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COS'È BICITALIA?

Bicitalia è un progetto nazionale di Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che mira a dotare il nostro paese, così come la stragrande maggioranza dei paesi europei, di una rete ciclabile che metta in connessione tra loro tutte le regioni italiane attraverso un network di ciclovie di qualità.

 La Fiab ha individuato 20 itinerari principali per un totale di più di 18.000 km non tutti già infrastrutturati. Questo significa che alcune tratte sono di progetto e che altre sono pedalabili solo parzialmente. Per ogni itinerario abbiamo individuato, attraverso il lavoro sul campo dei volontari di Fiab, il miglior itinerario possibile tuttavia dove questo interessava strade ad alto volume di traffico o pericoloso la traccia non è stata caricata. In alcuni casi dove il tratto non accettabile era esiguo è stato caricato ugualmente ma è stato evidenziato con uno specifico colore.

 Ogni itinerario è rappresentato da una specifica scheda dove l'interessato potrà trovare in mappa le tratte fino ad oggi caricate, alcune informazioni pratiche, notizie storiche, luoghi da visitare, ecc.


COME SI USA LA MAPPA?

Il pulsante LEGENDA in basso a destra di tutte le mappe apre una finestra nella quale sono riportate le principali istruzioni per navigare correttamente. Con il pulsante in alto a destra è invece possibile modificare la cartografia di base utilizzando una delle versioni precaricate, e scegliere anche la vista di dettaglio dalla quale è possibile ricavare, aumentando opportunamente la scala di visualizzazione, ulteriori informazioni sull’itinerario selezionato come le caratteristiche del fondo (asfaltato, sterrato, sconnesso, ecc.), la tipologia (sede propria, strada a basso volume traffico, ecc.
È possibile inoltre cliccare direttamente sulla traccia per visualizzare alcune informazioni veloci: breve descrizione, volume di traffico, tipo di pavimentazione.
Infine selezionando l'opzione Albergabici, sempre dallo stesso pulsante in alto a destra, è possibile visualizzare le strutture alberghiere ed extralberghiera presenti lungo il percorso inserite nello specifico catalogo.


QUAL È LA DIFFERENZA TRA LE TRACCE DI COLORE ROSSO E QUELLE DI COLORE BLU?

L'itinerario in rosso è quello relativo alla Ciclovia che è stata selezionata, quelli di colore blu sono le altre ciclovie presenti nel portale. Anche per gli itinerari non selezionati è possibile ricavare le informazioni di base cliccando sulla traccia.


È POSSIBILE STAMPARE LE MAPPE?

È senz’altro possibile stampare la mappa visualizzata nella scala desiderata utilizzando l’apposito pulsante in alto a sinistra.


È POSSIBILE SCARICARE LE TRACCE DELLE CICLOVIE?

Cliccando il pulsante ROUTING/GPX nella barra in alto si apre la finestra con la mappa di tutti i percorsi caricati. Sotto la mappa è inoltre presente un box con le istruzioni per l’uso.
Attenzione: questo sistema calcola i percorsi esclusivamente lungo le ciclovie presenti in questo sito. Per calcolare i percorsi al di fuori delle ciclovie utilizzare uno dei tanti servizi di routing disponibili in rete.

Per costruire un percorso ci sono vari modi:

  • cliccando sulla mappa quando non è ancora stato calcolato un percorso (linea rossa sottile con contorno bianco). Cliccando la prima volta si definisce il punto di partenza, cliccando la seconda volta si definisce il punto d’arrivo.
  • Inserendo i nomi delle località di partenza ed arrivo. L’inserimento va fatto nelle caselle in alto a dx, inserendo il nome della località, premendo invio e cliccando sulla voce più adatta nella lista che dovrebbe aprirsi.
  • Una volta calcolato un percorso è possibile trascinare i segnaposto di partenza ed arrivo e cambiarne la posizione.
  • Se si clicca e trascina un punto qualsiasi del percorso, si possono definire dei punti intermedi oppure modificare il percorso proposto.
  • Si possono aggiungere punti intermedi anche cliccando sul + che è presente in alto a dx
  • Sempre in alto a dx cliccando sulla x a destra di ogni località si elimina il passaggio da quel punto ed il sistema ricalcola il percorso (se restano almeno 2 punti).

A volte il sistema genera 2 percorsi alternativi che vengono elencati nella finestra coi dettagli in alto a dx. Ognuna delle varianti ha un titolo e sotto lunghezza e tempo di percorrenza. Cliccando sul titolo vengono elencati i vari tratti e sulla mappa appare la relativa traccia in rosso. Il titolo del secondo percorso viene visualizzato in fondo alla finestra quando è attivo il primo percorso. Quando è attivo il secondo percorso, il titolo del primo è visualizzato in alto.
Il sistema cerca di trovare la ciclovia/percorso più vicina al punto in cui si clicca o al luogo che si inserisce. Non sempre ci riesce ed in questo caso bisogna andare a trascinare il relativo segnaposto e posizionarlo nella corretta posizione. In alcuni casi il sistema non riesce a costruire un percorso sensato ed allora conviene dividere i percorsi (es. provare a calcolare il percorso da Fontanazzo, Val di Fassa, a Cogolo/Peio. Spostando il punto di inizio e di fine lungo quelle 2 ciclovie vengono proposti vari percorsi non sempre sensati ma che per il routing lo sono perché usa il criterio di trovare punti il più possibile vicini ad una ciclovia).
Allo stesso modo a volte il sistema calcola percorsi che appaiono assurdi. Il motivo di solito è dovuto al fatto che manca la continuità tra le varie tracce. La discontinuità spesso è difficile da vedere, di solito si tratta di un errore di inserimento delle tracce, altre volte potrebbe essere dovuta alla presenza di un ostacolo fisico (es. un torrente) che si vede solo zoomando molto.
Altri possibili percorsi non ottimali derivano dal fatto che l’algoritmo di calcolo tiene conto della tipologia di strada, del fondo, della velocità media.
L’algoritmo di calcolo non tiene conto della pendenza delle strade.

Una volta generato un percorso è possibile:

  • Scaricarlo in formato GPX, c’è un pulsantino con freccia verso il basso nella finestra in alto a dx.
  • Invertire partenza ed arrivo, c’è un pulsantino con 2 frecce verticali in alto a dx.
  • Generare un link di quel percorso. Il link può servire per memorizzare il percorso costruito e riprenderlo successivamente, per inserire il link da qualche parte (un articolo sul sito Bicitalia o su altri siti, un documento).

In alto a sx c’è un pulsantino con un bersaglio per centrare il percorso.
Sempre in alto a sx c’è un pulsantino con doppia freccia verticale che serve per abilitare/disabilitare la rotella del mouse.
In alcuni casi è possibile scaricare la traccia già predefinite direttamente dalla relativa scheda.


OLTRE ALLE CICLOVIE DI BICITALIA COS’ALTRO SI PUO’ TROVARE NEL SITO?

Oltre alla rete Bicitalia il sito restituisce informazioni utili anche su altre ciclovie presenti in tutto il territorio nazionale. Considerando tuttavia che le operazioni di inserimento, preceduto dalle necessarie verifiche, necessitano di risorse non sempre disponibili, è probabile che la copertura risulti parziale ed incompleta.
È bene ricordare che quando si parla di Ciclovie si parla di percorsi ufficiale presenti sul territorio, e per ufficiale s’intende un percorso almeno tabellato da un soggetto pubblico o privato, meglio ancora se previsto negli strumenti di pianificazione vigenti.
Alla voce CICLOVIE REGIONALI (pulsante in alto) si possono trovare sia percorsi già presenti nelle Ciclovie Bicitalia, sia percorsi che hanno vita propria ma che per caratteristiche e impatto rappresentano delle opere da promuovere e valorizzare.
Il pulsante CICLOVIE DI QUALITÀ rimanda invece a quei percorsi che per infrastruttura, caratteristiche del paesaggio, sicurezza, servizi offerti, possono essere considerati al di sopra della media nazionale.
Più nello specifico tecnico: sono inseriti in questo contenitore solo le Ciclovie che rispettano in toto gli standard tecnici previsti nell’allegato A della Direttiva Ministeriale n. 375 del 20/07/2017.
Sono evidenziati solo gli itinerari di lunghezza superiore ai 5 km.
Il pulsante RETI TEMATICHE invece raccoglie più tipologia di infrastrutture: dalle 16 ciclovie realizzate sui sedime di ferrovie dismesse alla rete delle ciclovie delle Città d’Arte della Pianura Padana, alle Greenways vere e proprie infrastrutture riservate esclusivamente ai mezzi non motorizzati. Infine una piccola sezione ha in animo di raccogliere tutti quegli itinerari, anche non ufficiali, che hanno però un tematismo che li contraddistingue.


COME FUNZIONA IL COLLEGAMENTO AD ALBERGABICI?

Il pusante ALBERGABICI rimanda ad una casella del sito che può essere utilizzata per interrogare il data base e fare una ricerca di strutture Bike Friendly.
Nelle schede delle varie ciclovie c’è un link, a volte generico che rimanda alla homepage di Albergabici, altre volte più specifico che rimanda ad una particolare ricerca sul sito Albergabici (es. Valsugana).
Nelle mappe è possibile attivare la visualizzazione delle strutture e cliccando sulle icone è possibile accedere alle schede delle stesse sul sito Albergabici.

Struttura dei vari sistemi

A differenza del vecchio sistema il funzionamento del sito Bicitalia è assicurato da 2 server:

  • server web dove si trovano i contenuti del sito, dove con contenuti si intende articoli, immagini, file vari ma NON le tracce dei percorsi.
  • server gis o webgis dove si trovano i dati delle tracce e dove vengono generate le mappe dei percorsi

Il collegamento tra le informazioni nei 2 sistemi non e' automatico, e sarebbe troppo complesso renderlo tale. Quindi è necessaria un po' di attenzione sia per capire i meccanismi che legano i 2 tipi di informazione, sia in fase di inserimento/modifica dei dati.

Per inserire o modificare i dati ora si usa 2 metodi completamente diversi. Per la parte di articoli e immagini si usa Joomla, come il sito FIAB, con alcune particolarità che permettono di dare un aspetto accattivamente graficamente alle schede di ciclovie varie senza costringere ad operazioni troppo complesse.
Per inserire la parte delle tracce si utilizza invece un software gis che, a differenza del sistema precedente, non funziona più online ma permette di lavorare con i dati sul proprio computer per poi trasferirli al server e quindi rendendoli disponibili al pubblico.

Un aspetto importante del nuovo sistema è il modo in cui vanno trattate le tracce. Il vecchio sistema aveva un grosso limite nel fatto che ogni ciclovia viveva di vita propria e tratti comuni tra piu' ciclovie dovevano venir inseriti piu' volte. Nel nuovo sistema esiste una separazione tra l'infrastruttura vera e propria e i percorsi, ovvero le ciclovie che utilizzano queste infrastruttture. Questo permette di gestire più efficacemente i dati, senza inutili ridondanze. D'altro canto, il fatto di poter inserire l'infrastruttura separatamente dalle ciclovie che la utilizzano implica una maggiore attenzione nell'effettuare il collegamento.


Installazione e configurazione

Per poter inserire o modificare le tracce è necessario installare sul proprio computer un programma, QGIS, e successivamente configurarlo per poter utilizzare i dati delle ciclovie del sistema Bicitalia.

Installazione QGIS

I file per l'installazione sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.qgis.org/it/site/forusers/download.html

Sono presenti i file di installazione per vari sistemi.
Per Windows utilizzare la versione adatta al proprio sistema, in generale QGIS Standalone Installer Version 2.8 (64 bit) è adatta a computer abbastanza recenti. La versione a 32 bit è adatta a computer più vecchi. Qui ci sono istruzioni su come identificare la versione giusta: http://windows.microsoft.com/it-it/windows7/find-out-32-or-64-bit
Per Mac seguire il link indicato. Idem per Linux o altri sistemi.
ATTENZIONE: al momento la versione 2.16 non funziona con i dati Bicitalia. Scaricare una delle versioni precedenti

Dopo aver scaricato il file di installazione procedere all'installazione. Per questo passaggio non ci sono istruzioni valide per tutti i sistemi. In Windows, a seconda delle impostazioni del proprio browser potrebbe venir chiesto di aprire il file o di salvarlo. In ogni caso il file va eseguito per avviare l'installazione. Durante l'installazione potrebbero anche apparire messaggi di sicurezza di windows o dell'antivirus; in generale consentire o sbloccare l'installazione di QGIS.

Configurazione di QGIS

Una volta terminata l'installazione si può procede con l'avvio di QGIS. L'avvio varia a seconda del sistema operativo. Nle caso di Windows dovrebbe essere presente un'icona sul desktop con nome QGIS Desktop (o simile).

Per poter utilizzare QGIS con i dati di Bicitalia è necessario effettuare alcune operazioni preliminari che permettono di avere a disposizione funzioni aggiuntive utili per l'inserimento delle tracce.

1. Aggiunta di un repository di plugin

Dal menu Plugins cliccare su Manage and Install plugins. S apre una finestra, cliccare sulla voce Settings a sinistra.

Scorrere la finestra sino in fondo e cliccare sul pulsante Add.

Nel campo Name inserire Bicitalia, nel campo URL inserire http://www.bicitalia.org/qgis/plugins.xml
Premere Ok.

2. Installazione dei plugin per visualizzare mappe di sfondo, importare file gpx ed inserimento dei dati

Cliccare a sinistra su Not Installed. Apparirà un elenco di plugin. Cercare i seguenti plugin

  • Installazione TreeWidget per Bicitalia
  • GPS Tools
  • Openlayers plugin

Dopo aver selezionato ognuno dei suddetti plugin cliccare sul pulsante Install plugin in basso a destra nella finestra.

Terminata l'installazione dei plugin premere il pulsante Close in basso a destra nella finestra.

Caricamento del progetto

QGIS permette di salvare e caricare successivamente una serie di impostazioni che consentono di non ripetere ogni volta le stesse operazioni di configurazione.
È possibile caricare questo file scaricandolo sul proprio computer. Il file si trova qui: http://www.bicitalia.org//qgis/bicitalia3.qgs
Salvare il file sul proprio computer e poi aprirlo da QGIS: menu Project - Open, cercare e selezionare il file ed infine premere Open.

A questo punto QGIS verrà impostato per accedere ai dati di Bicitalia. Potrebbe anche venir chiesto di inserire il proprio nome utente e password.
Dopo qualche istante dovrebbero appararire nella finestra principale di QGIS le tracce.

Video che illustra alcune delle operazioni principali: https://www.youtube.com/watch?v=2yERdZ3ggGw

Quel che segue dovrebbe riguardare solo le versioni di QGIS precedenti la 2.8.2.

NOTA IMPORTANTE: per un errore presente nella versione attualmente disponibile di QGIS una delle impostazioni del file del progetto non rimane salvata e va reimpostata ogni volta. Sino a che non sarà disponibile la nuova versione, dopo aver caricato il progetto è necessario reimpostare un paio di parametri, pena il mancato funzionamento del programma. Ecco i passaggi da effettuare:

  1. avviare QGIS
  2. caricare il file bicitalia2.qgs (Project - Open oppure Project - Open recent)
  3. inserire nome utente e password quando richiesto
  4. cliccare col tasto dx sul layer bicitalia:tracce5
  5. col tasto sx cliccare su Properties; dopo qualche istante si aprirà la finestra con le proprietà del layer
  6. nel menu verticale a sinistra cliccare su Fields
  7. nella tabella che si apre cercare la riga tags (nella colonna Name)
  8. cliccare sul pulsante TreeWidget Bicitalia che si trova sulla destra lungo la riga
  9. nella finestra che si apre inserire nell'unico campo presente ("Inserire qui il nome del layer..." ) la parola tags senza spazi o altro carattere. Premere Ok
  10. ripetere le stesse operazioni dei punti 7, 8 e 9 cercando la riga schede ed inserendo la parola schede nel campo.
  11. premere Ok

Questa operazione va eseguita ogni volta che si carica il file del progetto bicitalia2!


Funzionamento di QGIS

QGIS è un programma piuttosto complesso che permette di fare operazioni ed analisi cartografiche sosfisticate. Per la gestione dei percorsi Bicitalia utilizziamo solo una minima parte di tali funzionalità.

La guida ufficiale in italiano di QGIS si trova qui: http://docs.qgis.org/2.6/it/docs/user_manual/

Concetti base

QGIS può lavorare su vari tipi di dati. Nel caso di Bicitalia i dati si trovano su un server dove vengono gestiti da un software specifico per produrre mappe: Geoserver. Quando si apre il file di progetto indicato prima, avviene una connessione a quel server e vengono scaricate sul proprio pc le informazioni necessarie per poter modificare i percorsi. Poiché si lavora sul proprio computer, bisogna esplicitamente dare un comando affinché il server venga aggiornato.

In questo scenario è possibile che più persone che modificano gli stessi dati vadano a sovrascrivere reciprocamente i dati. Va quindi prestata attenzione affinché ciò non avvenga, utilizzando precauzioni come dividersi le zone di competenza o accertandosi preventivamente che altri non lavorino sui dati di una certa zona o percorso.

QGIS utilizza il concetto di layer per la gestione dei dati. Informazioni di tipo omogeneo sono contenute in un layer. Ad esempio un layer potrebbe contenere informazioni sulla rete stradale, un altro quelle sulla rete ferroviaria, un altro ancora quelle su fiumi e laghi. Quando si inseriscono, modificano o eliminano dati, si agisce sul layer selezionato in quel momento. È perciò importante fare attenzione al layer su cui si sta lavorando, pena errori gravi o perdite di tempo.

Il layer in cui vengono caricati i dati dei percorsi di Bicitalia & C. si basa sul protocollo WFS che permette di eseguire una serie di operazioni standard tra QGIS e Geoserver. I dati sono in formato vettoriale e sono costituiti da 2 parti: le informazioni relative alla traccia (elenco di punti con latitudine e longitudine) e le informazioni aggiuntive (attributi) come adesempio la larghezza o la superficie di una strada, il tipo di strada, ecc. Nel caso dei dati di Bicitalia sono stati definiti una serie di attributi che è possibile associare ad una traccia.

Il metodo di lavoro standard dovrebbe essere il seguente:

  1. si apre il progetto
  2. si inseriscono o modificano delle tracce; in alternativa si importano le tracce da un'altra fonte (es. gpx o shape file)
  3. si inseriscono o modificano gli attributi
  4. si salvano i dati sul server
  5. si chiude il progetto

Se si salta anche uno solo di questi punto non tutto funzionerà correttamente!

A differenza della versione precedente del sistema di inserimento dati, in questo nuovo sistema è possibile fare grossi danni ai dati. Bisogna quindi prestare particolare attenzione a quel che si fa, limitandosi alle operazioni illustrate in questa guida.
È sicuramente possibile utilizzare anche le funzioni avanzate di QGIS ma per evitare modifiche ai dati inaspettate si richiede di concordare preventivamente con il webmaster queste operazione al fine di valutarne portata e conseguenze.

Organizzazione del programma

La finestra principale del programma consiste principalmente di:

  • barra dei menu (in alto)
  • barra dei tool delle funzioni principali o di più comune utilizzo (sotto la barra dei menu)
  • navigatore (a sinistra)
  • layers (a sinistra sotto il navigatore)
  • mappa (nella parte centrale)

Le varie parti possono essere spostate, ridimensionate, eliminate, quindi quello sopra descritto è l'aspetto base, alla prima esecuzione del programma.

Se per qualche motivo sparisse qualcosa è possibile ripristinarlo utilizzando i menu Settings - Panels o Settings - Toolbar spuntando le voci lì presenti desiderate.


Layers

Aprendo il progetto predefinito indicato nella sezione di configurazione, la finestra dei layers viene riempita con una serie di layer necessari al corretto funzionamento della gestione dei dati di bicitalia.
In particolare i livelli bicitalia:tracce5 e schede, status, salite, tipo_segnaletica, segnaletica, direzioni, superfici, tags, traffico devono essere lasciati impostati come vengono caricati. bicitalia:tracce5 contiene i dati dei percorsi.

Nell'elenco possono anche apparire anche livelli relativi ad altri dati o a mappe di sfondo. Nel progetto di configurazione base, ad esempio, è presente il livello Openstreetmap che permette di visualizzarne la mappa principale. Più avanti verrà descritto come aggiungere altri layer.

Ogni layer può essere visualizzato o nascosto all'interno della mappa principale. Sulla sinistra del nome del layer è presente una casella di spunta. Solo i layer spuntati vengono visualizzati sulla mappa. A parte il layer bicitalia:tracce5, gli altri layer speciali non serve siano spuntati, non contengono tracce.

Cliccando col tasto destro del mouse (o equivalente) sul nome di un layer appare un elenco di opzioni. Quelle utili nell'uso normale sono:

  • Zoom to layer centra la mappa sui dati contenuti in quel layer
  • Remove permette di rimuovere un layer dalla mappa. I dati non vengono eliminati.
  • Open attribute layer apre una finestra contenete i dati in forma tabellare
  • Toggle editing permette di passare dalla modalità di sola lettura a quella di modifica dei dati.

Queste funzioni sono attivabili anche utilizzando le voci presenti all'interno del menu principale o attraverso le icone della toolbar.

Cliccando sul nome di un layer lo si rende attivo, nel senso che nel caso si sia in modalità di modifica dati, le varie operazioni di inserimento, modifica ed eliminazione avvengono solo sul layer attivo. Il layer attivo è indicato con sfondo azzurro.
È possibile selezionare più di un layer e compiere su di essi contemporanemente una operazione, ad esempio l'eliminazione. Utilizzare i tasti maiuscolo o CTRL cliccando sul nome del layer per selezioni multiple.

L'ordine dei layer nell'elenco è importante. Non tutti i layer sono trasparenti, ad esempio non lo sono le mappe di sfondo standard come Google, Bing o OSM, e vale il principio che il layer piu' in alto si sovrapponea quelli sottostanti. In generale conviene quindi che il layer bicitalia:tracce5 sia in prima o nelle prime posizioni.
Per modificare la posizione di un layer cliccare sul nome e trascinarlo.

Come aggiungere un layer

Vi sono vari modi per aggiungere un layer alla mappa, le modalità dipendono dal tipo di layer. Facciamo di seguito alcuni esempi.

Mappa di sfondo

Il plugin Openlayers che dovreste aver installato nella fase di configurazione permette di aggiungere layer con le mappe commerciali e non standard.
Dopo aver aggiunto il plugin nel menu Web viene aggiunta la voce Openlayers al cui interno trovate le mappe standard fornite da Google, Bing, OpenStreetMap, ecc. Cliccando sulla voce corrispondente alla mappa prescelta verrà aggiunto un layer in cima all'elenco dei Layers. Ricordare di modificare l'ordine dei layer altrimenti il layer appena aggiunto copre tutto il resto.

Shapefile e KML

Se si ha a disposizione un file di tipo shape (ArcGis) è possibile aggiungerlo per utilizzarlo come riferimento nella tracciatura oppure per copiare dati all'interno di Bicitalia. Con questa procedura è possibile importare anche file in formato KML (non KMZ).

Menu Layer - Add layer - Add Vector layer. Si aprirà una finestra in cui selezionare il file shape. Come Source type selezionare File. Dopo aver selezionato il file premere Open. Verrà aggiunto un layer contenente i dati

File in formato GPX o altri formati comuni

Per utilizzare file GPX o KML: menu Vector - GPS - GPS Tools. Nella finestra che si apre cliccare sul tab Load GPX file per aggiungere un layer con dati GPX oppure sul tab Import other file per importare file in formati utilizzati da vari tipi di navigatori GPS o da software di cartografia. Dopo aver selezionato il file premere Ok. Verrà aggiunto un nuovo layer con i dati.

Nel caso in cui il formato del file da importare non sia compatibile con quelli disponibili in QGIS è necessario provvedere autonomamente alla conversione inun formato compatibile. Ci sono vari programmi e tool che permettono o di esportare i file in formati diversi o di convertire i file da un formato ad un altro.
Online si può utilizzare il seguente sito: http://www.gpsvisualizer.com/convert_input


Inserimento percorsi

Anche per questa operazione l'ordine in cui vanno eseguiti i vari passaggi è importante. Supponiamo si voglia inserire un percorso a mano, ricalcando una delle mappe di sfondo.

  1. Nell'elenco dei layer selezionare bicitalia:tracce5
  2. attivare la modifica dei dati cliccando sull'icona con matitina presente nella toolbar in alto a sinistra. Il colore delle tracce esistenti cambia aspetto e diventa rosso. Se il livello di zoom è sufficientemente alto appaiono anche delle crocette che indicano i vari punto che costituiscono la traccia.
  3. Diventano attive alcune icone accanto alla matitina.

    Per tracciare cliccare sulla seconda icona a destra della matitina
  4. Cliccare sulla mappa nel primo punto dove si vuole tracciare il percorso, proseguire cliccando nei punti successivi.
  5. Per terminare cliccare col tasto destro del mouse (o equivalente)
  6. Dopo qualche istante apparirà una finestra contenete gli attributi da associare alla traccia appena inserita. Inserire le varie informazioni e premere Ok.

A questo punto la nuova traccia si trova sul nostro computer ma non ancora sul server. È possibile proseguire il lavoro inserendo altre tracce con relativi attributi. Oppure si possono trasferire i dati inseriti al server utilizzando l'icona Salva, la prima a destra della matitina gialla. QGIS potrebbe chiedere di inserire le credenziali per modificare o salvare i dati. Le credenziali vanno chieste ad Antonio Dalla Venezia.

È anche possibile cancellare le modifiche fatte utilizzando l'icona con le matitine rosse e selezionando la voce Cancel for selected layer. Tutte le modifiche fatte dall'ultimo salvataggio verranno eliminate.

Intersezione tra percorsi

È molto importante, al fine della gestione dei percorsi e della possibilità di fare il routing utilizzando i dati inseriti, che vengano correttamente indicate le intersezioni, le non intersezioni o i punti di contatto tra le varie tracce. Se questo non viene fatto correttamente si possono creare buchi, sovrapposizioni o possono risultare suggerimenti per la navigazione completamente errati.

Alcuni esempi di queste situazioni sono ciclovie che si intersecano in un punto. Se l'intersezione avviene su strade fisicamente connesse tra loro, ove cioè il ciclista nel punto di incrocio può scegliere dove andare, tale situazione va riportata nel modo opportuno sulle tracce.
Se l'intersezione non avviene, come può essere, ad esempio quando una ciclabile passa sotto un ponte di un'altra strada senza collegamenti tra le 2, è un errore inserire una intersezione perché il routing creerà un percorso che non è possibile fare fisicamente.
Allo stesso modo se non si mettono in contatto tra loro le estremità di tracce che fisicamente sono collegate l'una all'altra, il routing si troverà di fronte a strade che ritiene chiuse, generando percorsi allungati o non potendo generare alcun percorso a causa della mancanza di connessione. Allo stesso modo tracce connesse che nella realtà non lo sono, faranno produrre al routing percorsi che fisicamente non sono possibili (es. fiume senza ponte).

Per facilitare le operazioni relative alle intersezioni tra percorsi QGIS permette di abilitare la funzione di snapping. Questa funzione permette durante le operazioni di tracciatura di spostare automaticamente il nodo che si sta inserendo in corrispondenza di un punto lungo la traccia. Questo evita che vengano inserite tracce che apparentemente si intersecano quando in realtà si sono solo inseriti punti molto vicini che a livelli di zoom non troppo elevati sembrano coincidenti.

Attivare lo snapping

Lo snapping permette utilizzi anche molto complicati, per cui è necessario fare attenzione a che siano attivate le corrette impostazioni nella relativa finestra.

Alcune delle impostazioni si applicano ai singoli layer, altre valgono per tutti i layer.

Per attivare lo snapping su un layer bisogna spuntare l'opzione a sx della relativa riga. In genere nel caso di Bicitalia si dovrà spuntare la riga del layer bicitalia:tracce5.
La casella di selezione nella colonna Mode permette di specificare su quali elementi di una linea deve avvenire lo snapping. Si può scegliere di abilitarlo solo sui vertici, solo sui segmenti, cioè nello spazio tra 2 vertici o su entrambi.
Nella colonna Units selezionare pixels e come tolerance 9-10. Più è grande questo numero, più lontano dalla linea si attiverà lo snapping.

Se si stanno utilizzando più layer contenenti tracce (ad esempio il layer bicitalia:tracce5 ed un layer con una traccia gpx) si può abilitare lo snapping su ognuno di essi. Olo si può disabilitare per evitare che lo snapping avvenga sun un layer diverso senza rendersene conto.

Le 2 opzioni che si applicano a tutti i layer permettono di gestire in maniera più semplice le intersezioni tra tracce.
Enable topological editing consente di gestire i punti di intersezione in modo che spostando un punto si sposti anche quello dell'altra traccia intersecata.Enable snapping on intersection consente allo snapping di agire considerando anche i layer sottostanti quello su cui si sta lavorando.

Mentre si sta inserendo una traccia l'attivazione dello snapping si evidenzia con un cambiamento del cursore. Al mirino si aggiunge una croce di colore fuxia. Cliccando quando è presente la croce verrà aggiunto un nuovo punto non nella posizione del mirino ma in quella della croce.

La guida di QGIS sullo snapping si trova qui: http://docs.qgis.org/2.2/it/docs/user_manual/working_with_vector/editing_geometry_attributes.html

Modifica di una traccia

Per modificare una traccia esistente si deve utilizzare lo strumento di modifica nodi (Node Tool). Con riferimento alla matitina gialla che abilita le modifiche di un layer, si tratta della quarta icona sulla destra.

Dopo aver cliccato sull'icona del tool cliccare una volta sulla linea da modificare. I vertici della linea cambiano aspetto e vengono evidenziati con quadratini rossi.

Cliccando su un nodo e trascinando il mouse se ne modifica la posizione.

Per aggiungere un nodo faredoppio click su un punto della traccia.

Cliccando su un nodo lo si seleziona. A questo punto è possibile eliminarlo tramite tastiera premendo il tasto Canc.

Come sempre, una volta fatte le modifiche o un gruppo di modifiche ricordare di salvare i dati cliccando sull'icona a destra della matitina gialla.

Selezione di una o più tracce

Per selezionare una o più tracce si deve utilizzare uno dei tool di selezione.

Il primo tool (3° nell'immagine qui sopra) permette di scegliere tra varie modalità di selezione in modo da poter selezionare le tracce nella maniera più agevole. Quando una traccia è selezionata viene evidenziata in colore giallo.

Per annullare la selezione attuale cliccare sull'icona del 2° tool (4° nell'immagine).

È possibile anche fare selezioni sofisticate in base a criteri relativi agli attributi o a caratteristiche geometriche delle tracce. Si tratta di un argomento per utenti avanzati.

Spezzare una traccia

In modalità modifica (matitina gialla), selezionare la traccia da spezzare con l'apposito tool di selezione. Poi menu Edit - Split features. Disegnare una linea che taglia la traccia e cliccare col tasto destro (basta cliccare in 2 punti, uno da una parte ed uno da quella opposta rispetto alla traccia).

Unire tracce

In modalità modifica (matitina gialla), selezionare le tracce da unire con l'apposito tool di selezione. Poi menu Edit - Merge Selected Features.

Eliminazione di una traccia

Per eliminare una o più tracce è necessario prima selezionarle tramite i tool di selezione.
Quando le tracce sono selezionate cliccare sull'icona a destra delllo strumento di modifca nodi (5° a destra della matititna gialla).

Nel seguente video sono illustrate alcune operazioni relative alla modifica di una traccia: https://www.youtube.com/watch?v=Ai3k7nLfkE8


Stile delle tracce

Quando si caricano dei dati da file QGIS imposta automaticamente uno stile per la visualizzazione. In genere viene impostato un colore a caso ed una larghezza della linea abbastanza sottile.
Non sembre il colore e la larghezza sono ottimali per la visualizzazione su una mappa di sfondo o per confrontare il percorso da importare con quelli già presenti in Bicitalia.

Per personalizzare l'aspetto delle tracce procedere come segue:

  1. cliccare col tasto dx del mouse sul layer di cui modificare lo stile, poi col tasto sx cliccare su Properties
  2. nella finestra che si apre cliccare su Style
  3. modificare il colore (campo Color) o la dimensione (campo Width)
  4. in alternativa scegliere uno degli stili già presenti
  5. premere Ok in basso a dx

NOTA BENE: queste impostazioni riguardano il modo in cui le tracce vengono visualizzate sul vostro computer, non come vengono visualizzate sul sito Bicitalia.


Attributi

Esistono 2 modi per inserire o modificare gli attributi associata ad una o più tracce. Il primo, più semplice, utilizza un modulo in cui inserire testi, spuntare opzioni o selezionare voci da menu a tendina. Il secondo ha una forma più rozza ma più funzionale nel caso si vogliano fare modifiche su molte tracce o si vogliano utilizzare filtri per fare selezioni in base a valori degli attributi.

Modulo

Il modulo di inserimento degli attributi si apre automaticamente dopo ogni nuovo inserimento di una traccia. Al momento non ci sono vincoli ed è possibile salvare i dati senza inserire alcun attributo. Ma sarebbe meglio compilare attentamente i vari campi prima di salvare. Più avanti verranno inseriti alcuni vincoli che obbligheranno alla compilazione di campi obbligatori.

Per visualizzare il modulo degli attributi di una traccia esistente il tool Identify Feature

Cliccare su una traccia ed attendere che appaia il modulo. Se ci si trova in modalità di sola lettura non sarà possibile modificare i dati mentre in modalità di modifica (matitina gialla) sarà possibile modificare i testi e le varie opzioni.

I diversi attributi sono suddivisti all'interno di schede (tabs), raggruppati per argomento. Buona parte dei parametri coincide con quelli del sistema precedente.
Gli unici degni di nota sono tags e schede, parametri attraverso cui si esprime il legame tra le tracce e gli attributi associati e gli articoli presenti sul sito Bicitalia.

I tags hanno una struttura ad albero che replica quella presente sul sito joomla e già utilizzata per l'inserimento delle informazioni sulle ciclovie di qualità e sulle ciclovie Bicitalia. Così come un articolo del sito può essere associato ad uno o più tag (BI1 fa parte di Bicitalia ma anche di Eurovelo ed è collegato alle varie regioni attraversate, anche le tracce vanno collegate a tags in modo da esprimere il collegamento sia con gli articoli del sito sia tra le varie tracce.

Come detto la struttura dei tags è gerarchica ed è implica l'appartenenza di un ramo figlio alla famiglia dei rami antenati; quindi, se si spunta Eurovelo 7 non è necessario spuntare anche la voce padre eurovelo, e così via.

Il parametro schede è più semplice, non c'è struttura gerarchica, ed esprime il legame con le schede delle ciclovie di qualità ed assimilate.

Affinché una traccia venga pubblicata le va assegnato lo status pubblicata.

Tabella

La visualizzazione dei dati in formato tabella è di lettura e comprensione meno immediata ma vantaggiosa quando si debbano compiere operazioni ripetitive o da applicare a molte tracce.

In questo formato vengono elencate una riga ogni traccia contenuta nel sistema e nelle colonne i vari attributi associati. Quando si è in modalità modifica (matitina gialla) è possibile andare a modificare i dati di una cella direttamente.
Nella parte alta sono presenti una serie di icone che permettono di eseguire operazioni comuni come selezione e deselezione collegate con le righe visualizzate o selezionate nella tabella.
In basso a sinistra è possibile filtrare i record visualizzati in base ad alcune condizioni (es. ho selezionato alcune tracce con gli appositi tool, ora voglio visualizzare solo le righe relative a queste).

In alto, sotto le icone indicate prima, sono presenti degli strumenti che permettono di selezionare un campo e di applicare a tutte le righe selezionate un certo valore.

Lo svantaggio della visualizzazione come tabella si ha per i campi tags e schede che nel formato modulo usano un aggeggio complesso per visualizzare i dati in formato gerarchico. È possibile aggirare questo ostacolo usando dei metodi adatti ad utenti più avanzati.


Esempi di importazione di dati

Supponiamo di avere a disposizione i dati di un percorso in un file GPX. Illustriamo qui di seguito come procedere per inserire i dati nel layer di Bicitalia.

  1. Nel menu Vector - GPS clicchiamo su GPS Tools ed andiamo a selezionare il file GPX da importare. Uno o più layer verranno aggiunti in testa all'elenco dei layer (nel caso dei file gpx vengono aggiunti sino a layer contenenti informazioni di diverso tipo, identificare il layer con le tracce, gli altri 2 layer possono anche essere rimossi).
  2. Cliccare col tasto destro del mouse sul nome del layer importato e poi col tasto sinistro su Zoom to layer.
  3. Utilizzare la spunta sul layer bicitalia:tracce5 e sul layer del file gpx per capire se ci sono sovrapposizioni

A questo punto si può procedere in vari modi, tutto dipenderà da come sono fatti i dati che si vogliono importare (es. traccia poco precisa) o da sovrapposizioni con tracce esistenti (es. percorso aggiornato rispetto all'attuale o dati che si sovrappongono parzialmente a quelli già esistenti).

Continuiamo con alcuni esempi dei casi piu' comuni.

A. la traccia del file va tutta importata
  1. selezionare il layer della traccia importata
  2. selezionare la traccia o parte delle tracce utilizzando i tool di selezione. Le tracce selezionate vengono colorate di giallo
  3. menu Edit - Copy features
  4. selezionare il layer bicitalia:tracce5
  5. attivare la modifica dei dati (cliccare su matitina gialla)
  6. menu Edit - Paste features
  7. se necessario collegare le estremità della traccia importata alle tracce già esistenti. Si raccomanda di attivare lo snapping per garantire che le tracce siano effettivamente connesse in un unico punto!
  8. utilizzare il tool Identify features per cliccare sulla o sulle tracce appena incollate ed inserire i vari parametri della traccia (traffico, fondo, ecc.)
  9. salvare cliccando sull'icona a dx della matitina gialla

Può essere utile disabilitare la visualizzazione di uno o dell'altro layer tra un passaggio e l'altro per evitare che le tracce incollate si sovrappongano alle tracce nel layer da cui si importa. Fare attenzione perché è facile sbagliare confondendo un layer con l'altro o lavorando sul layer sbagliato (cioè si seleziona il layer errato).

B. la traccia del file va tagliata prima di inserirla nel layer di bicitalia

Qui sotto come appare la mappa nel caso di traccia gpx (lilla a tratti) parzialmente sovrapposta ai dati esistenti di bicitalia (blu).

Uno dei possibili modi di procedere è tagliare le parti di traccia del file gpx nuove per importarle nel layer di bicitalia, eliminare le tracce di bicitalia che non servono più, quando necessario, assegnare gli attributi ed infine collegare tra loro le varie tracce per dare continuità al percorso.

La procedura per tagliare le tracce funziona in maniera leggeremente diversa se si lavora sul layer del file gpx rispetto al file bicitalia:tracce5. Sul primo layer è più facile tagliare i vari pezzi in corrispondenza delle intersezioni con le tracce di bicitalia ma il tool di selezione seleziona l'intera traccia importata e non le singole parti tagliate (probabilmente si tratta di un errore di QGIS).
Copiando l'intera traccia importata nel layer bicitalia non c'è il problema appena descritto ma la sovrapposizione della tracce può rendere difficoltoso il lavoro per spezzarle.

Qui sotto si può vedereun dettaglio della prima situazione su una parte della mappa presente qui sopra. La traccia gialla con puntini rossi è il file gpx, quella blu è bicitalia. Nonostante la traccia gpx sia stata spezzata nei 2 punti di contatto con la traccia bicitalia, risulta tutta colorata in giallo anche se si è selezionata solo la parte centrale (immagine a dx qui sotto). Se si utilizza il tool di copia (menu Edit - Copy features) viene copiata tutta la traccia importata.
Sesi usa la funzione Cut features (menu Edit - Cut features o forbici nella toolbar) viene cancellata la sola parte centrale, ma copiando in un altro layer si ritrova tutta la traccia e non il solo pezzo centrale.

Descriviamo tutti i passaggi per copiare una parte di una traccia importata:

  1. selezionare il layer della traccia importata lasciando visibili entrambi i layer (quello del file importato e quello di bicitalia)
  2. abilitare la modifica dei dati (matitina gialla)
  3. selezionare la traccia da tagliare con uno dei tool di selezione
  4. zoomare nel primo punto di intersezione ed attivare il tool per spezzare le tracce (menu Edit - Split Features e tagliare la traccia
  5. ripetere le operazioni del punto 4 per il secondo punto da tagliare
  6. selezionare con uno dei tool di selezione la traccia da copiare
  7. menu Edit - Copy Features
  8. cliccare sul layer bicitalia:tracce5
  9. abilitare la modifica dei dati (matitina gialla)
  10. menu Edit - Paste Features
  11. la traccia gpx viene copiata nel layer bicitalia
  12. selezionare le parti da eliminare e premere il tool Cut Features
  13. sistemare i collegamenti tra le tracce esistenti e quella appena aggiunta
  14. aggiungere gli attributi alla traccia appena aggiunta
  15. salvare

Il nostro paese è attraversato da 3 itinerari della rete europea che sono entrati a pieno titolo nella rete nazionale denominata Bicitalia www.bicitalia.org che FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta (www.fiab-onlus.it) ha proposto come rete ciclabile nazionale sulla base del modello EuroVelo e sulla base dei numerosi sistemi di reti ciclabili nazionale presenti in Danimarca, Olanda, Inghilterra, Germania, solo per citarne alcune.

Recentemente FIAB è diventata anche centro di coordinamento per l’Italia di EuroVelo con delega da parte di ECF di occuparsi dell’implementazione della rete europea nel Bel Paese.

Di seguito le schede speditive dei percorsi EuroVelo in Italia

EuroVelo N° 7/BicItalia N°1 Ciclopista del Sole® (km 3000)

E’ l'itinerario principe che in linea di massima deve collegare tutto il paese isole comprese, con una grande valenza evocativa di una grande greenway nazionale. E' parte di EuroVelo n° 7 itinerario da Capo Nord a Malta. Collega l’Alto Adige con Trento, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Sicilia e Sardegna. Per quanto riguarda i due capi di EuroVelo 7 in Italia si prevede “l’entrata” in Italia attraverso il valico italo-austriaco della Val Pusteria ovvero sulla ciclabile del fiume Drava. EV7 “lascia” l’Italia in corrispondenza degli imbarchi (Catania/Siaracusa/Pozzallo) dalla Sicilia per Malta.

EuroVelo N° 8/N° 2 Via del Po e delle Lagune (km 1300)

Connette la costa francese con la costa Istriana. Dalla Liguria occidentale si scollina nel cuneese quindi si segue il Po da Saluzzo sulle due sponde fino alle province di Ferrara e Rovigo. Dai primi rami del delta si passa a Chioggia quindi verso nord lungo i canali e lidi lagunari per arrivare fino a Trieste al confine sloveno.

EuroVelo N° 5/N°3 La Via Francigena (km 1800)

Questo itinerario fa riferimento alla via Francigena sia pure nella versione "EuroVelo" fino a Roma. Da Roma si propone il raggiungimento di Brindisi (recuperando lunghi tratti di via Appia) che ha rappresentato per secoli il porto per pellegrini, crociati e cavalieri del tempio diretti a Gerusalemme.

 NB e’ importante sottolineare che gran parte dei percorsi proposti sono ancora a livello di progetto preliminare poiché nel nostro paese sia EuroVelo che BicItalia, sono reti “ufficiose” poiché ancora non esiste un comitato di gestione sotto la responsabilità di qualche ministero o ente nazionale.

Ci sono peraltro già alcune migliaia di km di ciclabili di qualità frutto del lavoro di numerose Province sensibili al tema senza tuttavia un respiro di grandi dimensioni. Al momento sono ben percorribili lunghi tratti della ciclabile ricavata degli argini dell’Adige e dell’Isarco (appartenente a EV 7) nelle province di Bolzano e Trento, nonché diversi tratti dell’argine del Po (appartenente a EV 8) sia pure con diverse discontinuità.