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  • BI11 - Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese

    Storia e cultura accanto all'acquedotto più lungo d'Europa

  • Ciclovia dei Borboni

    itinerario verso Bitetto

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    Da Bari (Ba) a Castel del Monte (Ba)

    La Ciclovia dei Borboni è un percorso turistico destinato a collegare Bari a Napoli: quello che viene descritto qui è il primo tratto. La prospettiva di vedere trasformato questo itinerario in un percorso protetto per il cicloturismo è piuttosto lontana visto che, dei 334 chilometri totali, solo una piccola minoranza sono riservati alle biciclette, infatti si percorrono per la maggior parte strade comunali e provinciali, battute da scarso traffico. Non ci sono rilievi significativi.

    Informazioni

    Tipologia di percorso itinerario su strade secondarie con scarso traffico motorizzato
    Lunghezza 67 km
    Livello di difficoltà medio
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Bari, Bitetto, Palo del Colle, Castel del Monte
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/borboni

    Alloggi per cicloturisti

    Fotoitinerario verso Bitetto (E. Venezia, 2008)

    Descrizione

    L’itinerario parte da Bari, capoluogo pugliese in cui merita una visita la città vecchia, negli ultimi anni oggetto di un lavoro di riqualificazione, con la Cattedrale e la maestosa basilica di S. Nicola. Il miglior modo per scoprire la città in sella alla bicicletta è seguire la cosiddetta muraglia, che si trova in zona a traffico limitato. Uno sguardo alla città nuova invece può partire da corso Vittorio Emanuele, su cui si affaccia il Palazzo del Governo e, di fronte, il Teatro Piccinni, dall’inconfondibile stile neoclassico. Poco distante Corso Cavour è una delle vie dello shopping cittadino: qui si trova il Teatro Petruzzelli, distrutto da un incendio nel 1991 e oggi finalmente restituito alla città.

    Dalla stazione ferroviaria si comincia a pedalare in direzione sud fino a incrociare la nuova pista ciclabile di viale Unità d’Italia. Si pedala per qualche chilometro nell’hinterland della città, con alcuni passaggi su strada provinciale piuttosto trafficata. Non è il massimo, ma per fortuna la sofferenza non dura molto. In vista delle indicazioni per il santuario Madonna della Grotta, visitabile con una piccola deviazione a destra, la situazione cambia: la stradina su cui si pedala è davvero a misura di bicicletta e, nonostante la pesante antropizzazione, con un po’ di attenzione ci si rende conto di seguire il filo di una… lama. Le lame sono forme carsiche originate dal ruscellamento delle acque e si differenziano dalle gravine per il profilo più dolce e arrotondato. Vi scorre acqua soltanto durante le piogge più intense e sono caratteristiche della fascia costiera adriatica, mentre le gravine si trovano nell’area ionica.

    Superato Modugno, si arriva all’antico casale di Balsignano. Nelle immediate vicinanze, su un pianoro affacciato sulla Lama Lamasinata, è stata individuata la presenza di un villaggio neolitico molto esteso, probabilmente il più antico della Bassa Murgia. Abbandonata la strada provinciale per Bitritto, si pedala per una stradina poco frequentata che attraversa un fitto uliveto e sale dolcemente all’abitato di Bitetto, lasciando intravedere a tratti la cupola maiolicata della sua cattedrale.

    Quattro chilometri più avanti il traguardo di Palo del Colle è un piccolo gran premio della montagna, vista la pendenza della salita che bisogna affrontare. Per recuperare le forze c’è una bella discesa (attenzione al fondo stradale un po’ malandato) che ci lancia verso Palombaio. Ora si segue una strada che corre parallela alla provinciale e basta andare sempre dritto per arrivare alla meta. In questo tratto si può godere di una fusione totale con la quiete della campagna, seguendo dolci ondulazioni tra gli ulivi. Un momento di contemplazione che permetterà al ciclista di osservare al meglio il cambiamento del paesaggio: ci si trova al margine di un’ampia conca dove lo sguardo può liberamente spaziare verso i profili quasi orizzontali dell’altopiano delle Murge, interrotti soltanto da pini o querce isolate, mentre gli ulivi lasciano finalmente spazio a grandi vigneti.

    Ci aspetta il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, che circoscrive un territorio affascinante ma piuttosto aspro, privo di acqua e di punti di ristoro, con tratti in salita, quasi sempre al sole e spesso con il vento contrario. Ecco perché una sosta a Ruvo di Puglia, famoso nell’antichità come il maggior centro di produzione di ceramiche apule, risulta strategica per fare gli adeguati rifornimenti. Nei diari dei viaggiatori dell’Ottocento molte zone della Murgia risultano ricoperte da un fitto manto di foreste. Oggi sopravvivono soltanto piccoli relitti di bosco, che adesso dovrebbero (finalmente) trovare migliore protezione con l’istituzione del parco nazionale. Superata la zona del parco, in cima a un colle in lontananza, si scorge Castel del Monte.

    IDEE PER LA SOSTA

    Basilica di San Nicola

    La basilica, considerata uno dei prototipi delle chiese romanico-pugliesi, sorge a poca distanza dal mare. Deve il suo nome alle reliquie del santo le cui reliquie furono traslate da un equipaggio di marinai baresi dalla città di Myra, in Licia. Giunsero a Bari il 9 maggio 1087. Per informazioni: www.basilicasannicola.it

    Balsigano

    Per una visita guidata all’antico casale di Balsignano, che comprende anche le chiese di Santa Maria di Costantinopoli e di San Felice, si può contattare la Proloco di Modugno (telefono: 34072578082; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

    Tiell

    Piatto tipico della gastronomia di Ruvo di Puglia (chiamato anche vaso di Ruvo) è un pasticcio di maccheroni cotto al forno in un tegame di terracotta. Vista l’abbondante quantità di carboidrati ben si adatta alla dieta ciclistica

    Parco Nazionale dell’Alta Murgia

    Il sito di riferimento per il percorso della Ciclovia dei Borboni è www.viaggiareinpuglia.it. Oltre a una cartina e un’accurata descrizione del percorso, sono segnalate anche le principali attrazioni turistiche e i servizi per il cicloturista. Per chi fosse interessato a scoprire in bicicletta altre zone della regione, ci sono diverse alternative, anche per gli amanti della mountain bike.

  • Ciclovia UNESCO Castel del Monte-Matera-Trulli

    Castel del Monte

     

    Da Castel del Monte a Ostuni

    Un grand tour alla scoperta dei paesaggi della pietra tra Basilicata e Puglia, dall'Alta Murgia alla Valle d'Itria passando per Matera, che ci porterà a visitare il castello simbolo di Federico II e le testimonianze uniche della civiltà agropastorale dell'altopiano delle Murge, tra sacro e profano: jazzi, masserie, trulli, specchie e muretti a secco, grotte rupestri all'interno di millenarie gravine, i fiumi silenti di una terra carsica che ha plasmato il carattere di queste genti del Sud.

    Informazioni

    Tipologia di percorso itinerario su strade secondarie con scarso traffico motorizzato
    Lunghezza 200 km
    Livello di difficoltà medio
    Fondo stradale prevalente asfalto
    Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
    Luoghi d'interesse Parco Nazionale dell'Alta Murgia, Sassi di Matera, Trulli di Alberobello, Valle d'Itria, la città bianca di Ostuni, , Parco Regionale Dune Costiere
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso

    Alloggi per cicloturisti

    FotoCastel del Monte (Archivio FIAB)

    Descrizione

    L'itinerario è interamente su strade asfaltate con volume di basso o nullo traffico, ad eccezione che nei centri abitati più grandi. Parte da Castel del Monte (Andria), importante snodo della Ciclovia dei Borboni Bari-Napoli, interseca le Ciclovie Francigena a Matera e dell’Acquedotto Pugliese in più punti, e si conclude a Ostuni, dove si ricongiunge al tratto di qualità della Ciclovia Adriatica realizzato dal Parco Regionale delle Dune Costiere. Dall'Adriatica si può raggiungere Bari a nord oppure giù verso il Salento. Gli altipiani murgiani sono caratterizzati da saliscendi che non presentano grosse difficoltà. Il sito www.itriaciclabile.it presenta una buona offerta di itinerari per tutti, per la maggior parte dotati di segnaletica cicloturistica. Per gli amanti degli sterrati, il Parco Nazionale dell'Alta Murgia (http://ciclovie.parcoaltamurgia.it/) e il Parco Regionale della Murgia Materana (http://www.parcomurgia.it/) offrono interessanti alternative offroad.
  • L’Acquedotto Pugliese in bicicletta

     

    Da Figazzano (Br) a Ceglie Messapica (Br)

    Percorso pianeggiante e privo di difficoltà, con la sola eccezione del caldo che nei mesi estivi (non solo luglio e agosto) può diventare un serio problema. Visto il ridotto numero di chilometri, il percorso si presta anche a gite di andata e ritorno.

    Informazioni

    Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
    Lunghezza 11 km
    Livello di difficoltà facile
    Fondo stradale prevalente sterrato
    Bicicletta Trekking, MTB
    Luoghi d'interesse Figazzano, Ceglie Messapica
    Informazioni pratiche
    Gpx del percorso

    Alloggi per cicloturisti

    Foto

    Descrizione

    Sono appena 11 chilometri ma hanno un significato particolare: si tratta, infatti, del primo tratto del corridoio acquedottistico più famoso d’Italia. Per realizzarlo ci sono voluti quasi 2 milioni di euro che rappresentano il primo passo verso una ciclovia che, al completamento del progetto, dovrebbe collegare Locorotondo con Grottaglie. L’intervento permetterà la messa in sicurezza dei parapetti dei ponti canale, la parte più suggestiva (e attualmente pericolosa) dell’itinerario per la possibilità di viste panoramiche sul paesaggio della valle d’Itria.

    Non essendo ancora disponibile il primo tratto da Locorotondo, la partenza è dal piccolo comune di Figazzano, nel cuore della valle d’Itria. Cisternino, con i suoi famosi fornelli pronti (i ristoranti fanno scegliere direttamente ai clienti i pezzi di carne da mettere sulla griglia) e il suo centro storico pittoresco, è uno dei più importanti luoghi di interesse della zona e vale senz’altro una deviazione.

    Si pedala attraverso lunghe vie erbose che ricoprono le condotte dell’acquedotto, nato nel 1906 per risolvere i problemi di tradizionali siccità della regione. La natura è magnifica, impreziosita dall’inconfondibile macchia mediterranea che si alterna con i campi coltivati. Per diversi tratti, la mano dell’uomo e il paesaggio della natura si fondono armoniosamente, consegnando al ciclista una pedalata di puro piacere.

    Per il momento la pista ciclabile si ferma a Ceglie Messapica, comune di 20 mila abitanti che può vantare il riconoscimento di Città d’arte e Terra di gastronomia. Grazie ai suoi trulli, alle masserie, agli uliveti secolari e alle grotte carsiche, è diventata meta di turismo ambita da moltissimi stranieri, con gli inglesi in prima linea.

    IDEE PER LA SOSTA

    Panino Cegliese

    Tra le specialità tipiche di Ceglie Messapica, la più insolita è certamente questo panino, la cui invenzione è attribuita a Vincenzo Zito, locale bottegaio di generi alimentari. Si tratta di una pagnotta farcita con tonno, olio extravergine d’oliva brindisino, fette di provolone stagionato e piccante, capperi dissalati e fette di mortadella.

    Le sagre di Cisternino

    A Cisternino ogni contrada ha la sua sagra tipica: la contrada Caranna quella delle orecchiette (è in agosto), la contrada Casalini quella dell’uva (in settembre), la contrada Marinelli quella degli gnummeredd e ciervellet (gnummareddi e salsiccia) e la contrada Sisto quella delle polpette e braciole.