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La pianura bergamasca ricorda, con torri e castelli che dominano
dalle colline emergenti, i propri splendori in epoca feudale. L’agricoltura
resta un’attività importante e redditizia, ma avvicinandosi alla
città lo spazio che divide un paese dall’altro si fa
inconsistente: l’hinterland è compatto, cosparso di aree
industriali, densamente popolato. Da Bergamo Bassa, animata di vita,
vediamo le torri e i campanili che segnano il profilo della città
alta. |
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The flat country of Bergamo brings to mind, with its towers and
castles that rise above the emerging hills, the real splendour of
the feudal ages. The agriculture remains as an important and
profit-bearing activity, but approaching the city, the space that
separates one town from another is inconsistent: the outer city is
compact, strewn with industry, densely populated. From Bergamo lower,
full of life, we see the towers and the bell towers that silhouette
the upper city.
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Das bergamaskische Flachland erinnert mit seinen Türmen und
Schlössen, die von den emporragenden Hügeln aus das Gebiet
beherrschen, an seine Glanzzeiten während der Feudalepoche. Auch
heute noch stellt die Landwirtschaft eine wichtige Einkommensquelle
dar, doch je mehr wir uns der Stadt nähern, desto weniger Freiraum
liegt zwischen dem einem und dem nächsten Dorf. Der kompakte
Stadtrand ist schließlich dicht mit Fabriken und Wohnsiedlungen
übersät. Von dem belebten Bergamo Bassa aus sehen wir die Zinnen
und Kirchtürme, die das Profil von Bergamo Alta charakterisieren.
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Vedi
la mappa |
TELGATE,
prendiamo a des. la stradina parallela alla ferrovia, incontriamo un
rondò, poi una larga curva verso sinistra e arriviamo a incrociare
una larga strada, che prendiamo verso destra. Prima di sottopassare
la ferrovia imbocchiamo a sinistra uno sterrato che presto si
avvicina alla massicciata e diventa asfaltato alle prime case di CHIUDUNO
(via Fantoni). Giriamo a sin, poi a des. per via Dante e ancora a
des., attraversando i binari proprio accanto alla stazione e
incrociando subito dopo la s.p. 91. La percorriamo verso sin. per
130 mt, poi prendiamo la via Tironi, meno trafficata, che le corre
parallela sulla des. immettendosi più avanti in altra strada di
uguale direzione. Ci troviamo tra vigneti. Poi costeggiamo il parco
di Villa Suarda e subito dopo un bell’edificio rurale con
portico e loggiato. Proseguiamo fino a passare il ponte sul fiume
Cherio entrando a GORLAGO
da via Dante, affiancata da pista ciclabile. Alla rotonda prendiamo
a sin. raggiungendo, dopo aver attraversato la s.p. 91, la stazione
. Voltiamo a des. attraversando dopo 350 mt il primo passaggio a
livello che incontriamo. Siamo a MONTELLO.
Prendiamo la prima a des., che ci porta, attraversata una strada, a
passare il ponticello su un canale, che costeggiamo fino a
incontrare via Colleoni, dalla quale giriamo a sin. in via Calvi.
Altri 350 mt e incrociamo la strada con pista ciclabile che, presa
verso des., ci porta a COSTA DI
MEZZATE.
Dopo il cimitero prendiamo
a des. via Marconi passiamo un canale e in piazza prendiamo a sin.
via Camozzi, tra antichi edifici, lungo la quale incontriamo piazza
Nobili Zoppi (vista sul castello) e una torre medievale*.
In fondo alla via prendiamo a sin. e, percorsi 150 mt, prendiamo a
des. via Camilla Gout, che ci porta a BAGNATICA.
Attraversiamo le vie Europa (a nord) e Kennedy (a sud), che segnano
il centro del paese. Dopo 200 mt prendiamo a des. via Leopardi e
dopo altri 100 mt, a sin., via Belvedere, parallela alla strada più
trafficata, alla quale ci riconduce più avanti . Attraversiamo il
centro di BRUSAPORTO
e, al primo semaforo , prendiamo a des. per via Albano S.Alessandro.
Dopo un km scavalchiamo la variante della s.s. 42 e al bivio
successivo prendiamo a sin. (direz. Seriate). Proseguiamo dritti fin
quando la strada non fa un gomito a sin. Qui scendiamo dalla
bicicletta e prendiamo il sottopasso pedonale che ci porta, oltre
alla ferrovia, già nell’abitato di SERIATE,
sulla s.s. 42. La percorriamo fino al ponte sul fiume Serio.
Dopo 250 mt prendiamo a des. la stradina chiusa al traffico che
passa accanto a una chiesetta, lungo un muro di cinta al termine del
quale giriamo a sin. per andare a prendere via Moroni. In fondo
prendiamo a sin. via Locatelli. Una breve salita e poi a des. in via
Buonarroti (percorso ciclopedonale chiuso al traffico), quindi a
sin. per via Cantoni. Dopo 300 mt (siamo in comune di GORLE
e la strada si chiama ora via Sturzo) attraversiamo via Roma e
proseguiamo in via Gran Sasso, in fondo alla quale prendiamo a des.
via Celadina e subito a sin. via San Pio X, che attraversando una
zona pedonale (siamo già in comune di BERGAMO)
porta a una chiesa moderna. Imbocchiamo, sul lato des. della chiesa,
via Pizzoscais e, dopo il ponte su un canale, giriamo a sin. per via
Daste e Spalenga. Dopo 200 mt, alla ciminiera, voltiamo a des. per
via Castel Regina, che diventa sterrata . Seguendo i tre lati della
recinzione di un campo di calcio sbuchiamo davanti a una moderna
chiesa, di fronte alla quale viale Venezia ci conduce in 350 mt fino
a via Borgo Palazzo. Prendiamo a sin. arrivando al semaforo dell’incrocio
con la circonvallazione. |
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