valle del paese, sul fiume, si incontra la diga della Miorina che regola il deflusso delle acque dal Lago Maggiore e quindi la portata del Ticino.

    Panperduto

    La diga del Panperduto sul Ticino e le opere ad essa collegate vennero inaugurate nel 1884. Qui nasce il canale Villoresi che rende fertile la campagna a nord di Milano fino a Monza. All’inizio del ‘900 venne inaugurato anche il canale Industriale utilizzato tutt’ora per alimentare le centrali idroelettriche. Al Panperduto c’è un interessante Museo delle Acque Italo-Svizzero, giochi d’acqua per bambini ed un Ostello.

    Cascina Venara

    Oltre che per la presenza dell’Ostello, la Cascina è interessante perché vi nidificano una ventina di coppie di Cicogne bianche. E’ questo il risultato di una azione di recupero e reintroduzione svolta negli anni passati dalle associazioni ambientaliste. Le cicogne in volo sono facilmente visibili ed è possibile fare visite guidate. Lungo il fiume si attraversa il tipico bosco planiziale che, prima delle bonifiche iniziate dai cistercensi, ricopriva tutta la valle.

    Il Ponte Coperto e Borgo Ticino

    Il Ponte Coperto, che collega Borgo Ticino a Pavia, fu ricostruito dopo i bombardamenti aerei alleati del 1944. Il tetto, come quello dell’originale del 1583, è sostenuto da cento colonne di granito L’antico ponte fortificato trecentesco è raffigurato negli antichi affreschi e ricordato anche da Francesco Petrarca. Borgo Ticino è collegato a Pavia dal Ponte coperto. Case caratteristiche, osterie, casette variopinte, danno alla via lungo il fiume un fascino bohémien. Alcune targhette sugli edifici indicano l’altezza raggiunta dall’acqua durante le numerose ondate di piena.

    Centrali idro e incile del Naviglio Grande

    Le storiche centrali di Vizzola Ticino, Tornavento e Turbigo sono parte del paesaggio. I canali di adduzione e di scarico, i sovrappassi e gli incroci di acque, le chiuse e le conche di navigazione sono spettacolari. A valle della centrale di Tornavento attraversando il ponte sul Canale Industriale e poi a destra quello sul canale di scarico, ci si porta sul Naviglio Grande. Seguendo l’alzaia sterrata per meno di un kilometro, in direzione nord verso il ponte in ferro di Oleggio si arriva all’incile, cioè il punto dal quale il Naviglio deriva le acque dal Ticino. La pochissima acqua che scorre nel Naviglio crea un ambiente a vegetazione naturale nel quale nidificano cigni ed anatre.

    Nosate

    L’oratorio si santa Maria alla Binda è di origine longobarda. E’ nota anche per la fontanella a cui si dissetano i numerosi ciclisti di passaggio. Pochi metri più avanti un ottimo bicigrill.

    Bernate e Boffalora Ticino

    Dalle cave di sabbia e ghiaia tra Bernate e Boffalora è arrivato, trasportato da chiatte fino agli anni ‘70, il materiale edile per costruire Milano. Meritano uno sguardo a Bernate la Canonica seicentesca e il Castello quattrocentesco ed a Boffalora la Grangia Certosina (fondata nel 1396) di cui fa parte il sottopasso porticato vicino al ponte seicentesco.

    Le Ville di delizia

    Il Naviglio Grande ha visto, a partire dal XV secolo, ma soprattutto dal ‘600 all’800, la costruzione di moltissime “Ville di Delizia”. Il facile collegamento per via d’acqua con Milano spingeva le nobili famiglie milanesi, proprietarie delle terre, a passare qui i mesi più caldi. A Castelletto di Cuggiono si incontra Villa Clerici, con la grandiosa scalinata barocca che scende sul Naviglio, ma un particolare addensamento di ville molto belle e in posizioni scenografiche si trova tra Robecco sul Naviglio e Cassinetta di Lugagnano. Qui merita addentrarsi perché altri grandiosi palazzi non si affacciano direttamente sul canale, ma sono dentro i paesi. Salvo Palazzo Archinto a Robecco, la maggior parte delle ville sono abitate e gli interni visitabili solo in occasioni particolari.

    Abbiategrasso

    Collegata per ferrovia a Milano e situata a circa metà del percorso consente di dividerlo in due tappe. Il centro storico è un quadrilatero delimitato dall’antico fossato con il Castello Visconteo che accoglie il ciclista all’ingresso della città da viale Mazzini. La Piazza Marconi circondata da portici di origine medioevale e la Basilica di Santa Maria Nuova meritano sicuramente di essere visitate. Dal centro, prendendo la via Ticino, in 5 km si raggiungono le rive del fiume.

    Le Alzaie dei Navigli

    Le barche che trasportavano persone e merci scendevano in favore di corrente, ma dovevano essere trainate al ritorno da cavalli e più recentemente da trattori, o anche da braccianti sul più piccolo Naviglio di Bereguardo. Su quest’ultimo numerose conche (probabilmente leonardesche, ora in abbandono) consentivano di superare i dislivelli. Nei 4 km da Bereguardo al Ticino le merci venivano trasportate su carri. Tra le merci più importanti c’era il sale.

    Morimondo

    Nel 1134 i monaci cistercensi francesi provenienti da Morimond, fondarono qui una grande abbazia e diedero avvio alla bonifica delle terre. La basilica del XII-XIII secolo contiene un affresco di Madonna con bambino di Bernardino Luini e un coro intagliato da Francesco Giramo nel 1522, oltre ad una acquasantiera trecentesca. I recenti restauri hanno reso visitabili tutti i locali del complesso abbaziale. Dal sagrato della basilica il panorama sulla valle del Ticino è notevole.

    Bereguardo

    Il castello già esistente nel XIV secolo fu trasformato in “Villa di Delizia” a fine ‘400. Il Naviglio di Bereguardo venne scavato dagli Sforza per collegare il Naviglio Grande al basso Ticino e da qui, via Po, per avere una via d’acqua fino all’Adriatico. L’esistenza del ponte di barche sul Ticino è antichissima: fin dal Medioevo è documentato che questo era uno dei pochi punti di attraversamento del Ticino dotato di un ponte mobile.

  • Ciclovia del fiume Oglio

    Pista ciclabile Vezza_Pontedilegno

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    Da Passo del Tonale a San Matteo delle Chiaviche (Po)

    Informazioni

    Tipologia di percorso altro
    Lunghezza 280 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking
    Luoghi d'interesse Adamello, lago d'Iseo, fiume Oglio
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso

    Alloggi per cicloturisti

    FotoPista ciclabile Vezza_Pontedilegno (B&B Orto di Balu, 2015)

    Descrizione

    Non disponibile
  • Naviglio Grande

    Abbiategrasso, il Castello

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    Da Castelletto di Abbiategrasso a Darsena di Porta Ticinese (Milano)

    Al pari della ciclabile della Martesana e del Naviglio Pavese, il Naviglio Grande è un classico per tutti i ciclisti milanesi e lombardi. Il percorso è prevalentemente su pista dedicata lungo gli argini del Naviglio.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta con alcuni tratti di traffico promiscuo
    Lunghezza 23 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Abbiategrasso, Gaggiano, Centro Culturale Ikeda; Chiesa di San Cristoforo
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/navigliogrande

    Alloggi per cicloturisti

    FotoAbbiategrasso, il Castello (G. Oggioni, 2018)

    Descrizione

    La ciclabile, sulla strada alzaia destra, parte da Castelletto di Abbiategrasso, di fronte al Palazzo Cittadini Stampa, all’intersezione con la ciclovia che proviene da nord lungo il Ticino e prosegue verso sud sull’alzaia del Naviglio di Bereguardo in direzione Pavia. Seguendo per 1 km quest’ultimo naviglio, l’itinerario prosegue fin dentro il centro di Abbiategrasso.

    La ciclabile segue la lenta corrente del Naviglio Grande, in direzione est, avendo sulla destra la bella campagna della Bassa Milanese e al di là del canale la trafficata strada Vigevanese (che, fortunatamente non si interseca mai). Sul Naviglio si affacciano numerose cascine, alcune delle quali con le stalle direttamente prospicienti l’alzaia.

    In 10 km si giunge a Gaggiano, con le tradizionali case lombarde distese lungo il Naviglio.

    Si prosegue sulla alzaia sinistra, giungendo a Trezzano sul Naviglio, dove una “Casa dell’Acqua” con fontanella refrigerata accoglie i ciclisti all’ombra di un piccolo parco. L’attraversamento delle strisce pedonali sulla trafficata via Indipendenza, vicino al vecchio ponte richiede molta attenzione.

    Sottopassata la Tangenziale Ovest di Milano, le sponde del Naviglio cominciano ad essere urbanizzate ed inizia un tratto a traffico promiscuo (di solito non fastidioso) che interessa quasi tutto il passaggio nel comune di Corsico.

    All’ingresso nel comune di Milano ricomincia la ciclopedonale alberata, in sede protetta per quasi 2 km. Si incontrano quindi le sedi delle due storiche società di Canottieri che da sempre mantengono viva l’attività di canottaggio sul Naviglio Grande, e poco dopo la chiesetta di San Cristoforo.

    L’ultimo tratto è riservato alle biciclette ed ai pedoni (molto numerosi), ormai a pochi passi dal centro città e dalla zona darsena. Qui l’Alzaia Naviglio Grande è popolata di bar e ristoranti e la folla, a quasi tutte le ore, obbliga spessoa fare le ultime centinaia di metri con la bici a mano.

    IDEE PER LA SOSTA

    Abbiategrasso

    Il centro storico è un quadrilatero delimitato dall’antico fossato con il bel Castello Visconteo che accoglie il ciclista all’ingresso della città da viale Mazzini. La Piazza Marconi circondata da portici di origine medioevale e la Basilica di Santa Maria Nuova meritano sicuramente di essere visitate. Dal centro prendendo la via Ticino sono facilmente raggiungibili le rive del fiume.

    Castelletto di Abbiategrasso

    Il Palazzo Cittadini Stampa, recentemente restaurato, è prospiciente il Naviglio Grande nel punto dal quale si dirama il Naviglio di Bereguardo. Il Palazzo, documentato nel 1697, fu realizzato dalla famiglia milanese Cittadini che possedeva numerosi terreni nella zona. Nell’800 passò per via ereditaria al patriota Gaspare Stampa e fu luogo d’incontro di patrioti. Ci passarono anche Garibaldi e Mazzini. L’interno, affrescato, è visitabile in occasione di mostre.

    Il sistema di traino sulle alzaie

    Le barche che trasportavano persone e merci scendevano verso Milano in favore di corrente, ma dovevano essere trainate, dai cavalli prima e dai trattori poi, al ritorno. L’alzaia veniva usata per il traino controcorrente, ma quando la strada cambiava di lato (a Gaggiano e a Castelletto) le barche dovevano essere ormeggiate, i cavalli o i trattori attraversavano il ponte e, una volta sull’altra alzaia, le riagganciavano riprendendo la risalita.

    Centro Culturale Ikeda

    All’inizio del comune di Corsico, l’attenzione è attratta da una enorme costruzione ricoperta di rame dorato sospesa al centro di uno specchio d’acqua. E’ il Kaikan (Castello), simbolo dell’illuminazione del Buddha. Il Centro Culturale Ikeda per la Pace dell’Istituto Italiano Buddista Soka Gakkai ha recuperato mirabilmente i fabbricati dell’antica Cascina Guardia. Se chiedete di visitare saranno ben felici di accogliervi.

    Chiesa di San Cristoforo

    Il complesso è costituito da due chiese. La più antica, a sinistra, è del XIII secolo ai tempi dello scavo del Naviglio grande e un secolo dopo venne aggiunto il portale gotico ed il rosone. Per volere di Gian Galeazzo Visconti, in ringraziamento della cessata pestilenza del 1399 fu aggiunta la Cappella Ducale, dando al tutto l’apparenza di una chiesa a due navate. All’interno affreschi gotici e rinascimentali. La posizione della chiesa, stretta al Naviglio e di fianco al ponte pedonale, la rende un soggetto molto popolare tra i pittori.

    Darsena di porta Ticinese

    Fu voluta all’inizio del XVII secolo dal Governatore Fuentes, per dotare Milano di un porto appena fuori dalle Mura Spagnole. Per quasi quattro secoli sbarcavano qui le derrate alimentari, le pietre da costruzione e poi sabbia, ghiaia, mattoni utilizzati nell’edilizia Milanese, compresa la ricostruzione post bellica. Ricordiamo che l’ultimo “barchet” merci funzionò giornalmente da Abbiategrasso a Milano (portandosi a bordo il cavallo per il traino di ritorno) fino al 1950, mentre i “barconi” continuarono a trasportare la sabbia fino al 1979. Ora la Darsena è diventato un luogo d’incontro e svago per Milanesi ed i turisti.