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Dagli spalti poderosi del porto lacuale di Peschiera del Garda
scendiamo lungo il fiume Mincio e raggiungiamo Monzambano, paese
dominato dal castello. I dolci saliscendi delle colline moreniche ci
accompagnano all’incanto di Castellaro Lagusello, cinto da mura
medievali. A Pozzolengo il primo castello fu eretto oltre mille anni
fa a difesa dalle scorrerie degli Ungari. Tra i vigneti si arriva
alla torre di San Martino, che ricorda le vittime della guerra del
1859. |
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From the harbour-fortress of Peschiera on Lake Garda, we descend
upon the Mincio River and arrive at Monzambano, a town with its
looming castle. The peaceful rolling morainic hills accompany us to
the enchantment of Castellaro Lagusello, surrounded by a medieval
wall. The first castle in Pozzolengo was erected over a thousand
years ago to defend against the Hungarian raids. Through the
vineyards we come to the tower of San Martino with inscriptions of
the victims from the Battle of 1859.
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Von den mächtigen Stufen des Binnenseehafens von Peschiera del
Garda aus fahren wir den Fluss Mincio bis zum Dorf Monzambano
herunter, bei dem eine wunderschöne Burg zu besichtigen ist. Das
sanfte Auf und Ab der Moränenhügel begleitet uns auf der
Weiterfahrt und führt uns direkt zum zauberhaften Dorf Castellaro
Lagusello, das von mittelalterlichen Mauern umgeben ist. In
Pozzolengo wurde vor über tausend Jahren die erste Burg zur
Verteidigung vor den ungarischen Einfällen errichtet. Zwischen
Weinbergen erreichen wir den Turm von San Martino, ein Denkmal für
die Opfer der Schlacht von 1859.
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Vedi
la mappa |
Dalla
stazione ferroviaria di PESCHIERA
DEL GARDA
ci dirigiamo verso il centro, che attraversiamo per uscire dal ponte di
porta Brescia. Di qui prendiamo a des. e dopo 100 mt svoltiamo a sin. (direz.
Ponti sul Mincio) per la strada in salita che sovrapassa la linea
ferroviaria. Subito dopo il ponte sulla ferrovia, si scende a sin. (via
Nencioni) e si arriva al fiume, appena sotto il ponte ferroviario. Qui è il
cartello d’inizio della ciclopedonale Peschiera-Mantova.
Si
prosegue mantenendosi sulla riva des. del Mincio (Parco
del Mincio), aggirando eventuali
sbarre che dissuadono l’accesso delle vetture. S’incontra la centrale
elettrica di Salionze
e pedalando sulla diga si passa
sulla riva sin., che si raggiunge percorrendo un breve tratto
sterrato (circa 200 mt) tra gli alberi. Arriviamo così al ponte sul
Mincio di Monzambano. Prima di prendere il ponte notiamo un cippo con croce che ricorda
i 16 morti nel naufragio di un traghetto (1750). Dopo il ponte e
dopo il ponticello sul canale Virgilio inizia la salita che aggira a
sud il centro dell’abitato. Alla rotonda notiamo una freccia che
indica la salita per il castello*.
Noi prendiamo la strada a sin. (strada Volta) in salita che ci porta
ad incrociare la s.p.19. La attraversiamo per imboccare la strada
dirimpetto (indicaz. Castellaro Lagusello), che è in dolce salita
fino circa alla località Perini , dove ignoriamo una strada
asfaltata verso sin. (sbuca poco a sud di Castellaro). Noi
proseguiamo dritti fino a incrociare, in corrispondenza di una
santella, la s.p.18 , che attraversiamo continuando fino a Castellaro
Lagusello: arriviamo in piazza Gen.
Orlando , distante 200 mt dalla porta che dà accesso alla cinta
muraria*
medievale. Da piazza Gen. Orlando prendiamo a des. e dopo 100 mt
ancora a des. in salita con direz. Pozzolengo per la strada
Moscatello, che coincide poco dopo con la s.p.18. Al bivio seguiamo
l’indicaz. Pozzolengo svoltando a sin. in breve salita. Il
ponticello sul Redone Superiore segna il passaggio nella provincia
di Brescia . Si sale a
Pozzolengo
e al primo incrocio si prende a des. (di qui si può fare un
diversione al castello*,
distante circa 600 mt) seguendo le indicaz. autostrada e lago di
Garda, che ci portano a passare davanti alla Parrocchiale e a
imboccare via Mazzini e poi via Marconi. Davanti al cimitero
prendiamo a sin. (indicaz. Desenzano e Sirmione) e, al bivio che
incontriamo dopo 400 mt, proseguiamo dritti in salita per la strada
della Roveglia (indicaz. Sirmione). La abbandoniamo per prendere a
sin. (indicaz. San Giacomo e Vestona) una strada in discesa. Dopo un
km circa svoltiamo a des., tocchiamo la cascina Ceresa e poi la
cascina Cobue e ci presentiamo all’attraversamento della s.p 13
(via dei Colli Storici). Dopo aver incontrato sulla sin. la cascina
Ortaglia (lapide sui combattimenti del 24 giugno 1859) e sulla des.
l’Ossario, raggiungiamo la Torre*
di San Martino della Battaglia. |
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