Regione Lombardia
Turismo

10 - Da Varese a Sesto Calende

dal km 255
al km 286

» Un benvenuto al turista in bicicletta

» 1 - Da Peschiera d/G a S.Martino d/B

» 2 - Da S.Martino d/B a Molinetto

» 3 - Da Molinetto all'Abbazia di Rodengo

» 4 - Da Rodengo a Telgate

» 5 - Da Telgate a Bergamo

» 6 - Da Bergamo a Brivio

» 7 - Da Brivio a Merone

» 8 - Da Merone a Como

» 9 - Da Como a Varese

» 10 - Da Varese a Sesto Calende

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Da Varese si scende rapidamente al lago, dove nella stagione calda la città si riversa in cerca di sollievo. Più oltre si incontra il lago di Monate e poco dopo un ampio panorama sul lago Maggiore. da Osmate si percorre una valletta, rientrante nel Parco del Ticino, che si è conservata integra e verde. Si notano in distanza le vette alpine. Sesto Calende è sul fiume, che si attraversa su un vetusto ponte di ferro. Da vedere l’abbazia.

 

From Varese it’s a quick descent to the lake, where in warm seasons people swarm for relief. Further on, you come to Lake Monate and a little after that a panoramic view of Lake Maggiore. From Osmate, you go through a little valley, re-entering Park of Ticino which is well kept and green. In the distance, you can see the Alpine peaks. At Sesto Calende you cross an ancient iron bridge over the Ticino River just after leaving Lake Maggiore. The abbey is worth a visit.

Von Varese aus fahren wir geschwind zum See hinunter, wo in der Sommersaison die Stadtbevölkerung Erfrischung sucht. Etwas weiter stoßen wir auf den Monatesee und gleich dahinter öffnet sich unserem Blick das weite Panorama des Lago Maggiore. Von Osmate aus fahren wir durch ein kleines Tal, das zum unberührten und grünen Parco del Ticino gehört. Im Hintergrund sind die Alpengipfel zu sehen. Bei Sesto Calende überqueren wir auf einer alten Eisenbrücke den Fluss Ticino, der soeben aus dem Lago Maggiore entsprungen ist. Sehenswert die Abtei.

 

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Da VARESE usciamo per via Sacco e via Sanvito Silvestro girando in via XXV Aprile, che ci porta in piazzale Libertà. Stiamo scendendo verso il lago di Varese. Benché questa “tappa” ci porti a Sesto Calende, ignoriamo qui l’indicazione a sin. “Sesto Calende 23 km” e teniamo dritti (indicaz. Vareno - Luino). Da ignorare anche, 400 mt oltre, l’indicazione per i laghi (di Varese e Maggiore) che ci porterebbe a des. Attraversiamo con semaforo la strada che fa il giro del lago e percorriamo per 300 mt la strada di fronte. Quindi prendiamo a sin. la pista ciclopedonale di recente costruzione (3,5 km: l’ultimo tratto è stato inaugurato nel maggio 2002) che giunge per ora fino al confine tra i comuni di BUGUGGIATE e AZZATE. Qui passiamo sulla strada, abbastanza trafficata. Dopo circa 500 mt possiamo deviare a des. su uno sterrato quasi parallelo alla strada, che porta alla chiesetta della Madonnina e poi torna alla strada, sulla quale proseguiamo fino a BODIO. Qui, alla rotonda , possiamo scendere lungo via Scerée verso la riva, prima della quale giriamo a sin. in via Piave, tra case nel verde. Saliamo quindi all’abitato di CAZZAGO BRABBIA e riprendiamo, all’altezza del cimitero , la strada principale, sulla quale proseguiamo fino all’incricio con la s.s. 394, che prendiamo verso sin. passando sopra la ferrovia e lasciandola dopo 350 mt, quando voltiamo a des. verso TRAVEDONA MONATE. A Travedona imbocchiamo a des. via Moro (senso unico), alla chiesa prendiamo a sin. via Cavour e dopo 100 mt a des. (indicaz. Monate). Attraversiamo la s.s. 629 e dopo 300 mt scorgiamo sulla sinistra il lago di Monate. Poco oltre godiamo sulla des. un ampio panorama sul lago Maggiore. Nel centro di CADREZZATE prendo a sin. via Solferino (indicaz. Osmate). A OSMATE all’altezza del lavatoio prendo a des. la strada per Lentate. Poco dopo percorriamo la propaggine più settentrionale del Parco Naturale della Valle del Ticino. La strada percorre una valletta tra prati e pendii boscati. In distanza sulla destra si notano le montagne e più oltre le vette alpine. Incontriamo Lentate e più oltre, a Piana, ci immettiamo nella strada proveniente da Taino. Alle prime case di SESTO CALENDE la discesa si accentua e poi compie un’ampia curva a sin., dal cui esterno una strada raggiunge in meno di 200 mt l’oratorio di San Vincenzo (sec.XI). Ancora 600 mt e passiamo accanto all’Abbazia di San Donato*, fondata nel sec.IX, con campanile del sec.XI. Dopo altri 200 mt si passa sopra la ferrovia e si arriva al semaforo sulla s.s. 33, che pendiamo verso des. per raggiungere il ponte di ferro stradale e ferroviario sul fiume Ticino.