Pista ciclabile della Val d’Adige da Bolzano a Merano

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Pista ciclabile della Val d’Adige da Bolzano a Merano

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Da Bolzano (Bz) a Merano (Bz)

La salita che porta da Bolzano a Merano è talmente leggera (appena 80 metri di dislivello in 30 chilometri) da non risultare quasi percepibile. Questo itinerario, facile e alla portata di tutti, permette inoltre interessanti “allacciamenti” con altre piste ciclabili: quelle per Bressanone, Caldaro, Trento, la val Passiria e la val Venosta.

Informazioni

Tipologia di percorso pista ciclabile in sede protetta
Lunghezza 28 km
Livello di difficoltà facile
Fondo stradale prevalente asfalto
Bicicletta Trekking, MTB, Bici da corsa
Luoghi d"interesse Bolzano, Nalles, Lana, Merano
Informazioni pratiche
Gpx del percorso http://www.bicitalia.org/yourls/adigebolzanomerano

Alloggi per cicloturisti

Fotociclabile lungo l'Adige tra Bolzano e Merano (M. Passigato, 2010)

Descrizione

Si parte da Bolzano e si pedala in direzione sud seguendo il corso del fiume Isarco. Appena fuori dai confini urbani la pista ciclabile si immerge nei frutteti che rappresentano un po’ il filo conduttore di questo percorso. Qualche chilometro più avanti è già ora di lasciare l’Isarco per seguire l’Adige, imboccando l’omonima valle. Da questo momento in avanti si pedala costantemente in leggera salita, ma il dislivello è talmente minimo che quasi non ci si accorge della pendenza sfavorevole.

In Val d’Adige si attraversano subito due passaggi a livello per poi proseguire sull’argine orientale del fiume. Si passa in mezzo agli abitati di Andriano e Terlano che si trovano proprio uno di fronte rispetto alla ciclabile. Questa è zona di produzione del Terlano, un vino bianco dal colore giallo paglierino a denominazione di origine controllata, la cui produzione è consentita solo in provincia di Bolzano.

Se il vino e la frutta sono produzioni tipiche di tutta la valle i roseti sono una prerogativa di Nalles, un piccolo comune che si trova a metà strada tra Merano e Bolzano e che, già ai tempi degli antichi romani, era una stazione lungo la Via Claudia Augusta. Nalles merita una visita, per farla però sarà necessario abbandonare la ciclabile e affrontare una piccola salita. Gargazzone, invece, è un piccolo centro che si trova proprio a fianco della pista e offre al visitatore che decide di sostare in zona un’area naturale protetta, il Biotopo Laghetto di Gargazzone.

Ancora qualche chilometro e ci troviamo alla stazione di Lana dove proseguiamo in direzione di Postal. Qui dobbiamo abbandonare la pista e prendere la strada provinciale verso Sinigo, che si raggiunge in pochi chilometri. Si torna sulla pista ciclabile e, poco più avanti, ecco Maia Bassa. Ormai siamo alle porte di Merano. Volendo è possibile collegare questa ciclabile con quella che si inoltra in Val Passiria, fino a San Leonardo o addirittura a Vipiteno. In questo caso, però, bisogna considerare che, dopo Merano, la salita diventa decisamente più impegnativa con pendenze non proprio alla portata di tutti.

IDEE PER LA SOSTA

Castello di Brunico

Costruito nel 1251 dal vescovo di Bressanone Bruno von Kirchberg, il castello di Brunico è raggiungibile dal centro del paese con una piccola passeggiata. All’interno si trova un bel cortile con torre circolare mentre ai piani superiori ci sono alcune delle stanze vescovili e una piccola cappella. Dal 2011 una delle sue ali è diventata (la quinta) sede del Messner Mountain Museum. Per informazioni: www.messner-mountain-museum.it

Plan de Corones

La salita per questo luogo magico è uno sterrato micidiale di circa 5 chilometri con pendenze che arrivano al 24% e comunque mai inferiori al 14%. Ognuno dei 13 tornanti è dedicato a un vincitore del Giro d’Italia. L’ultimo, prima dell’arrivo, porta il nome di Marco Pantani. Per fortuna, per salire a Plan de Corones, c’è una comoda funivia: da qui si gode di un panorama fantastico, dalla Marmolada al Val Venosta.

Castello di Tures

Potreste trovarlo anche scritto così: Burg Taufers, che è il nome tedesco di questo castello medioevale in posizione dominante su Campo Tures. La fortezza svetta su un promontorio che forma una chiusa naturale e che determina, geograficamente, l’inizio della Valle Aurina. Qui Ettore Scola ha girato “La più bella serata della mia vita”, film con Alberto Sordi. Per informazioni: telefono 0474/678053, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Informazioni pratiche

I siti www.suedtirol.info, www.suedtirolerland.it e www.altoadige-suedtirol.it offrono informazioni dettagliate su questo itinerario, nonché sulle diverse possibilità di agganciarlo ad altre piste ciclabili della zona.

Tags: Trentino-Alto Adige, Ciclovie di Qualità, EuroVelo 7, Nord, Brennero-Peschiera/Verona, Greenways