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Fine settimana di intenso lavoro per il Consiglio Nazionale della FIAB. Molti i temi trattati, dalle questioni di bilancio all'Agenda 2017, dall'organizzazione della Conferenza dei Presidenti di Genova prevista per l'ultimo week end di novembre, alla Legge quadro sulla ciclabilità in discussione alla Camera proprio mentre scriviamo. Ampio spazio nella giornata di domenica al tema della cicloturismo e alla Rete Nazionale Bicitalia. Molti i progetti sul tavolo (nella saletta attigua un gruppo di tecnici stava progettando una nuova ciclovia nazionale dalla Val di Susa a Trieste) e molte le iniziative in corso: in particolare l'avvio della progettazione della Verona-Firenze all'interno della Ciclovia del Sole (già CPS) e la firma dell'accordo di programma tra  7 Regioni costiere e la FIAB per lo sviluppo della Ciclovia Adriatica da Trieste a S. Maria di Leuca. Annunciata anche la nascita del Comitato Tecnico Scientifico di Bicitalia (CTSB), coordinato dall'ing. Giovanni Cardinali, che si è insediato lo scorso 8 settembre a Roma. Si prospetta un periodo di intenso lavoro ma che dovrebbe consentire un salto di qualità nella pianificazione nazionale e nella progettazione della lunghe rotte cicloturistiche nazionali ed internazionali.

E’ notizia di oggi la firma di due ministeri e di 8 regioni sui protocolli d’intesa per la progettazione e realizzazione dei primi tre grandi itinerari ciclabili nazionali (il protocollo relativo al GRAB romano è stato rinviato più avanti). Si tratta della declinazione pratica di quanto previsto nella Legge di stabilità approvata lo scorso dicembre con la quale il Parlamento stanziò oltre 90 milioni, nel triennio 2016-2018, per tale scopo. E’ una data scuramente importante per chi come noi ha speso molte energie sul tema della rete nazionale e dei grandi itinerari italiani ed europei e rappresenta un punto di partenza se si vuole dotare anche l’Italia, così come molti paese europei, di una rete sovraregionale che dialoghi e si compenetri con l’Europa integrandosi con la grande rete EuroVelo. La FIAB è dai primi anni ’90 che “pensa alla necessità di promuovere il cicloturismo in ambito nazionale” dapprima con la proposta della Ciclopista del Sole (ora Ciclovia del Sole) come primo elemento di una futura rete di percorsi ciclabili e poi, con la rete vera e propria denominata Bicitalia. Ad essere precisi nei primi anni del nuovo secolo alla FIAB venne commissionato dal Ministero delle Infrastrutture lo studio di fattibilità della CPS e dall’AICC (Ass. Italiana Città Ciclabili) per conto del Ministero dell’Ambiente lo studio della rete nazionale di percorribilità ciclistica, ma sembra che di questi documenti nei vari ministeri si siano perse le tracce.

Delle tre ciclovie avviate alla fase di progettazione medianti tali protocolli la Verona-Firenze rientra a pieno titolo in quella che è stata fino ad oggi l’unica proposta di rete nazionale a cui molte regioni hanno fatto riferimento, così come la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, mentre la Ciclovia Ven-To, così come affermato recentemente dal prof. Pileri, recupera solo in parte la proposta progettuale della FIAB lungo il Po, avendo successivamente elaborato una proposta autonoma.. Questo significa che le  opzioni in campo possono essere diverse e che all’interno della più ampia pianificazione nazionale, prevista dalla Legge quadro sulla ciclabilità ancora all’esame delle Commissioni competenti, si dovranno trovare i punti di equilibrio necessari per arrivare ad un prodotto finito di grande qualità. Per quello che ci riguarda la FIAB porta in dote alla rete nazionale Bicitalia oltre 20 mila km di ciclovie mappate, 5 mila dei quali corrispondenti ai  tre grandi itinerari EuroVelo in Italia, EuroVelo per la quale la FIAB è Centro di coordinamento in Italia.

Tra gli itinerari principali su cui stiamo ancora lavorando un posto di rilievo spetta alla Ciclovia Francigena,  oltre 1.700 km dalla Svizzera a Brindisi sulla quale alcune regioni, in primis la Toscana, hanno dimostrato di crederci veramente e che potrà rappresentare per l’Italia quello che rappresenta oggi, in termini sociali ed economici, il Cammino di Santiago per la Spagna.

Anche il prolungamento verso Roma, e poi verso sud, della Ciclovia del Sole assume un grande significa nell’infrastrutturazione ciclabile del nostra paese. In questo momento però solo la tratta da Firenze a Roma è all’attenzione delle regioni interessate mentre per la parte verso sud la stagione estiva permetterà ai volontari della FIAB di ultimare i rilievi. Non meno importante è la cosiddetta Ciclovia Adriatica, da Trieste a S. Maria di Leuca (città che diventerà quindi il capolinea di due grandi itinerari nazionali) per la quale ci stiamo impegnando per inserire quella che oggi è una ciclovia nazionale, in parte realizzata, in parte in cantiere (è di questi giorni la notizia che l’Abruzzo ha appaltato tutti i 130 km di propria competenza) e in parte ancora da realizzare, nelle rete delle ciclovie europee attraverso un collegamento diretto con l’Europa centrale. A tale scopo, sul tratto intermedio da Termoli a Rimini, nel mesi di settembre la FIAB organizzerà la sua 18^ Bicistaffetta nazionale.

Per concludere, la FIAB esprime grande soddisfazione per l’avvio di una fase nuova per il nostro paese nella quale si riconosce, finalmente, il ruolo forte, attivo e dirompente della mobilità ciclistica, auspica che la legge quadro nazionale venga approvata rapidamente e con essa lo stanziamento di ulteriori risorse per nuove ciclovie all’interno di un Piano nazionale organico e coerente con le peculiarità del territorio, si aspetta che venga riconosciuto e valorizzato il ruolo delle associazioni, in particolare la nostra, per la condivisione delle scelte future.

E' uscita recentemente, a cura di Secret Route,  una splendida Cicloguida che illustra con foto mappe alcuni degli itinerari più interessanti del centro sud. Presentata  nel mese di Aprile al popolo della FIAB durante l'assemblea di Napoli, la pubblicazione ha avuto subito un grande riscontro tra gli appassionati di cicloturismo e tra gli operatori economici. Secret Route è una start up di giovani beneventani che hanno investito molto della loro professionalità per ottenere questo primo, importante, risultato editoriale a cui farà seguito un lavoro di promozione del territorio e l'offerta di servizi rivolti i viaggiatori in bicicletta curiosi di conoscere le peculiarità del territorio tra Lazio, Campania, Puglia e Basilicata. La guida, grazie alle preziosi informazioni in essa contenute e alla cartografia di dettaglio, accompagnerà passo passo il viaggiatore lungo gli itinerari EuroVelo del territorio con la speranza che anche altri soggetti facciano, prima o dopo, la loro parte.

La ciclabile della Valsugana prosegue la sua corsa verso Bassano, in via di completamento il tratto di circa 1 km nei pressi di Oliero progettato dall'arch. Dalbianco (le immagini si riferiscono proprio a questo). Ma non basta, ulteriori fondi sono in arrivo dalla Regione Veneto nell'ambito dei Fondi FSC 2007-2013 (1 milione e 600 mila euro) e quasi 400 mila euro dai comuni interessati. Il progetto preliminare di quest'ultimo intervento è già stato approvato ed entro pochi mesi il cantiere dovrebbe partire.

 

Road book Ciclovia dei Borboni

“L’itinerario, descritto e corredato di adeguata cartografia – prosegue l’assessore Giannini - illustra il miglior percorso stradale oggi esistente per raggiungere in bicicletta, partendo da Bari, sia il capoluogo campano che la città di Matera, nelle more che siano realizzate adeguate infrastrutture ciclabili”. La pubblicazione, di cui esiste una edizione anche in inglese, può essere scaricata liberamente dal portale dell’assessorato Ciclovia dei Borboni oppure su cellulari tramite apposite “App”. Può inoltre essere richiesta in formato cartaceo inviando un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

“Rappresenta certamente – dichiara l’assessore Giannini - un passo in avanti verso la costruzione della rete ciclabile nazionale Bicitalia, già prevista dalla delibera CIPE n. 1/2001, in cui la Regione Puglia si inserisce a pieno titolo, a sostegno non solo dei collegamenti in bicicletta in ambito urbano e intercomunale, ma soprattutto del cicloturismo in entrata dai principali paesi esteri. Secondo studi di settore il turismo in bicicletta può determinare anche per la Puglia importanti ricadute economiche con la creazione di nuove figure professionali e di nuovi posti di lavoro: un vero contributo alla “green economy” e al rilancio di aree periferiche, lontane dai grandi flussi di traffico turistico”.

Ma come si è arrivati a questa pubblicazione? La Regione Puglia già con il progetto di cooperazione internazionale CY.RO.N.MED. finanziato con fondi Interreg 2000-2006, ha individuato i corridoi delle reti Bicitalia ed EuroVelo quali dorsali principali della costituenda rete ciclabile regionale. Poi la L.R. n. 1/2013 su “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica” ha fatto propri quegli itinerari e ha assegnato precisi compiti a Regione, Province e Comuni per la pianificazione, la programmazione e la gestione della mobilità ciclistica e dell’intermodalità bici e mezzi collettivi. Infine il Piano Attuativo 2015-2019 del Piano Regionale dei Trasporti, che individua le infrastrutture e le politiche ritenute prioritarie per attuare gli obiettivi dell’Amministrazione regionale, ha inserito in una specifica tavola riguardante la mobilità ciclistica le tratte regionali di Bicitalia e di EuroVelo, quali direttrici della rete cicloviaria pugliese. Nelle more che vengano realizzate infrastrutture ciclabili di lunga percorrenza è possibile utilizzare la viabilità esistente che meglio si presta al transito ciclistico.

“La pubblicazione del road-book – conclude l’assessore Giannini - rappresenta inoltre un’occasione per sollecitare tutte le istituzioni ad un maggior coordinamento, anche rispetto all’utilizzo dei fondi della nuova programmazione, affinchè le progettazioni e le realizzazioni siano di qualità e coerenti con la programmazione regionale: la tutela e lo sviluppo della mobilità ciclistica vuole dire salute, ambiente e occupazione”

Fonte: Ufficio stampa Regione Puglia

Sarà sottoscritto in Provincia il protocollo d’intesa per la realizzazione del collegamento ciclo-pedonale Marche Abruzzo. Venerdì 5 febbraio, alle ore 11, gli enti interessati, sulla base del lavoro svolto dal tavolo tecnico che ha individuato tipologia e costi, firmeranno il documento istituzionale che li impegna alla realizzazione dell’opera.

Il collegamento costerà 2 milioni e 200 mila euro e, come si legge nel protocollo “ la Regione Marche e la Regione Abruzzo si assumono l’impegno di realizzare il collegamento con tratti già esistenti della pista ciclabile marchigiana e quella abruzzese nella prospettiva di giungere alla costruzione di un unico percorso ciclabile”. L'opera sarà realizzata dalla Provincia di Teramo che ha già redatto lo studio di fattibilità.

Per la Regione Marche firmerà la vicepresidente Anna Casini, per l’Abruzzo l’assessore regionale Dino Pepe. A firmare l’accordo anche le Province di Teramo, con il presidente Renzo Di Sabatino, e quella di Ascoli con il presidente Paolo D’Erasmo e i sindaci di San Benedetto e di Martinsicuro, Giovanni Gaspari e Paolo Camaioni.

 

Fonte

Ufficio stampa Provincia di teramo

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