Cos'è Bicitalia


»

Home Page


» Cos'è bicitalia

» Struttura della rete (brevi schede e mappa)

» I percorsi di Bicitalia

» Bicistaffetta

» Info e contatti

 

 

Come costruire Bicitalia:
i destinatari della proposta FIAB

Nell’ambito dei suoi compiti statutari la FIAB presenta la seguente proposta, certamente preliminare, ma che rappresenta il frutto di anni di lavoro nazionale ed europeo sulle reti ciclabili di media e lunga percorrenza.

Bicitalia rappresente un network di grande respiro, di dimensione sovraregionale o di collegamento con i paesi confinanti, sul modello delle diverse reti ormai realizzate con successo in diversi paesi dell’Europa.

Deve però essere chiaro che BicItalia non é un documento di piano, ma continua ad essere una proposta culturale, sia pure con forti motivazioni tecniche e territoriali, che non può realizzarsi con le sole nostre forze. BicItalia rappresenta dunque una ottima base di lavoro per la realizzazione della “rete nazionale di percorribilità ciclistica” prevista dalla delibera CIPE del 1° Febbraio 2001. I destinatari di questo progettosono tutti gli enti e le istituzioni nazionali e locali con specifici compiti in materia - Ambiente , Turismo, Lavori Pubblici- ma anche le categorie produttive (ANCMA, Operatori del turismo, ecc.) possono raccogliere questa proposta per le evidenti ricadute dello sviluppo del turismo in bicicletta.

In particolare, si segnala che il “Gruppo di Lavoro sulla Mobilità Ciclistica” istituito con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti il 30/11/2001 ha trasmesso la presente proposta alle Regioni per raccogliere loro contributi e proposte.

La FIAB é a disposizione con la competenza e passione dei suoi membri affinché la rete nazionale ciclabile diventi presto una realtà: patrimonio di tutti coloro che desiderano approcci sostenibili alla gestione della mobilità e del turismo.

  

Motivazioni per una rete nazionale di Percorsi Ciclabili

Le creazione di una rete nazionale ha diverse ragioni d'essere:

Una rete nazionale rappresenta l'aspetto più spettacolare e immaginifico per la diffusione dell'uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito e sostenibile. Una serie di corridoi liberi dal traffico, una rete di mobilità lenta devono avere piena dignità nella pianificazione trasportistica come garanzia di approcci umani al problema degli spostamenti.

Ma ha anche un valore d'uso rilevante per il turismo che sempre più deve considerare approcci sostenibili per evitare che il turista distrugga con le proprie mani ciò che lo muove. Dal punto di vista del turismo l'Italia, il primo produttore di biciclette in Europa e tra i primi ad avere come risorsa il turismo, necessita la promozione del turismo in bici fortemente praticato, come é noto, dai forestieri.

La conservazione del territorio è un altro importante aspetto, perché lo sviluppo di una rete ciclabile (ciclopedonale) poggia prevalentemente sul recupero di viabilità minore esistente o potenziale. Ecco che allora la manutenzione idraulica di argini di fiumi e canali realizza, con poca spesa, una ciclovia. Recuperi di manufatti, sedimi, stazioni di linee ferroviarie dismesse. Valorizzazione di strade vicinali e interpoderali vincolandole ad un uso dolce con specifici accordi con i frontisti.

Sviluppo di economie su piccola scala nei territori attraversati dalle ciclovie. L'ospitalità, il ristoro, l'accompagnamento di gruppi, l'assistenza tecnica, un' editoria (mappe e guide) specializzata, traggono beneficio dallo sviluppo (davvero sostenibile!) di BICITALIA, come dimostra l’esperienza di quei paesi europei dotati di una Rete Ciclabile Nazionale

Valorizzazione della intermodalità di trasporto: su tutte la formula treno+ bici proposta dalla FIAB e che la FIAB da anni cerca di implementare con le FS, soddisfacente a livello regionale e ancora inadeguato per le lunghe percorrenze e i collegamenti internazionali. Ma anche le formule bici + bus e bici + barca non sono da trascurare.

  


Web-Master Stefano Gerosa