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Da Figazzano (Br) a Ceglie Messapica (Br)

Percorso pianeggiante e privo di difficoltà, con la sola eccezione del caldo che nei mesi estivi (non solo luglio e agosto) può diventare un serio problema. Visto il ridotto numero di chilometri, il percorso si presta anche a gite di andata e ritorno.

Informazioni

Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
Lunghezza 11 km
Livello di difficoltà facile
Fondo stradale prevalente sterrato
Bicicletta Trekking, MTB
Luoghi d"interesse Figazzano, Ceglie Messapica
Informazioni pratiche
Gpx del percorso

Alloggi per cicloturisti

Foto

Descrizione

Sono appena 11 chilometri ma hanno un significato particolare: si tratta, infatti, del primo tratto del corridoio acquedottistico più famoso d’Italia. Per realizzarlo ci sono voluti quasi 2 milioni di euro che rappresentano il primo passo verso una ciclovia che, al completamento del progetto, dovrebbe collegare Locorotondo con Grottaglie. L’intervento permetterà la messa in sicurezza dei parapetti dei ponti canale, la parte più suggestiva (e attualmente pericolosa) dell’itinerario per la possibilità di viste panoramiche sul paesaggio della valle d’Itria.

Non essendo ancora disponibile il primo tratto da Locorotondo, la partenza è dal piccolo comune di Figazzano, nel cuore della valle d’Itria. Cisternino, con i suoi famosi fornelli pronti (i ristoranti fanno scegliere direttamente ai clienti i pezzi di carne da mettere sulla griglia) e il suo centro storico pittoresco, è uno dei più importanti luoghi di interesse della zona e vale senz’altro una deviazione.

Si pedala attraverso lunghe vie erbose che ricoprono le condotte dell’acquedotto, nato nel 1906 per risolvere i problemi di tradizionali siccità della regione. La natura è magnifica, impreziosita dall’inconfondibile macchia mediterranea che si alterna con i campi coltivati. Per diversi tratti, la mano dell’uomo e il paesaggio della natura si fondono armoniosamente, consegnando al ciclista una pedalata di puro piacere.

Per il momento la pista ciclabile si ferma a Ceglie Messapica, comune di 20 mila abitanti che può vantare il riconoscimento di Città d’arte e Terra di gastronomia. Grazie ai suoi trulli, alle masserie, agli uliveti secolari e alle grotte carsiche, è diventata meta di turismo ambita da moltissimi stranieri, con gli inglesi in prima linea.

IDEE PER LA SOSTA

Panino Cegliese

Tra le specialità tipiche di Ceglie Messapica, la più insolita è certamente questo panino, la cui invenzione è attribuita a Vincenzo Zito, locale bottegaio di generi alimentari. Si tratta di una pagnotta farcita con tonno, olio extravergine d’oliva brindisino, fette di provolone stagionato e piccante, capperi dissalati e fette di mortadella.

Le sagre di Cisternino

A Cisternino ogni contrada ha la sua sagra tipica: la contrada Caranna quella delle orecchiette (è in agosto), la contrada Casalini quella dell’uva (in settembre), la contrada Marinelli quella degli gnummeredd e ciervellet (gnummareddi e salsiccia) e la contrada Sisto quella delle polpette e braciole.

Informazioni pratiche

La pista ciclabile dell’acquedotto pugliese è ancora nuovissima e, al momento, non sono disponibili risorse on-line o guide tradizionali. In ogni caso il sito della Regione Puglia dedicato alla mobilità è il punto di riferimento per la ricerca di informazioni precise e aggiornate. http://mobilita.regione.puglia.it/