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Per un buon tratto si pedala lungo l’Adda, le cui acque, vicino
al lago, formano uno specchio che riflette il verde di una natura
rigogliosa. Poi si passa in Brianza, tra i laghi di Annone, Pusiano
e Alserio. Una popolazione proverbialmente lavoratrice ha molto
trasformato il territorio, ma i prati conservano una freschezza e un
colore quasi “alpini”. Accanto alla chiesa di Oggiono un bel
monastero romanico costruito con pietre squadrate. |
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For quite a long way we pedal along the Adda, the waters of which
near the lake form caves that reflect the green of flourishing
nature. Then we pass through Brianza, between the lakes of Annone,
Pusiano and Alserio. This population, which is proverbially composed
of workers, has really transformed the territory. The meadows,
however, have retained an almost Alpine colour and freshness. Next
to the church of Oggiono there is a beautiful Romanesque monastery
constructed with squared stones.
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Ein gutes Stück radeln wir neben der Adda her, in deren Wasser sich
in der Nähe des Sees die üppige grüne Natur spiegelt. Anschließend
kommen wir zwischen den Seen Annone, Pusiano und Alserio an Brianza
vorbei. Eine arbeitsame Bevölkerung hat das Gebiet sehr verändert,
aber die Felder bewahren auch heute noch eine fast “alpine”
Frische und Farbenpracht. Neben der Kirche von Oggiono steht ein
schönes romanisches, aus Quaderstein gebautes Kloster.
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Vedi
la mappa |
BRIVIO
la strada fa una curva a des. Alla chiesa voltiamo a des., arriviamo in
piazza Vittoria e per via Sala (edificio con torre circolare e
cannoniera) raggiungiamo il lungofiume , dov’è un castello con torre.
Lo percorriamo fino in fondo, proseguendo su un ponticello con la
segnalazione “strada chiusa”. Dopo poco superiamo una sbarra che
impedisce l’accesso alle auto e proseguiamo su un piacevole sterrato,
che in corrispondenza di una cascina diventa più accidentato, tornando
accettabile dopo 350 mt. Più avanti la strada si restringe fino ad
essere un sentiero che incontra alcuni ponticelli non ben livellati. Un
paletto in corrispondenza di una trattoria (con rastrelliera per le
bici) segna la fine del tratto dissestato. Di qui in poi, continuando a
costeggiare il fiume che offre ampi e piacevoli vedute, si procede assai
agevolmente, con tratti alberati, fino a sottopassare due ponti
ferroviari . Altri 100 mt e ci troviamo a percorrere per mezzo km una
larga strada asfaltata al termine della quale, restando vicini al lago
di OLGINATE,
si prende uno sterrato che diventa gradevole dopo 500 mt e poi
percorre un’area-giardino con tavoli per pic nic. Al termine è
attraccato un traghetto leonardesco come quello tuttora in
servizio più a valle (a Imbersago). Passiamo sotto il ponte
stradale per Calolziocorte, poi altra area sistemata a verde. Dopo
200 mt termina lo sterrato e più oltre ci troviamo su una stretta
ciclopedonale sul lago di GARLATE
dove si procede con cautela a causa delle curve a gomito. Si arriva
a uno slargo, piazza Filanda Abegg . Abbandoniamo il lungolago,
attraversiamo la statale salendo alla chiesa per le scale (con
canalina su cui far correre la bici) e raggiungiamo piazza Matteotti
. Prediamo a des. via Risorgimento. Dopo 200 mt si sale a sin. per
via Marconi in ripida salita (2,2 km con pendenza media del 7%).
La
strada ci porta a GALBIATE,
sbucando all’altezza del cimitero. Scendiamo a des. al vicino
rondò e prendiamo a sin., seguendo l’indicaz. Oggiono anche al
successivo rondò. Godendo qualche panorama sul lago di Annone,
al termine della discesa siamo a OGGIONO.
Al rondò prendiamo a sin. e percorriamo 200 mt prima di piegare a
des. verso il centro: passiamo da piazza Garibaldi e proseguiamo in
via Primo Maggio, al cui termine sulla des. vediamo la chiesa
secentesca di Sant’Eufemia con accanto il bel battistero
romanico*.
Continuando per via Parini arriviamo a prendere verso des. la strada
per Annone di Brianza. Dopo 200 mt, alla chiesa di San Lorenzo,
svoltiamo a sin. verso il cimitero e dopo altri 150 mt a des. in via
Cà Bianca Pascolo. Dopo gli edifici scolastici questa piega in una
stradina a sin. nella campagna, che più avanti diventa sterrata,
sbucando sulla strada proveniente da Bosisio Parini, che noi
prendiamo verso sin., passando dopo 300 mt la ferrovia, e girando a
des. al semaforo. All’inizio dell’abitato di MOLTENO
, alla rotonda teniamo la strada di des. fino al centro del paese ,
dove aggiriamo un senso vietato compiendo un giro che imbocca a sin.
via Cavo, volta poi a des. dopo 250 mt e ancora a des. (indicaz.
Bosisio Parini) dopo altri 150 mt. Al passaggio a livello prendiamo
a sin. Arriviamo a sottopassare la s.s. 36. Dopo 250 mt prendiamo a
des. la strada che, dopo aver costeggiato a sud il lago di
Pusiano, passando nella provncia di Como arriva a MERONE,
alla grande rotonda accanto al cimitero. Qui noi prenderemp a sin. (indicaz.
Milano - Ponte Nuovo). |
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