Regione Lombardia
Turismo

5- Da Telgate a Bergamo

dal km 122
al km 143

» Un benvenuto al turista in bicicletta

» 1 - Da Peschiera d/G a S.Martino d/B

» 2 - Da S.Martino d/B a Molinetto

» 3 - Da Molinetto all'Abbazia di Rodengo

» 4 - Da Rodengo a Telgate

» 5 - Da Telgate a Bergamo

» 6 - Da Bergamo a Brivio

» 7 - Da Brivio a Merone

» 8 - Da Merone a Como

» 9 - Da Como a Varese

» 10 - Da Varese a Sesto Calende

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La pianura bergamasca ricorda, con torri e castelli che dominano dalle colline emergenti, i propri splendori in epoca feudale. L’agricoltura resta un’attività importante e redditizia, ma avvicinandosi alla città lo spazio che divide un paese dall’altro si fa inconsistente: l’hinterland è compatto, cosparso di aree industriali, densamente popolato. Da Bergamo Bassa, animata di vita, vediamo le torri e i campanili che segnano il profilo della città alta.

 

The flat country of Bergamo brings to mind, with its towers and castles that rise above the emerging hills, the real splendour of the feudal ages. The agriculture remains as an important and profit-bearing activity, but approaching the city, the space that separates one town from another is inconsistent: the outer city is compact, strewn with industry, densely populated. From Bergamo lower, full of life, we see the towers and the bell towers that silhouette the upper city.

Das bergamaskische Flachland erinnert mit seinen Türmen und Schlössen, die von den emporragenden Hügeln aus das Gebiet beherrschen, an seine Glanzzeiten während der Feudalepoche. Auch heute noch stellt die Landwirtschaft eine wichtige Einkommensquelle dar, doch je mehr wir uns der Stadt nähern, desto weniger Freiraum liegt zwischen dem einem und dem nächsten Dorf. Der kompakte Stadtrand ist schließlich dicht mit Fabriken und Wohnsiedlungen übersät. Von dem belebten Bergamo Bassa aus sehen wir die Zinnen und Kirchtürme, die das Profil von Bergamo Alta charakterisieren.

 

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Superato il passaggio a livello posto tra gli abitati di Grumello e TELGATE, prendiamo a des. la stradina parallela alla ferrovia, incontriamo un rondò, poi una larga curva verso sinistra e arriviamo a incrociare una larga strada, che prendiamo verso destra. Prima di sottopassare la ferrovia imbocchiamo a sinistra uno sterrato che presto si avvicina alla massicciata e diventa asfaltato alle prime case di CHIUDUNO (via Fantoni). Giriamo a sin, poi a des. per via Dante e ancora a des., attraversando i binari proprio accanto alla stazione e incrociando subito dopo la s.p. 91. La percorriamo verso sin. per 130 mt, poi prendiamo la via Tironi, meno trafficata, che le corre parallela sulla des. immettendosi più avanti in altra strada di uguale direzione. Ci troviamo tra vigneti. Poi costeggiamo il parco di Villa Suarda e subito dopo un bell’edificio rurale con portico e loggiato. Proseguiamo fino a passare il ponte sul fiume Cherio entrando a GORLAGO da via Dante, affiancata da pista ciclabile. Alla rotonda prendiamo a sin. raggiungendo, dopo aver attraversato la s.p. 91, la stazione . Voltiamo a des. attraversando dopo 350 mt il primo passaggio a livello che incontriamo. Siamo a MONTELLO. Prendiamo la prima a des., che ci porta, attraversata una strada, a passare il ponticello su un canale, che costeggiamo fino a incontrare via Colleoni, dalla quale giriamo a sin. in via Calvi. Altri 350 mt e incrociamo la strada con pista ciclabile che, presa verso des., ci porta a COSTA DI MEZZATE. Dopo il cimitero prendiamo a des. via Marconi passiamo un canale e in piazza prendiamo a sin. via Camozzi, tra antichi edifici, lungo la quale incontriamo piazza Nobili Zoppi (vista sul castello) e una torre medievale*. In fondo alla via prendiamo a sin. e, percorsi 150 mt, prendiamo a des. via Camilla Gout, che ci porta a BAGNATICA. Attraversiamo le vie Europa (a nord) e Kennedy (a sud), che segnano il centro del paese. Dopo 200 mt prendiamo a des. via Leopardi e dopo altri 100 mt, a sin., via Belvedere, parallela alla strada più trafficata, alla quale ci riconduce più avanti . Attraversiamo il centro di BRUSAPORTO e, al primo semaforo , prendiamo a des. per via Albano S.Alessandro. Dopo un km scavalchiamo la variante della s.s. 42 e al bivio successivo prendiamo a sin. (direz. Seriate). Proseguiamo dritti fin quando la strada non fa un gomito a sin. Qui scendiamo dalla bicicletta e prendiamo il sottopasso pedonale che ci porta, oltre alla ferrovia, già nell’abitato di SERIATE, sulla s.s. 42. La percorriamo fino al ponte sul fiume Serio. Dopo 250 mt prendiamo a des. la stradina chiusa al traffico che passa accanto a una chiesetta, lungo un muro di cinta al termine del quale giriamo a sin. per andare a prendere via Moroni. In fondo prendiamo a sin. via Locatelli. Una breve salita e poi a des. in via Buonarroti (percorso ciclopedonale chiuso al traffico), quindi a sin. per via Cantoni. Dopo 300 mt (siamo in comune di GORLE e la strada si chiama ora via Sturzo) attraversiamo via Roma e proseguiamo in via Gran Sasso, in fondo alla quale prendiamo a des. via Celadina e subito a sin. via San Pio X, che attraversando una zona pedonale (siamo già in comune di BERGAMO) porta a una chiesa moderna. Imbocchiamo, sul lato des. della chiesa, via Pizzoscais e, dopo il ponte su un canale, giriamo a sin. per via Daste e Spalenga. Dopo 200 mt, alla ciminiera, voltiamo a des. per via Castel Regina, che diventa sterrata . Seguendo i tre lati della recinzione di un campo di calcio sbuchiamo davanti a una moderna chiesa, di fronte alla quale viale Venezia ci conduce in 350 mt fino a via Borgo Palazzo. Prendiamo a sin. arrivando al semaforo dell’incrocio con la circonvallazione.