Regione Lombardia
Turismo

3 - Da Molinetto all'Abbazia di Rodengo

dal km 56
al km 87

» Un benvenuto al turista in bicicletta

» 1 - Da Peschiera d/G a S.Martino d/B

» 2 - Da S.Martino d/B a Molinetto

» 3 - Da Molinetto all'Abbazia di Rodengo

» 4 - Da Rodengo a Telgate

» 5 - Da Telgate a Bergamo

» 6 - Da Bergamo a Brivio

» 7 - Da Brivio a Merone

» 8 - Da Merone a Como

» 9 - Da Como a Varese

» 10 - Da Varese a Sesto Calende

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Col marmo delle colline a est di Brescia sono costruiti molti monumenti in città, ma anche altrove, come a Roma l’Altare della Patria. Brescia mostra anche al rapido passante le tracce della sua storia romana (tempio capitolino), longobarda (monastero di Santa Giulia) e veneziana (la Loggia). Dirigendosi verso il lago d’Iseo si inizia l’attraversamento della Franciacorta, terra di vini famosi. A Rodengo l’abbazia vanta tre chiostri di epoca rinascimentale.

 

Many monuments of Brescia were constructed in marble from the nearby hills which was used also in other places such as the Altar of the Homeland in Rome. Brescia also shows, to quick passers-by, traces of its Roman history (temple capitolino), Lombard (monastery of Santa Giulia) and Venetian (the Loggia). Going towards Lake Iseo we begin crossing Franciacorta, the land of famous wines. In Rodengo, the abbey proudly shows off its three cloisters from the Renaissance era.

Mit dem aus dem Osten von Brescia kommenden Marmor wurden zahlreiche Monumente sowohl in der Stadt selbst als auch an anderen Orten gebaut, so z.B. in Rom der Altare della Patria. Die Stadt Brescia zeigt auch dem schnell Vorüberziehenden die Spuren ihrer römischen (Kapitolinischer Tempel), langobardischen (Kloster von Santa Giulia) und venezianischen (die Loggia) Vergangenheit. Auf der Weiterfahrt in Richtung Iseosee beginnen wir, die Franciacorta, das Land berühmter Weine, zu durchqueren. In Rodengo ist die Abteil mit drei Kreuzgängen aus der Renaissancezeit geschmückt.

 

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Dal semaforo sulla s.p. 4 di Molinetto prendiamo verso nord via Bianchini, affiancata da pista ciclabile, oltrepassiamo la s.s. 45 bis con un sottopasso ciclopedonale e subito dopo voltiamo a sin. in via Cortine, trovandoci a costeggiare il Naviglio Grande Bresciano. Lo attraversiamo su un ponticello e raggiungiamo la vecchia statale, oltre la quale imbocchiamo a sin. via Libertà di MAZZANO percorrendola fino a reimmetterci sulla vecchia statale, affiancata da marciapiede e poi da pista ciclabile fino alla Parrocchia di Virle. Prendiamo a des. via Zanelli scendendo poi per 20 mt lungo via Isonzo per prendere a des. via XX Settembre, in leggera salita. Al segnale di “dare precedenza” voltiamo a sin. e poi subito a des. a costeggiare le pendici del colle vedendo le cave di marmo dall’altro lato. Dopo 300 mt doppia curva (des. sin.) e proseguiamo fino a uscire in via Alpini , lungo la quale scendiamo, piegando a destra dopo 150 mt per scendere fino al centro di REZZATO. All’incrocio prendiamo a des. via Scalabrini, lungo il lato nord di Villa Fenaroli* e dopo 250 mt ancora a des. in via Santuario. Incontriamo lo scenografico cimitero opera del Vantini e giungiamo al Santuario di Valverde* . Di qui imboccheremo a sin. via Valverde e dopo 120 mt volteremo a des. in via Turati. In corrispondenza di un ponticello prendiamo la strada (sterrata per 250 mt) a sin., attraversiamo la s.p. 30 (via Molini) e voltiamo a sin. oltre il rondò. Raggiungiamo via Crosette che prendiamo verso des. per voltare, dopo 450 mt, a des. in via Musia. Siamo nel territorio del comune di BRESCIA. Al semaforo prendiamo a sin. via Goldoni (dopo 400 mt si può imboccare a sin. via Salodiana, che porta in 200 mt al vecchio mulino delle Marinelle), che diventa via Sant’Orsola e poi via Indipendenza. Passiamo davanti al monastero di Sant’Eufemia (lavori in corso per trasformarlo nel Museo della Mille Miglia) e ci immettiamo in viale Bornata , affiancato da corsia ciclabile. A un bivio con semaforo continuiamo dritti in viale Venezia fino a piazza Arnaldo. Prendiamo a destra via A.Mario fino a Piazza Brusato e la percorriamo verso nord voltando poi a sin. in via Musei, dove incontriamo il Museo della Città* (nell’ex monastero longobardo di San Salvatore-Santa Giulia); il Tempio Capitolino*, edificato da Vespasiano; Palazzo Martinengo, che ospita importanti mostre d’arte. Al semaforo si scende a sin. in piazza Martiri di Belfiore e dopo 120 mt a des. in via Querini, tra il Duomo Nuovo (affiancato a sud dal romanico Duomo Vecchio*) e il Broletto. Lungo il Broletto risaliamo in via Musei, prendiamo a sin. e passando sotto Porta Bruciata raggiungiamo Piazza Loggia* . Ne usciamo verso via San Faustino, che percorriamo fino a piazzale Battisti . Voltiamo a sin. in via Leonardo da Vinci, affiancato da corsia ciclabile che ci porta (vie Goito, Campo Marte, Aquileia, Col di Lana, Sebino) a via Volturno . La prendiamo verso des. e al ponte sul Mella ci immettiamo sulla via ciclopedonale dell’argine est del fiume. Al semaforo di Ponte Crotte passiamo il ponte (notiamo tre vecchie Fornaci), percorriamo via Crotte e proseguiamo in via Torricella di Sopra fino alla salita che supera il colle di Sant’Anna . In attesa che vengano risolti i problemi di accesso all’Itinerario ciclistico provinciale Brescia-Paratico, noi in fondo alla discesa, attraversiamo sul passaggio pedonale alla fermata del bus. Percorriamo il controviale verso destra e sull’esterno della curva destrorsa prendiamo a sin. via Tesa, incontrando poco dopo la segnaletica dell’itinerario. Ancora 100 mt e giriamo a des. in via Giavarini. Altri 150 mt e, a sin. prima di una chiesa di linee moderne, s’imbocca una stradina. In fondo alla stradina giriamo a sin. e, dopo il ponticello, a des. Attraversiamo (siamo in territorio di GUSSAGO) via Trento e proseguiamo in via Pianette voltando a sin. in via Nikolajewka. usciamo in via Donatori di Sangue, che percorriamo verso sin, voltando poi as des. in via Don Bosco, superando viale Italia e piegando poi a sin in via Trieste. Prendiamo infine a des. via Casotto , che dopo 150 mt diventa sterrata per 450 mt. Prendiamo a sin. via S. Stefano e poi, in corrispondenza di Villa Caprioli a Sale , a des. in via Sale. Alle scuole attraversiamo per imboccare una ciclopedonale che poi piega a destra costeggiando un giardino. Esce su via Staffoli, che prendiamo verso sin. per imboccare lo sterrato sulla des. (indicaz. quagliodromo). Percorso un km, svoltiamo per una stradina a destra in diagonale che, un po’ asfaltata e un po’ (km 1,1) sterrata, passa il ponte ciclopedonale sul torrente Gandovere e si presenta all’attraversamento della via Colombaia di RODENGO SAIANO, in corrispondenza con l’Abbazia Olivetana* (chiostri rinascimentali).