Regione Lombardia
Turismo

4 - Da Rodengo a Telgate

dal km 87
al km 122

» Un benvenuto al turista in bicicletta

» 1 - Da Peschiera d/G a S.Martino d/B

» 2 - Da S.Martino d/B a Molinetto

» 3 - Da Molinetto all'Abbazia di Rodengo

» 4 - Da Rodengo a Telgate

» 5 - Da Telgate a Bergamo

» 6 - Da Bergamo a Brivio

» 7 - Da Brivio a Merone

» 8 - Da Merone a Como

» 9 - Da Como a Varese

» 10 - Da Varese a Sesto Calende

» QUADRO D'INSIEME

» INFORMAZIONI UTILI

» COS'E' BICITALIA

» HOME PAGE

 

La gente della Franciacorta, per difendersi dalle invasioni degli Ungari di prima del Mille, edificò castelli. Il lago d’Iseo è preannunciato dalle Torbiere del Sebino, riserva naturale sulla quale veglia imponente il monastero di San Pietro in Lamosa. Il pesce di questo lago ha sapori particolari che la cucina locale sa stemperare o esaltare. A Sarnico si passa il fiume Oglio e si entra nel Bergamasco, dove pedaliamo per un tratto costeggiando il fiume.

 

Before the year 1000, the Hungarians also raided Franciacorta. Defense was made by constructing “rural” castles. Lake Iseo heralds the Torbiere (peat moss) of Sebino, a natural reserve which is watched over by the impressive monastery of San Pietro in Lamosa. The fish in the lake have a particular taste exalted by a long gastronomic tradition. The Oglio River passes by Sarnico where we enter the Bergamo region pedalling along a part of the river bank.

Vor dem Jahr Tausend fielen die Ungarn auch in die Franciacorta ein. Die Bewohner dieses Gebiets verteidigten sich durch den Bau von “ländlichen” Burgen. Der Iseosee wird von dem Naturreservat Torbiere del Sebino angekündigt, das von dem majestätischen Kloster San Pietro von Lamosa bewacht wird. Der Fisch von diesem See hat einen besonderen Geschmack, der durch die hiesige Kochtradition besonders schmackhaft hervorgehoben wird. In Sarnico überqueren wir den Fluss Oglio und gelangen in das bergamaskische Gebiet, wo wir eine geraume Zeit den Fluss entlang radeln.

 

  Vedi la mappa

Dall’Abbazia Olivetana di RODENGO attraversiamo via Brescia e imbocchiamo via Colombaia. Subito dopo il cimitero una stradina a des. ci porta in via Trieste, in fondo alla quale un passaggio ci porta in vista del cavalcavia sulla s.s. 510. Passato il cavalcavia, a des. (indicaz. Passirano) e poi a sin. per via Marocco; dove questa curva a des. , noi proseguiamo dritti lungo la recinzione di uno stabilimento. Dopo 250 mt la stradina diventa sterrata (per 450 mt). Giungiamo a un passaggio a livello voltiamo a des. a U in via Marconi. Passiamo dalla piazza di PADERNO FRANCIACORTA, sulla quale si affaccia il castello. Proseguiamo, al cimitero prendiamo a des. e 40 mt dopo il passaggio a livello voltiamo a sin. per una stradina parallela ai binari che s’addentra tra i vigneti per uscire a PASSIRANO in via Guarneri, che prendiamo verso des. per raggiungere via degli Alpini . Scendiamo a sin., dopo un attraversamento imbocchiamo via Parri che ci porta alla s.p. 51, in prossimità del castello* medievale, sorto oltre un millennio fa per difendere la popolazione dagli Ungari. Attraversiamo e dopo 250 mt prendiamo a des. uno sterrato che costeggia per 200 mt il lato ovest della recnizione del castello. Quindi saliamo a sin., di nuovo su asfalto, per 300 mt, giriamo a des. passando davanti alla chiesetta di S. Carlo e poi ancora a sin. La strada curva a des. Prendiamo ancora a des. una strada che inizia in discesa e subito curva a sin. Dopo 450 mt, in vista della strada di Monterotondo, prendiamo a sin. uno sterrato in salita che, con un gomito a des., dopo 250 mt ci porta alla pista ciclabile a lato della strada. Attraversiamo per imboccare via S. Giorgio e raggiungere, dopo 350 mt voltando a des., l’inizio di una piacevole discesa. Al termine , ignorando una strada che si stacca a des., proseguiamo dritti incontrando dopo 200 mt una discesa inizialmente ripida che ci conduce a una zona artigianale, attraversiamo una strada trafficata e proseguiamo fino a entrare nell’abitato di PROVAGLIO D’ISEO da via Monte Cervino. Attraversiamo via Monte Guglielmo, proseguiamo per via Torcoli e voltiamo a sin. in via Combattenti. Usciamo su una strada (qui prendendo a des. raggiungeremmo in 500 mt il monastero di San Pietro in Lamosa*, con panorama sulle Torbiere e affreschi 400-500eschi) che prendiamo a sin. Alla santella imbocchiamo a des. via Stazione Nuova. Dopo 200 mt in salita e altrettanti in discesa attraversiamo i binari e poco dopo prendiamo a des. la strada sterrata che attraversa la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino*. Ne usciamo su una strada sterrata che prendiamo a des. e dopo 200 mt ci fa attraversare la s.p. XI . Raggiungiamo - di nuovo su asfalto - l’abitato di Cremignane: al giardinetto voltiamo a sin. raggiungendo in breve una stretta discesa che compie un’ampia curva e si dirige verso Clusane, sbucandovi da via Risorgimento. Siamo sulla s.p. 12, che prendiamo verso sin. sulla pista ciclabile. Dopo 200 mt l’attraversiamo per raggiungere il centro della frazione da via Guatta, passiamo accanto al possente castello* che mostra nel loggiato tracce di affreschi e proseguendo arriviamo al “porto dei pescatori”, dove risaliamo a sin. fino a raccordarci, voltando a des., con la s.p. 12 . Proseguiamo verso PARATICO, fruendo a tratti di piste ciclabili, banchine sterrate agibili, lungolago. Raggiungiamo il ponte di SARNICO e voltiamo a sin. mantenendoci sul lungolago. Al termine prendiamo la strada stretta che sale a des. e ci conduce a via Manzoni, nella quale ci immettiamo verso sin. in erta salita in cima alla quale passiamo sotto il protiro della cappella della peste del 1633. La discesa ci porta allo sbarramento di fondo lago. Subito dopo il ponte sul torrente, attraversiamo un cancello sulla sin. e prendiamo una strada comunale, sterrata per i primi 400 mt, che procede poi tra fiume e canale e aggira sulla sin. una centrale elettrica, dopo di che prendiamo la strada asfaltata a des. in salita, che fa un tornante e porta al cimitero di CREDARO. Si gira a des. e dopo 250 mt a sin. in via Monti, sulla quale si affacciano vecchie case. In fondo si volta a sin. per via Cadorna e si prosegue finché si nota in basso sulla sin. la chiesetta medievale di San Fermo*, dal campanile a bifore. Dopo 400 mt, alla curva di Trebecco, inizia una discesa. Più avanti si passa sotto il protiro di una cappella. Poco dopo la filanda di Porto (a sin. un ponte reca a Capriolo, sulla sponda bresciana) s’inizia a salire, con qualche tratto ripido, fino a immetterci sulla s.p. 91 per entrare a Tagliuno. Dopo 300 mt, al semaforo voltiamo a sin. in via Marconi e, in corrispondenza di un antico edificio in pietra col muro a scarpa giriamo a des. in via XI Febbraio percorrendola fino in fondo, dove prendiamo a sin. via De Gasperi, che ci porta verso la campagna. Pedaliamo fino a uno “stop”, dove voltiamo a des. in via Pedretti e, dopo 250 mt, in corrispondenza della cascina S.Pietro, a sin. A un nuovo “stop” prendiamo a des. attraversando la zona artigianale. In fondo, la strada fa una “s” e incontra una rotonda dove giriamo a des. verso nord e dopo 200 mt a sin. in via Pellico. Altri 300 mt e a des. in via Nicolai fino a una curva a sin. dopo la quale una corsia pedonale ci porta in 300 mt alla piazza centrale di GRUMELLO DEL MONTE. Ci portiamo sul lato nord della piazza e prendiamo la s.p. verso sin. (Subito sulla des., via Castello consente di salire in breve al castello che domina il paese, di dove, per una strada chiusa tra muri e ombreggiata da pergola, si scende nuovamente alla chiesa; nei pressi la canonica*, in pietra di Sarnico, con loggiato a tre ordini). Al semaforo prendiamo a sin. via Carminati (indicaz. Telgate), che percorriamo fino al passaggio a livello che confina con TELGATE.